Il derby è di Treviso: la De Longhi espugna Trieste trascinata da Moretti

Il derby è di Treviso: la De Longhi espugna Trieste trascinata da Moretti

Bellissima partita al PalaTrieste. Solo il talento del giovane play trevigiano rompe l’equilibrio nel finale.

La prima giornata di campionato della seconda serie del basket italiano registra una bella vittoria della De Longhi Treviso sul parquet dell’Alma Trieste (66-70). Al termine di un match estremamente equilibrato, molto sentito da entrambe le tifoserie, a decidere sono state le giocate del talento Moretti, che si eleva ancor più quale giovane promessa del basket italiano. Sono tutti i suoi i punti che, nel finale, decidono la gara, anche se tutta la squadra di coach Pillastrini ha dimostrato una quadratura in campo invidiabile alla prima giornata del torneo. Dall’altra parte Trieste “stecca” il tento atteso esordio casalingo, anche se la compagine biancorossa ha tenuto botta fino all’ultimo ad una delle squadre migliori del campionato. C’è da credere che anche quest’anno l’Alma potrà dire la sua, specialmente quando i nuovi innesti (Da Ros e l’americano Green) sapranno inserirsi al meglio nei meccanismi difensivi e offensivi di coach Dalmasson.

La cronaca

Trieste contro Treviso non è certo una partita come tutte le altre e lo si percepisce fin dalle fasi del riscaldamento, che già si svolge nel clima incandescente di un PalaTrieste strabordante di passione, e dove, tra l’altro, non poteva mancare una folta rappresentanza della tifoseria trevigiana. È il derby del Triveneto, che vede confrontarsi, da una parte, una società ricca di ambizione come l’Alma Trieste, di recente rinnovata anche nella sua compagine societaria e nota al pubblico cestistico per la capacità di valorizzare giovani talenti italiani; dall’altra, una nobile del basket italiano, quella De Longhi Treviso che, in città, ha raccolto – nella sostanza, sebbene non nella forma – l’eredità dell’allora Benetton, capace di far sognare tutto il basket italiano con la bellezza di 5 scudetti, 8 coppe Italia, 4 Supercoppe italiane e 2 Coppe Saporta.

Il match si apre con il primo canestro della stagione biancorossa a firma di Da Ros, al quale risponde immediatamente l’esperto americano Perry. I primi cinque minuti di gara sono ad altissima intensità, da derby per l’appunto, e propongono un duello interessantissimo, anche per il futuro del basket azzurro, tra Moretti, playmaker figlio d’arte, e il promettente Bossi. Due schiacciate della stella di casa Jordan Parks infiammano ulteriormente il PalaTrieste (qualora ve ne fosse ancora bisogno) e fanno capire che il talento dell’americano è rimasto almeno lo stesso dello scorso anno. Il primo quarto si sviluppa sulla linea di un sostanziale equilibrio, in cui brillano gli 11 punti di Bossi (22-19 al10′).

Nella seconda frazione si distingue invece la circolazione di palla di Treviso, ben orchestrata dal play Moretti sulle indicazioni dell’esperto coach Pillastrini. Il merito della squadra ospite risiede anche nella capacità di limitare la verve offensiva di Parks, fermo a soli 4 punti a metà gara, ma anche nel coinvolgere tutti gli uomini in attacco (su tutti Negri e Rinaldi). Alle prime difficoltà Trieste si affida al veterano Pecile, che con una tripla riavvicina i suoi fino al 33-34, punteggio su cui le squadre vanno negli spogliatoi.

Alla ripresa si riparte da una tripla del solito Bossi, ormai vero punto di riferimento, se non anche condottiero, della squadra di Dalmasson. Quando Parks schiaccia in contropiede il +4 è bolgia, ma la vera costante della terza frazione si rivelano le difese, in un match che si irrigidisce man mano che aumenta la tensione. Il parziale del terzo quarto dice 13-10 per i padroni di casa (46-44 al 30′), con ben 18 punti a firma di Stefano Bossi.

La tripla di Perry vale il sorpasso ospite (49-52), ma la gigantesca stoppata di Parks sullo stesso Perry, solo un paio di azioni dopo, è il segnale della presenza difensiva di Trieste in ogni lato del campo. Il contro sorpasso è favorito ancora da Parks, leader offensivo quando la palla scotta, e da Bossi (57-56), ma a 2’40 dal termine è perfetta parità a quota 58.

L’ultima frazione si accende con una tripla di Moretti che fa esplodere la curva ospite, proprio mentre dalla parte biancorossa si era svegliato un sin qui “pallido” Green. Eppure è ancora Moretti (2+1) a trascinare i suoi in alto: il ragazzo porta con sé un talento pazzesco che, se da una parte fa dannare i tifosi di casa, dall’altra fa ben sperare per la nazionale del domani. Nel finale segna solo lui, Treviso arriva fino al + 6 (62-68), che saprebbe di partita chiusa. Una tripla di Parks e una palla sprecata di Treviso riavvicinano Trieste fino ad un insperato 66-68, utile per riaccendere la fiammella della speranza: ma non è abbastanza, il punteggio finale dice 66-70 per gli ospiti.

Da registrare, purtroppo, attimi di forte tensione e nervosismo fra una parte della tifoseria di casa e una rappresentanza ospite nelle immediate adiacenze della panchina trevigiana.

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