Lazio, due indizi fanno una prova desolante: 2-1 anche dal Cluj

Lazio, due indizi fanno una prova desolante: 2-1 anche dal Cluj

La partita:

Lo stop di Ferrara dove essere un passaggio a vuoto (l’ennesimo del 2019) di cui far lezione e dimenticare in fretta per ripartire subito. L’occasione, con l’inizio dei gironi d’Europa League in casa del modesto Cluj, sembrava delle più propizie. Invece la trasferta romena diventa fotocopia di quella ferrarese di quattro giorni prima, una desolante resa quasi incondizionata ad un avversario sulla carta parecchio inferiore; stesso svolgimento, stessi esiti. Inzaghi lascia a Roma Immobile e Luis Alberto, preferisce Jony (unica nota lieta della serata) a Lulic sulla sinistra, sgancia Vavro e Bastos ai lati di Acerbi, con Correa a supporto di Caicedo. I primi minuti bastano a marcare la maggiore cifra tecnica biancoceleste, che comunque viene fuori solo quando il pallone arriva sull’out sinistro, da Jony, che sforna cross telecomandati. Da uno di questi Milinkovic impegna seriamente Arlauskas, in una seconda occasione non trova lo specchio. Sempre il serbo poi manda in porta Lazzari con un’imbeccata di 50 metri, l’ex spallino è bravissimo ad andare nello spazio, pessimo nella battuta che non c’entra neppure lo specchio. Si torna quindi a sinistra, da Jony, che su angolo battuto corto da Berisha disegna un’altra traiettoria mirabolante su cui interviene irruento e implacabile Bastos, come al solito meglio davanti che dietro. E’ 1-0. Ed è black out: la Lazio non legittima, non addormenta, cede passo e campo. Così il Cluj, al 43′ si conquista un rigorello che col Var non sarebbe mai stato assegnato (è Djokovic a fare per primo fallo su Leiva) e lo realizza con Deac. Si va negli spogliatoi, la Lazio ci rimane. La seconda frazione è tutta di marca romena, con i padroni di casa che sfiorano subito il vantaggio col neo entrato Omrani su svarione di Bastos, poi non riescono a produrre altre occasioni nitide ma hanno sempre il pallino del gioco. La Lazio è molle, inerme, riassunta nella figura di un Milinkovic desolante e desolato. Al 75′ una bellissima azione sull’asse Paun-Deac-Omrani sembra chiudersi con la traversa del francese, ma Strakosha esce in maniera scriteriata senza neppure guardare il pallone, sbatte su Bastos e Omrani di testa trova il 2-1. Inzaghi raschia quello che può dalla panchina, perchè faccia uscire Jony rimane un mistero, pari quasi al giovane e impalpabile Adekanye, che bagna l’esordio tra i professionisti per un assalto nemmeno accennato. L’avventura europea della Lazio comincia da ultima nel girone. Le professate certezze estive iniziano a venir meno, l’immobilismo sul mercato inizia a pesare prima di quanto si potesse immaginare.

TABELLINO:

CLUJ (5-3-2): Arlauskis; Peteleu, Burca, Boli, Cestor, Camora; Bordenianu, Djokovic, Paun-Alexandru (83′ Culio); L.Traore (46′ Omrani), Deac (92′ Golofca). A disposizione: Aurelio, Fernandez, Pascanu, Susic. Allenatore: Petrescu.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Vavro, Acerbi, Bastos (80′ Adekanye); Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Berisha (67′ Cataldi), Jony (80′ Lulic); Correa, Caicedo. A disposizione: Luiz Felipe, Parolo, Patric, Proto. Allenatore: Inzaghi.

ARBITRO: Stefanski (Polonia).

MARCATORI: 25′ Bastos (L), 41′ su rig. Deac (C), 75′ Omrani (C)

NOTE: Ammoniti Arlauskis, Cestor (C); Leiva, Cataldi (L). Recupero: 1’pt – 4’st. Calci d’angolo 2-3.

 

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