Viaggio nelle terre dei celti: natura e antiche tradizioni. Irlanda, Scozia, Bretagna

Viaggio nelle terre dei celti: natura e antiche tradizioni. Irlanda, Scozia, Bretagna

Ci sono legami che non possono essere spiegati, si sentono dentro e trovar loro una motivazione costituisce un inutile esercizio. Molti si chiedono come si faccia a sentire di aver sviluppato un saldo legame con una terra senza averla mai vista, eppure è ciò che più di frequente accade a coloro i quali si lasciano trasportare dalle proprie emozioni. Perché sì, possiamo affermare che è possibile comunicare “empaticamente” anche con luoghi esplorati solo ricorrendo alla fantasia. Questa caratteristica, in particolare, sembra accomunare tutti coloro che non hanno mai nascosto il proprio amore verso le terre celtiche. Non tutti sanno che, se si risale di molto l’Europa, si trova un gruppo di nazioni, denominato con il termine “nazioni celtiche”, che comprende quei Paesi o quelle regioni il cui gruppo etnico dominante è quello celtico, tutte aree in cui ancora oggi la lingua parlata è quella celtica. In queste regioni dell’Europa settentrionale e occidentale ancora forti sono i tratti culturali riconducibili alle culture celtiche, e profondamente sentite sono tradizioni sopravvissute dopo secoli. Stando a quanto si apprende da una definizione data dalla Celtic League, organizzazione politica e culturale presente nelle moderne nazioni celtiche, sei territori sono riconosciuti come appartenenti a questa lega: Bretagna (Breizh), Cornovaglia (Kernow), Galles (Cymru), Irlanda (Éire), Isola di Man (Mannin) e Scozia (Alba).

Cenni storici – la popolazione dei Celti

Quella dei Celti era una popolazione indoeuropea costituita da fiere tribù guerriere provenienti dall’Europa orientale che confluirono inizialmente in Irlanda, mantenendo il controllo di queste terre per mille anni. Solo durante il II secolo a.C. i Celti dovettero cedere alle crescenti pressioni esercitate dai popoli germanici, a nord, e dai Romani, a sud, finendo per essere sottomessi e assimilati a queste popolazioni. Non esistono molte testimonianze scritte del periodo celtico. Ciò che si sa è che i Celti adottavano un sistema legale chiamato Brehon law e che erano di religione druidica; i capi tribù si assicuravano l’immortalità con gesta eroiche che venivano tramandate di generazione in generazione sotto forma di canzoni e racconti.

Irlanda, l’isola di smeraldo

L’Irlanda è la terra che, forse più di ogni altra tra quelle celtiche, è meta di migliaia di turisti e curiosi provenienti da tutto il mondo. Un gioiello prezioso in cui cielo e oceano hanno lo stesso colore. La Repubblica d’Irlanda, come noi la conosciamo oggi, non comprende l’Irlanda per intero; infatti, la parte a nord-est dell’isola, che corrisponde alla regione di Ulster, costituisce parte della Gran Bretagna. Se è vero che la lingua più diffusa in Irlanda è l’inglese, la lingua “nazionale” è di certo l’irlandese (gaelico), che deriva dall’antico idioma celtico. Le virgolette che chiudono la parola “nazionale” non sono poste a caso, in quanto gli abitanti d’Irlanda sono profondamente fieri e consci della propria nazionalità, avendo combattuto per la sua conquista per circa otto secoli, prima di ottenere l’indipendenza dal dominio britannico nel 1921. Da sempre avvolta da un’aurea di mistero, L’Irlanda è definita “l’Isola di Smeraldo”; il termine “smeraldo” viene utilizzato con riferimento alla verde freschezza  dei prati che coprono tutto il territorio dell’isola, dal centro alle coste. Queste immense distese sono delimitate da gruppi di montagne che, a loro volta, delimitano la maestosa e selvaggia costa frastagliata. In qualunque posto si vada, sia che si resti in pianura sia che ci si addentri in montagna, l’abbondanza di sorgenti d’acqua che si trova – laghi, fiumi, ruscelli – è sorprendente; in qualunque posto ci si rechi, si ritrovano borghi sempre ospitali e ricolmi di attrattiva; e ovunque emergono straordinarie eco della storia passata dell’isola, ricordi che restano impressi nella memoria grazie alla storia che il complesso dei monumenti lascia trasudare, e grazie al lavoro dei nativi irlandesi, che si preoccupano di mantenerli vivi con il loro amore verso le antiche tradizioni. Gli Irlandesi amano definire la propria terra “Éire” (o anche terra di Ériu), che viene dal nome Ériu, divinità dei druidi Tùathe Dé Dànann, che incarnava la fertile terra, la verde terra abitata dal popolo misterioso e semi-divino che abitò l’isola. La prima protagonista del mito irlandese è proprio Ériu, che diede il nome alla splendida terra delle colline e dei laghi, del suo fiero popolo e dei suoi poeti.

