Recensione del film: Fast and Furious 5 (Fast Five)

di Federica Manzato

Mentre Italia 1 sta per proporre, in prima visione televisiva, il quarto episodio della saga automobilistica di maggior successo, Fast And Furious, tornano sul grande schermo, diretti ancora una volta da Justin Lin, Dominic Toretto (Vin Diesel) e Brian O’Connor (Paul Walker), assieme alla loro “squadra-famiglia”, pronti a sfrecciare, questa volta, tra le strade di Rio De Janeiro.

Nel quarto episodio, abbiamo lasciato la nostra squadra di piloti con la condanna di Dominic Toretto a venticinque anni di reclusione. Grazie all’intervento della sorella Mia e di O’Connor, Dominic Toretto riesce a fuggire prima di essere rinchiuso in uno dei migliori carceri di massima sicurezza degli Stati Uniti. Rifugiatisi in Brasile, a Rio, e avendo bisogno di soldi per fuggire, accettano un lavoretto propostogli dal loro caro e fidato amico Vince (Matt Schulze). Il solito furto d’auto. Finiscono però col rovinare i piani del trafficante e signore di Rio, Reyes.
Così mentre da una parte sono inseguiti dai federali, capeggiati da Luke Hobbs, dall’altra hanno sulle loro tracce gli scagnozzi di Reyes.
Scoprono all’interno di una delle vetture rubate un chip contenente molti dati relativi ai traffici del signorotto di Rio, e le informazioni riguardanti i suoi depositi di denaro. Decidono allora di attuare il colpo che potrebbe cambiargli la vita e renderli finalmente “liberi”.  Per metterlo in pratica riuniscono la loro “squadra-famiglia”, richiamando a Rio , con piacere degli spettatori, molti dei personaggi incontrarti negli episodi precedenti.
863.000 Euro in 24 ore, solo in Italia. È questo l’incasso della  prima giornata sul grande schermo. Cifra irrilevante di fronte ai 96 milioni di dollari incassati negli Stati Uniti!
Semplicemente fantastico, travolgente e adrenalinico. Da non perdere!
Durata: 130 min.
Distribuzione: Universal Pictures

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