Sorrentino in corsa per l’Oscar

Esce il 14 ottobre in 300 sale italiane l’ultimo film di Paolo Sorrentino. “This must be the place”,  venduto in tutto il mondo tranne che in Cina, corre, spinto dalla promozione di un colosso come la Miramax, per gli Oscar.  Il titolo del film è  tratto da un grande successo dei Talking Heads, band amata da Sorrentino, il cui leader David Byrne compare come compositore e attore. Grande interpretazione di Sean Penn che innesca attraverso il personaggio una nuova  narrazione filmica. Girato tra l’entroterra americano e l’Irlanda, mette in evidenza, attraverso una commedia “poco caciarona e sgangherata” come la definisce l’autore, i sentimenti e l’essenzialità. Il personaggio, Cheyenne, una Rock star, che insegue le orme del padre, vissuto nel periodo dell’olocausto, con il quale ha avuto pochissimi rapporti, e che  spesso si ritrova in situazioni al limite del grottesco. Il film ha la pretesa di scardinare, attraverso una sceneggiatura mirata sul personaggio, il consolidato meccanismo della trama che accompagna  e guida lo spettatore nella visione del film, costringendolo a riflessioni che vanno al di la della  semplice storia rappresentata.

E’ una piacevole sfida che rinnova un modo di leggere la trama, come sperimentalmente tentò di fare Mike Figgins, altro autore coraggioso, spacchettando l’inquadratura dei suoi film in quattro storie diverse rappresentate contemporaneamente. Una piacevole sorpresa, questa nuova opera di Sorrentino, che dopo il successi de “Il Divo” ed i superbi, “Le conseguenze dell’amore”( 2004) e “L’amico di famiglia”(2006), esce dal canone stereotipato del racconto, seppur magistralmente  confezionato, dalla realtà presa a spunto narrativo e si avventura in una nuova visione alla ricerca di una umanità nascosta nelle pompe di benzina, nei fast-food sperduti dell’entroterra americano. Sicuramente ci aspettiamo di vedere  un capolavoro, una lavorazione che attraverso le immagini riesce a raccontarci che “ci sono molti modi per morire il peggiore è rimanendo vivi”. D’altro canto, visto lo sforzo economico, 30 milioni di dollari, qualcuno avrà scommesso sul successo del film.

 

ODDS

 

10 ottobre 2011

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