ROLLING: l’illusione che non finge

di Silvia Quaranta

Da un’idea di Carlo Fineschi e Compagnia deGRADA
Regia: Carlo Fineschi
Aiuto-regia: Federico Palmerini
Cast: Giorgia Parnasso, Roberta Tenuti, Andrea Iarlori, Andrea Standardi

La prima sensazione è di totale straniamento. Chi sta recitando, qui? Ma, soprattutto, quando è iniziata la finzione? Poi, lentamente, si cominciano a decifrare i segnali: una telefonata, una canzone, una frase ad hoc. C’è qualcosa che si intuisce, ma che il dubbio impedisce di cogliere.  
“Rolling” ha la perfezione di un passo di danza: quanto più è frutto di un lavoro approfondito, faticoso, studiato, tanto più, nell’occhio dello spettatore, assume una parvenza di naturalezza, di leggerezza, di un gesto compiuto senza il minimo sforzo. E così è lo spettacolo: tutto sembra tanto naturale da essere quasi casuale, eppure tutto dev’essere meticolosamente studiato, una macchina congegnata alla perfezione, un gioco di ruolo e d’incastri.
Quando si cominciano ad inquadrare i ruoli e le funzioni, ormai lo spettatore è già il piccolo ingranaggio di un marchingegno immersivo, inquietantemente reale. Guarda come un voyeur, eppure partecipa. Si ha una carta in mano ed un invito implicito: giocala.
In collaborazione con il regista della versione teatrale di Garage Olimpo, Carlo Fineschi, la Compagnia deGRADA presenta, con Rolling, un dramma liberamente ispirato alla storia vera di una follia omicida: una trama da thriller americano realizzata in modo totalmente sperimentale. Il quartiere Prati funge da splendido set dello spettacolo ma, tra spostamenti in macchina, cambi di scena ed incontri inaspettati, la suspance è garantita.
Lo spettacolo rimarrà in scena fino al 10 maggio, la prenotazione è obbligatoria ed è effettuabile tramite e-mail ([email protected]) o telefono (349.5398764 / 329.7852951)

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook