Fa il giro del mondo a piedi: Torna in Canada dopo 11 anni

di Enrico Ferdinandi

Nella foto, Béliveau ritorna a Montreal, Canada, la città da cui era partito e dove risiede la sua famigliaSi chiama Jean Béliveau, ha 56 anni, ed è tornato nella sua casa in Canada dopo aver concluso il suo giro del mondo a piedi durato ben 11 anni.
Dopo aver attraversato Stati Uniti, Messico, America Latina, Africa, Europa ed Asia, quest’oggi è tornato a Montreal dove lo hanno accolto i concittadini e dove Béliaveau ha dimostrato di aver ancora forza da vendere ed uno spirto d’avventura inesauribile, tanto da esser stata paragonato a Jack Kerouac.

La sua avventura cominciò più di dieci anni fa quando dopo la chiusura dell’azienda dove lavorava, ed a una crisi di mezza età, ha deciso di intraprendere questo “cammino” per combattere la depressione e rimettersi in gioco.
Nel corso del suo viaggio ha attraversato 64 nazione percorso 75.000 chilometri e cambiato ben 53 paia di scarpe. Ha scoperto nuove culture, climi e realtà (è il caso di dirlo cibi, ha difatti mangiato cibi esotici, come insetti e serpenti) che hanno messo a dura prova la sua capacità di resistenza.
Gioia della scoperta e paura di non riuscire a portar a termine la sua “missione” si sono spesso avvicendate con grande frequanza. Pensate che in Etiopia è stato perfino arrestato. In tutto sono stati più di 4.000 i giorni di viaggio, giorni che non gli hanno regalato solo brutti momento come la prigionia in Etiopia, tutt’altro… ha incontrato Nelson Mandela, ha imparato nuove lingue come l’arabo e lo spagnolo ed ha usato la sua “marcia” non solo per ritrovare se stesso ma anche per promuovere la pace nel mondo.
Rientrato a Montreal ha riabbracciato la moglie, i figli ed i nipoti. L’Unesco ha già inserito la sua impresa nel progetto per la pace a favore dei bambini.

Un uomo che ha cercato di superare i suoi limiti per ritrovare se stesso e che nel frattempo ha usato la sua causa per provare a portare un pizzico di pace nel mondo. Un impresa che difficilmente sarà emulata, o almeno difficilmente sarà emulata con lo stesso spirto d’avventura di Béliveau.

 

18 ottobre 2011

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