Sport umbro: 2012 magico?

di Luca Bolli

Scusate Maya, ma da questa parte del globo noi speriamo che vi siate sbagliati di grosso! Il 2012 potrebbe rivelarsi (con i debiti scongiuri di tutti) un anno d’oro per lo sport umbro e voi non potete toglierci il divertimento sul momento più bello. Gli ultimi anni hanno riservato più pillole amare che gratificazioni e, finalmente, si iniziano a vedere i risultati di tanti sforzi e di tanta attesa snervante. Abbiamo visto sparire la Despar Perugia, squadra tra le più titolate e vincenti nella storia pallavolistica nazionale; una fine simile è toccata alla pallavolo maschile con lo spostamento a San Giustino e le conseguenti beghe societarie; abbiamo assistito al fallimento del Perugia calcio e alla “quasi” retrocessione della Ternana. Unica gioia, in cotanta desolazione di risultati, la favola del Gubbio calcio che con due campionati spettacolari e la doppia promozione, scrive la propria storia e raggiunge la categoria cadetta, giocandosela con realtà ben più blasonate.

Ora le cose si mettono decisamente bene. Partiamo dalle certezze: vada come vada Perugia e Ternana, due acerrime “nemiche” del calcio nazionale, stanno facendo faville nei rispettivi campionati e sembrano decisamente delle formazioni “fuori categoria”. Il doppio salto non sembra così improbabile.
Il Perugia vola con un netto +5 sulla seconda (le prime due salgono direttamente in LegaPro 1) e un rassicurante + 6 sulla zona playoff, soprattutto se si considera il fatto che recuperare tanti punti ad una squadra che non perde dal 16 ottobre 2011 non è certo cosa semplice.
La Ternana, dal canto suo, sta lottando con tutte le forze per sbarazzarsi degli avversari che tengono botta colpo su colpo. Il vantaggio è minimo (+ 3 sul Taranto, secondo e prima compagine a disputare i playoff) ma il ruolino di marcia è impressionante e di certo i rosso-verdi possono puntare quantomeno ad un ottimo piazzamento nella griglia playoff. Ciò che più fa ben sperare è la difesa sicura e rocciosa, seconda solo a quella, granitica, del Taranto: salvo eccezionali eventi saranno queste le due pretendenti per l’unica promozione diretta.
Terminando col calcio una nota di merito va alle formazioni in lotta per non retrocedere. Il Foligno, pesantemente penalizzato e penultimo nello stesso girone delle “Fere”, sta dando buoni segnali e alla prima giornata di ritorno ha finalmente lasciato l’ultima posizione ai danni del Pavia per tentare una risalita possibile e, tuttavia, difficile: il tredicesimo posto, primo disponibile per evitare i playout, dista ben 12 punti, ma le ultime giornate (3 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte) fanno ben sperare avendo i “falchetti” incamerato più punti negli ultimi 6 turni che nel resto del torneo.
Per ultimo il Gubbio che, oltre a far parlare di sé per il noto “caso Farina”, nell’ultimo turno ha liquidato il Grosseto con un sonante 4-0, dimostrando di aver finalmente capito come arrivare al goal senza ricorrere al contagocce. Così come il Foligno, anche gli eugubini di Gigi Simoni hanno lasciato la zona caldissima della classifica proprio al “giro di boa” e, stando così le cose, sarebbero oggi costretti ai playout con l’Empoli: ma qui i discorsi aprioristici contano poco o nulla, parlando di un campionato che ogni anno riserva delle clamorose sorprese. Ci sono 14 squadre in 10 punti, dietro formazioni come Nocerina e Ascoli hanno andamenti altalenanti e poco rassicuranti e addirittura formazioni di livello come Sampdoria, Livorno e Bari sono avanti di non più di sette punti. Fare dei pronostici pare davvero impossibile ma crediamo, tuttavia, che le prossime 2 gare potranno dire molto sulle intenzioni e speranze dei rosso-blu: occorre battere l’Ascoli per salire ancora e fare punti con la Samp per decretare una crescita che sembra evidente…Vedremo.
Il fiore all’occhiello dello sport umbro, però, gioca al caldo dei palasport, al coperto e respira l’aria fresca dell’alta classifica. Non solo il calcio è tornato a degni livelli ma la pallavolo, unico sport umbro a dare soddisfazioni a livello internazionale, sta vivendo un momento magico che potrebbe riservare delle stupende sorprese. Detto delle difficoltà passate e rimarcando il momento difficile di San Giustino in serie A1, due nuova realtà si affacciano sul palcoscenico nazionale e si chiamano Sir Safety Perugia e Gherardi Città di Castello. Per i tifernati si sta delineando lo stesso cammino che un anno fa li portò fino alla semifinale playoff, poi persa con Santa Croce, ma la classifica cortissima (la prima è a 4 lunghezze) fa ben sperare, quantomeno per ottenere un buon piazzamento nella griglia degli spareggi. La nota più lieta viene da Perugia che comanda il torneo dopo lo scontro diretto con Segrate e non pare voler arrestare la sua cavalcata: 14 partite sempre a punti, 36 punti su 42 conquistati, con 3 sconfitte al tie-break. Dopo lo spareggio con Gela dello scorso anno per non retrocedere, il Palaevangelisti, struttura abituata ai grandi eventi, aspetta di tornare ai massimi livelli con attori di prim’ordine e chissà che questa non sia la volta buona…intanto mercoledì sera le luci saranno tutte per il derby, proprio con Città di Castello, per i quarti di Coppa Italia di A2.
Le cose, dunque, vanno bene per i due sport più popolari della regione. Speriamo possano andare ancora meglio e che, soprattutto, potremo goderci un 2013 da protagonisti…

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