Terra di castelli, musica, antiche tradizioni e natura. Affollate stradine contornate da pittoresche case colorate e muri dipinti con riferimenti alle mitologie locali, tutti edifici ben conservati nel loro aspetto storico. Baie da dipinto che fanno la felicità degli occhi e del cuore. Spiagge rocciose inserite in scenari che hanno del preistorico, chilometri di alte scogliere verdi e viola di erica in fiore. Un affaccio sul mare e sullo sfondo dell’oceano centinaia di colonne di basalto e centinaia di turisti che ne ammirano la maestosità. Luogo in cui le attrazioni naturali si susseguono senza sosta e in cui diverse sono le piccole cittadine arroccate sugli scogli delle baie; lunghe distese di sabbia sono le protagoniste di questi magnifici posti. Chi ha avuto la possibilità di vedere l’Irlanda racconta di quanto difficile sia stato doversene allontanare, come stregati da un incantesimo. Da Dublino, la città più grande e cosmopolita della Repubblica d’Irlanda e una delle capitali più amate al mondo, alle brughiere e ai parchi naturali. Patrono di Irlanda è San Patrizio che ogni anno, il 17 marzo, viene festeggiato con grandi manifestazioni in Irlanda e fuori. È a lui che Papa Celestino I affidò il compito di evangelizzare la popolazione irlandese favorendo in questo modo la contaminazione tra elementi pagani e cristiani. Il trifoglio (Shamrock), simbolo della verde terra per eccellenza, è associato alla figura del Santo che, per spiegare al popolo il concetto della Trinità cristiana (Padre, Figlio e Spirito Santo), se ne servì.

Scogliere, siti archeologici, città pittoresche, antiche magie, vive tradizioni e un’accoglienza calorosa; l’Irlanda è tutto questo e molto altro ancora.

Scozia

Isola di Skye, Scozia
Isola di Skye, Scozia

La Scozia è uno dei posti migliori al mondo da visitare se si cercano panorami da sogno e antichi castelli che dominano specchi d’acqua (i cosiddetti loc). Scotland deriva da Scoti, il nome latino dei Celti di Scozia che costruirono villaggi e si diedero ordinamenti simili ai Celti che occupavano il resto dell’isola britannica. Le Highlands sono il simbolo della Scozia: paesaggi indimenticabili e scenari da favola sono i tratti distintivi di un Paese che conserva un’antica storia culturale, densa di tradizioni, musica e gastronomia. Anche qui, come in Irlanda, a sorprendere è la fierezza di un popolo orgoglioso delle sue battaglie e della sua storia. Il castello di Edimburgo, antica capitale della Scozia, è una delle mete più conosciute; la parte più antica del castello, St Margaret’s Chapel, risale al XII secolo. Da includere tra le bellezze scozzesi assolutamente da vedere ci sono anche l’Isola di Skye, con un villaggio che conserva le rovine di un antico castello, le frastagliate coste e gli scenari unici delle regioni montuose dell’interno.

Bretagna

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Costa di Granito Rosa, Bretagna (Francia)

Cittadine medievali e lunghe spiagge si ritrovano anche nella regione francese della Bretagna, un piccolo paradiso che si affaccia sull’Oceano Atlantico e che è considerato uno dei luoghi più romantici e suggestivi d’Europa. Anche qui profondamente vive sono le tradizioni che si allacciano alla mitologia celtica. La “Côte de Granite Rose”, così chiamata per via del colore rosa de granito che la compone, è tra i posti più visitati di sempre. Da non lasciarsi sfuggire: la “Côte Sauvage” de Quiberon, con la sua ininterrotta serie di scogli, rocce e insenature; le “Cap Fréhel”, con ben quattrocento ettari di brughiera delimitata da scogliere a picco sull’oceano; le cittadine medievali di Locronan e Dinan; nonché la città corsara di Saint Malo, famosa per le sue possenti maree e per l’aspetto fortificato delle sue mura.

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