Giovane e bella, la Lazio cala il tris a Udine

Giovane e bella, la Lazio cala il tris a Udine

Nuove sensazioni, giovani emozioni. Alla Dacia Arena di Udine si esibisce la più bella Lazio della stagione con otto under 23 mandati in campo al termine dei 90′; media età di 24 anni e 11 più ‘verde’ dell’intero campionato. Annichilita l’Udinese di Iachini – esonerato in seguito alla sconfitta – che dopo un inizio coraggioso è caduta sotto i colpi di un attacco stellare. La sblocca Immobile di testa su sponda di Milinkovic al 27′, raddoppia Keita ad inizio ripresa – al secondo consecutivo, prima volta in carriera – e il tris lo cala ancora Immobile, alla prima doppietta in biancoceleste. Perfetta la serata delle aquile: dietro le seconde linee – Patric, Lukaku, Hoedt – offrono una prestazione di spessore, Strakosha chiude la porta con due interventi di spessore nella ripresa, Milinkovic si conferma fondamentale in mediana, bene Parolo in regia, segnali di ripresa da Anderson, Keita, al solito, fa quello che vuole, Immobile registra il miglior inizio di stagione in carriera. Inzaghi sugli scudi, le scelte e il lavoro del tecnico piacentino vengono ripagate dal campo; 13 punti in 7 giornate segnano un inizio niente male, l’Europa non è un miraggio.

La sblocca Ciro

Rispetto alla formazione sconfitta dal Sassuolo alcuni ritocchi nell’Udinese. In mediana spazio a Badu e in avanti alla coppia Zapata-Perica. Inzaghi si affida a un 4-3-3 mobile che in fase di non possesso diventa 4-4-2. Cambia, s’è detto, la retroguardia: tornano Hoedt e Patric, che è alla prima stagionale da titolare, mentre tocca a Lukaku rilevare all’ultimo Radu fermato da noie muscolari. Infortunato Biglia, c’è Parolo come perno del centrocampo davanti alla retroguardia. Milinkovic e Lulic mezzali, Keita e Anderson ai lati di Immobile. L’Udinese prova a dare subito la scossa alla gara, ma il colpo di testa di Zapata è alto. Il gioco si vivacizza con la Lazio che si sgancia in avanti con continuità. La squadra di Iachini soffre il fraseggio dei palleggiatori di Inzaghi. Lulic offre un pallone invitante a Felipe Anderson che non trova il varco giusto. Pericolosa una fiondata di Keita deviata in angolo. È il 27’: dalla bandierina, Felipe Anderson innesca Milinkovic che di testa smista per l’incornata vincente di Immobile. Terzo gol in campionato per l’attaccante. Udinese disorientata. De Paul allerta Strakosha con una bordata di poco a lato, ma i friulani mostrano tante difficoltà nel dare profondità al gioco.

2 e 3

Nella ripresa, la squadra di Inzaghi parte col proposito di chiudere presto la partita. Al 9’ Felipe Anderson ispira Keita per il tocco del 2-0. Secondo gol di fila per l’ex Barcellona. Udinese al tappeto. E la Lazio non si ferma. Al 16’ il terzo gol con un bella azione in velocità chiusa a rete da Immobile, servito da Lulic. Non vuole però arrendersi l’Udinese che raschia il proprio orgoglio. Iachini sostituisce il fischiatissimo De Paul con Penaranda. Reclama un rigore per un fallo di Hoedt su Perica. Inzaghi inserisce Djordjevic e Lombardi al posto dei goleador Immobile e Keita. E la Lazio continua ad attaccare: palo di Lombardi. Trionfa la squadra di Inzaghi nella serataccia dell’Udinese.

Meritano 2duerighe

Inzaghi. Si sarebbe potuto citare Immobile, forse Keita, ma nessuno merita menzione più di Inzaghino. C’ha messo cuore e coraggio dal primo giorno, ha rischiato con moduli e giovani, ha avuto ragione.

Iachini. Il provvedimento di Pozzo è probabilmente affrettato ma all’Udinese c’è qualità e i friulani non possono giocare così male.

Tabellino

UDINESE-LAZIO 0-3 (primo tempo 0-1)
Marcatori: Immobile al 28′ p.t.; Keita al 9′, Immobile al 16′ s.t.
UDINESE (4-3-1-2): Karnezis; Heurtaux, Danilo, Felipe, Adnan; Kone, Kums, Badu (dal 33′ s.t. Jankto); De Paul (dal 18′ s.t. Peñaranda); Zapata, Perica. (Scuffet, Perisan, Wague, Angella, Balic, Armero, Lodi, Fofana, Evangelista, Thereau, Matos). All. Iachini
LAZIO (4-2-3-1): Strakosha; Patric, de Vrij, Hoedt, Lukaku; Parolo, Lulic (dal 40′ s.t. Leitner); Felipe Anderson, Milinkovic, Keita (dal 25′ s.t. Djordjevic); Immobile (dal 31′ s.t. Lombardi). (Vargic, Borrelli, Radu, Wallace, Prce, Cataldi, Murgia). All. Inzaghi
ARBITRO: Russo di Nola
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