Sassari ritrova il sorriso: netto successo contro Torino

Sassari ritrova il sorriso: netto successo contro Torino

Banco di Sardegna travolge (96-64) la Fiat Torino, diretta concorrente nella corsa alle “Final Eight” di Coppa Italia

In un PalaSerradimigni come al solito esaurito in ogni ordine di posto nonostante una stagione fin qui al di sotto delle aspettative, la Dinamo Banco di Sardegna Sassari ritrova il feeling con la vittoria e lo fa in maniera convincente, in una partita che non poteva assolutamente permettersi di sbagliare. A due giornate dal termine del girone di andata, infatti, la corsa di quasi tutte le squadre è volta alla qualificazione entro le prime otto posizioni in classifica, risultato che consentirebbe di accedere alle finali di Coppa Italia in programma a Rimini fra un paio di mesi (Sassari non manca all’appuntamento dal 2012 e ha vinto le edizioni del 2014 e 2015). Ad oggi la Dinamo sarebbe dentro per un pelo, ma gli equilibri restano estremamente sottili.

Il presidente Sardara e il coach Pasquini hanno sicuramente ottenuto le risposte che attendevano dalla squadra, specie all’indomani del ritiro “punitivo” se non “riflessivo” disposto dalla società all’indomani delle due gravi sconfitte tra campionato e Champions League con Capo d’Orlando e Charleroi. “Qualcuno gioca in pantofole” – aveva tuonato il Presidente Sardara – pantofole che sembrano essere state riposte nell’armadio nella speranza di non rivederle ancora.

L’avversaria di turno era un avversario ostico, non una big, ma una squadra ambiziosa e con un certo fascino, per storia, per lo sponsor FIAT che porta sulla maglia e per il bel gioco espresso. Torino, infatti, si era presentata a Sassari con du punti più in classifica rispetto ai sardi, reduce da una netta vittoria contro la big Reggio Emilia e decisa a chiudere le porte ad una diretta concorrente in ottica Coppa Italia.

L’impatto emotivo, fin dal primo quarto, ha premiato la squadra di casa, brava a scavare un solco fin dall’inizio (29-18). Torino, pur priva di un giocatore chiave quale il nazionale Peppe Poeta, riusciva a prendere le misure e a ricucire lo svantaggio fino al -2 che riapriva definitivamente la gara. Ma proprio quando nella mente dei tifosi sardi cominciavano ad aleggiare nuovamente i fantasmi delle traumatiche rimonte subite in questa stagione, si vedeva la “nuova” Dinamo, più compatta tanto in difesa quanto in attacco. Gli italiani Devecchi e Sacchetti conferivano molto equilibrio su entrambi i lati del campo, gli americani si adeguavano bene nelle difese su White e Wright. Chi riusciva, tra le fila avversarie, ad avere meno difficoltà era Washington, americano della Fiat applaudito dal pubblico di casa che, al contempo, vedeva il pari ruolo Josh Carter seduto in panchina per turnover, anche a causa di una serie di prestazioni molto deludenti. A metà gara la Dinamo confermava 11 punti di vantaggio (42-31), che arrivavano fino a 18 al terzo quarto, quando l’ingresso del playmaker croato Stipcevic tagliava in due la partita.

L’ultima frazione si rivelava così puro allenamento, utile a definire la differenza canestri (variabile importante in una classifica ristretta) e anche a vedere i primi punti in serie A di Michele Ebeling, giovanissima promessa del sodalizio sassarese, il cui canestro strappava più applausi di tanti altri canestri decisivi.

Per Torino “la peggior partita della stagione”, tanto per usare le parole del coach Vitucci, che attesta un passo indietro nella corsa alla Coppa Italia ma che certo non cancella quanto di buono costruito sino ad adesso. Per Sassari restano impressioni positive, ma la chiave di una squadra con grandi ambizioni non potrà che essere la continuità, di gioco e possibilmente di risultato. La prossima partita contro la vice capolista Reyer Venezia (si gioca il 1 gennaio in laguna) sarà un campo di prova davvero importante per testare l’effettiva crescita della squadra.

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