Al museo della scienza e tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, nuovi incontri per Art (R)Evolution

Ancora in tempo per apprezzare la mostra dedicata ad Altair, Ezio e, ultimo arrivato, Connor: per chi non li conoscesse, i protagonisti di Assassin’s Creed.
Il videogioco per consolle di ultima generazione nato nel 2005 è diventato un vero e proprio cult nella cultura moderna. L’eroe moderno, anche se assassino (ma dei cattivi), che incolla allo schermo milioni di ragazzi e ragazze in tutto il mondo è ora diventata una mostra, un evento, un incontro nel museo della scienza: alla faccia di chi guarda solo al passato.
L’esposizione ha la pretesa di stoppare il gioco e guardarci dentro, analizzarlo, scoprendo quanta arte c’è dentro e quanta preparazione. Si compone principalmente di screenshots, stampati ad altissima qualità su diversi supporti -legno,pelle,cuoio- , realizzati dai disegnatori del videogioco nelle diverse serie del suo percorso. Rappresentano alcune scene importanti della vita del protagonista Diamond e dei suoi alter ego a spasso nel tempo.

Le persone tecnologicamente più vecchie, come me, troverebbero la mostra noiosa e incomprensibile: per questo motivo consiglio di andarci con un 15/16enne come ho fatto io!
Vedrete tutt’altro. Vedrete nei suoi occhi la passione che gli trasmette il videogioco, la completa prostrazione al suo eroe, la timidezza nell’avvicinarsi alla statua di Connor, alta due metri, che vi accoglie all’entrata! Vi racconterà vita, morte e miracoli di tutti i personaggi virtuali, senza incertezze. E voi vi chiederete: come fa a ricordarsi tutta questa storia complessa? E la tabellina del 7 è ancora un mistero?
Non c’è una risposta. Allora chiedi: “come mai ti piace così tanto questo gioco?”. E la risposta è: “perché preferirei studiare la storia così, giocando ad Assassin’s Creed. So che alcune cose sono finte, ma si intreccia con la storia vera delle Crociate, del Medioevo e ora, nell’ultimo, delle guerre d’indipendenza americane”.
E capisci che i tempi cambiano ma non bisogna commettere l’errore di sottovalutare le nuove generazioni, perché, anche se odiano la scuola, sono forse più intelligenti di noi vecchi. In ogni caso la mostra è molto interessante anche grazie agli approfondimenti che gli autori e produttori del gioco divulgato da Ubisoft effettuano durante i week end.

 

Diego Papadia
26 ottobre 2012

 

Info:
SABATO 27 OTTOBRE 2012 | 15.30 – 17.30
Ubisoft racconta: come nasce un videogioco?
Sala mostre | attività senza prenotazione all’infopoint | Da anni 8
con Gian Marco Zanna, producer Ubisoft Italia Ufficiale sviluppo e lo staff di MF Labs.

Sabato 27 e domenica 28 ottobre
a ciclo continuo dalle 10.00 alle 18.00 | Sala mostre | Da anni 18 | attività senza prenotazione all’infopoint
Videogames ad alte prestazioni

 

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