La comunicazione ha fatto evolvere la cellula

di Gaetano Caira

Durante la storia del nostro pianeta possiamo constatare una interazione cellulare dei vari esseri viventi che ha permesso l’evoluzione biologica della vita in tutte le sue forme. La cellula, con il tempo, ha acquisito più energia e forza grazie alla collaborazione di un numero infinito dei suoi simili. Questo è un vero miracolo della vita!

La comunicazione è la principale intermediatrice per un qualsiasi rapporto con il mondo esteriore. Come ogni cellula, così anche l’uomo si è reso partecipe del suo cambiamento bio-energetico. Il nostro corpo è il risultato dell’interazione e l’intermediazione di miliardi cellule che vengono puntualmente sostituite ed aggiornate. L’ordine da seguire è quella di una “energia evoluta universale” che tutto controlla e costruisce secondo dei piani stabiliti in livelli superiori da noi, quasi sempre, incomprensibili. Per noi esseri umani, comuni mortali, è d’uopo seguire e cercare di interpretare queste regole dettate da queste dimensioni superiori.
La comunicazione è oggi la base di ogni rapporto con il nostro benessere personale e il quieto vivere con  i nostri simili. Possiamo dire che, per logica, dobbiamo andare d’accordo prima con noi stessi prima di comunicare con gli altri. E’ necessario, senz’altro, seguire i consigli suggeriti dalla nostra parte evoluta per prendere delle decisioni. Ecco perché è importante essere consapevole delle proprie potenzialità, rafforzare la propria autostima e le proprie risorse personali che serviranno per aprirci ai nostri simili e alle esigenze della nostra società.
Possiamo dire che il nostro corpo è formato anche da diverse parti che rappresentano il nostro complesso “io”. Esiste una parte che vorrebbe andare fuori casa per divertirsi, una parte che vuole restare  a casa per leggere un buon libro, un’altra vuole uscire con la sua partner…Insomma il nostro corpo rappresenta un vero “parlamento della nostra personalità”. E’ nostro dovere metter ordine a queste nostri pensieri ed intenzioni promuovendo l’azione più opportuna e produttiva in un preciso momento.
Sarà decisivo, poi, stabile un certo “rapport” con il nostro prossimo, con il nostro interlocutore, per stabilire una certa “comunicazione positiva efficace”. Rappresenta, infatti, la capacità che abbiamo per creare una certa sintonia, detta anche “empatia”, con chi abbiamo di fronte. Quest’arte sublime è la base della P.N.L. (Programmazione Neuro-Linguistica), nobile disciplina nata nelle università degli U.S.A. da esperti psicologi, psicoterapeuti e psicolinguisti, ricercatori ed accademici. L’applicazione di queste regole rappresenta il “ricalco”, ossia il rispecchiarsi con l’altro cercando di creare un rapporto efficace,  consapevole e prolifico. Prendiamo in esempio quando comunichiamo con un bambino piccolo: è necessario che l’adulto si chini abbassandosi alla sua altezza fisica per instaurare un colloquio produttivo.
E’ importante conoscere che la realtà esterna che percepiamo non è mai uguale per tutti. Ognuno usa i propri “sensi”, detti anche “ filtri sensoriali”, per scoprire ed interpretare il mondo circostante. C’è chi riesce a capire meglio il mondo esterno e comunicare con gli altri preferendo predicati o verbi che sono collegati con la propria vista, oppure dal tatto, olfatto, odorato, olfatto…Generalizzando, quindi,  possiamo dire che la “mappa”, o “realtà”, non rappresenta mai il “territorio”, spazio disponibile all’individuo per comprendere il mondo circostante. Ecco perché è importante rispecchiarsi nelle esigenze percettive personali e instaurare un certo “rapport” efficace.
Queste sono i presupposti e le basi per cercare di creare, oggi, una società più consapevole e produttiva evitando molti problemi di incomprensioni e migliorare la comunicazione. Per approfondimenti e maggiori informazioni utili vi invito a visitare il sito www.migliorare.beepworld.it

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