Trieste è una furia e travolge Treviglio: all’Alma arena termina 94-68

Trieste è una furia e travolge Treviglio: all’Alma arena termina 94-68

Dopo la sofferta vittoria di gara-1, Trieste ha ragione degli avversari dopo appena venti minuti. Ora la serie si sposta a Treviglio sul 2-0 per i giuliani.

L’ondata bianco-rossa travolge letteralmente la Remer Treviglio, apparsa irriconoscibile rispetto alla prestazione offerta solo due giorni fa all’Alma Arena. Ma forse, più che i demeriti degli ospiti, ad essere decisivi sono stati gli enormi meriti di una Trieste che questa sera ha espresso tutto il suo potenziale, fatto di energia dirompente su entrambi i lati del campo, limpida circolazione di palla, atletismo e qualità delle soluzioni. Non è un caso che la squadra di coach Dalmasson abbia concluso la regular season a pari punti con le prime del girone est (le corazzate Treviso e Virtus Bologna), e la prestazione di questa sera è anche un chiaro segnale che la compagine giuliana regala innanzitutto a sé stessa, ma anche alle contendenti la corsa alla promozione. La pur volenterosa Treviglio, che pure aveva espresso un ottimo basket in gara-1, stavolta nulla ha potuto contro una squadra costruita per altri obiettivi e deve rimandare così ogni sogno di gloria a gara-3, in programma in Lombardia fra un paio di giorni, quando sarà costretta alla vittoria per non chiudere anzitempo la post-season.

Sin dal primo quarto si è capiva quale sarebbe stata la musica questa sera: i primi cinque punti arrivavano tutti dalle mani dell’americano Javonte Green, deludente in gara-1 e oggi letteralmente incontenibile: chiuderà con all’attivo 20 punti personali (di cui ben 13 nel solo primo quarto). Le percentuali dalla lunga distanza erano subito altissime per i padroni di casa, e il palazzo – tutto dipinto di rosso grazie alle magliette regalate ai tifosi dallo sponsor Alma – diveniva ben presto un’autentica bolgia: gli ospiti erano sovrastati in termini di gioco ed energia e riuscivano a trovare una piccolissima consolazione esclusivamente nei soliti due falli personali a carico di Jordan Parks. La chiusura di primo quarto, che avveniva in contropiede con alley-oop concluso da un indemoniato Green su assist del triestino Cavaliero, era già emblematica dell’impronta che Trieste aveva saputo dare a questa partita sin dai primi 10 minuti (al 10’ il tabellone indicava un perentorio 32-21), con i padroni di casa che tiravano con un irreale 6/8 da 3 punti.

Anche il secondo quarto si sviluppava sulla scia dei primi 10 minuti, tanto che la tripla di Parks, oggi preciso anche dalla lunga distanza, valeva il +17, viatico alla conclusione trionfale della prima metà di gara (54-36). Alla ripresa il break di 5-0 dell’Alma Trieste fissava il punteggio sull’80-50, che passava dalla tripla del giovanissimo Baldasso, accolta peraltro dagli applausi scroscianti e meritati delle tribune. A questo punto il pubblico di casa era legittimamente in visibilio e si prestava a godere due ultimi quarti di gioco di passerella trionfale, durante i quali coach Dalmasson poteva anche far rifiatare le sue stelle in vista di gara-3.

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