MotoGP: Marquez, vittoria e primato. Rossi solo 3°

MotoGP: Marquez, vittoria e primato. Rossi solo 3°

prove-libere-motogp-qatar-2013-marquezMai come questa volta risulta azzeccato parlare di una vittoria che vale doppio. Per Marc Marquez il GP di Germania vale molto più dei soliti 25 punti, molto più della seconda vittoria in carriera in MotoGP: il sapore che si prova ad ergersi in testa alla classifica iridata a soli 20 anni è dolce e inebriante più di qualsiasi scommessa vinta.
Una vittoria, quella del giovane spagnolo, conquistata a colpi di giri record e traversi da hypermotard, che hanno lasciato il segno non solo sull’asfalto tedesco, ma anche nell’orgoglio di Pedrosa e Lorenzo, entrambi assenti per infortunio e vogliosi di tornare al più presto in pista per fermare sul nascere l’entusiasmo del giovane collega.
Ottima seconda posizione per Cal Crutchlow, che ha tentato la rimonta su Marquez ma si è dovuto fermare a 1,4 secondi di distacco. Ormai l’inglese, al quarto podio in cinque gare, è una garanzia di velocità e continuità, nonostante le contusioni che ne hanno segnato la tenuta fisica.
E Rossi? Solo terzo, dopo una partenza ottima che lo avevo portato a prendere il comando ad inizio gara. Per il campione di Tavullia un netto passo indietro rispetto alla vittoria di Assen, soprattutto alla luce delle due illustri defezioni di Lorenzo e Pedrosa.
Delude anche il padrone di casa, Stefan Bradl, che chiude quarto nonostante in molti lo indicassero come uno dei favoriti quantomeno per il podio.
Male, malissimo le Ducati: Dovizioso, primo dei ducatisti, termina la gara in settima posizione, mentre Hayden e Pirro tagliano il traguardo rispettivamente in nona e decima posizione.
Alla luce dei risultati odierni, la classifica iridata vede Marquez salire al primo posto a quota 138, con due punti di distacco su Pedrosa e nove su Lorenzo. Accorciano le distanze anche Crutchlow (107 punti) e Rossi (101). Per il Dottore, una rimonta in classifica non sarebbe impossibile, non per lui, ma per renderla realizzabile ci vuole il Rossi visto ad Assen, il Rossi che tutti noi abbiamo imparato a conoscere e che quest’oggi, sfortunatamente per i colori italiani, proprio non si è visto.

Giuseppe Ferrara
14  luglio 2013

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