Diluvio a Hydromania

Diluvio a Hydromania

Chioma biondo platino, occhiali da sole per non farsi riconoscere e un corpo tatuato, così è apparso Marco Boserup, in arte Diluvio ieri in una divertente giornata al Parco Acquatico di Roma.

Si aggira solitario Diluvio tra gli scivoli di Hydromania, pensando che nessuno lo potesse riconoscere ma in pochi minuti tutti i ragazzi hanno cominciato a parlare di lui. Il rapper romano, nato nella periferia e reduce da XFactor 8 ha continuato a credere nel suo sogno, non si è fermato di fronte a coloro che non l’hanno sostenuto e continua a sfornare dischi perché per lui la musica è tutto.

In un programma tv lo scorso ottobre aveva dichiarato che l’eliminazione da XFactor non l’avrebbe fermato, nonostante il no di Fedez e la delusione per un quarto posto non meritato, Marco ha fatto tesoro degli insegnamenti dei coach del talent show ed è andato avanti alla grande.

Nelle sue canzoni racconta il disagio, lo sfogo e la protesta. Nato nei sobborghi romani, nella periferia del Quadraro, è qui che Diluvio si fa conoscere, la stessa periferia che ha fatto muovere i primi passi al Truceklan e che grazie a Raffaele Buono e Andrea Lai ha formato un’etichetta musicale indipendente, la Quadraro Basement che ha dato fama all’artista di XFactor.

Intanto a maggio Diluvio ha pubblicato il suo nuovo disco dal titolo “Emergente” nel quale sono contenute dodici tracce tra cui “La notte” di Arisa, rivisitata in chiave rap e con sonorità hip hop.

 

Jessica Donadio

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