Trieste domina Tortona e si aggiudica gara-4: ora la “bella”

Trieste domina Tortona e si aggiudica gara-4: ora la “bella”

Un PalaTrieste infuocato trascina la sua squadra ad una pesante vittoria. La gara in Piemonte sarà decisiva per il passaggio del turno.

Sarà gara-5, la “bella”, a decidere il destino dell’emozionante serie playoff fra Trieste e Tortona. La schiacciante vittoria dell’Alma Trieste (85-64 il punteggio finale) arriva appena due giorni dopo il colpo grosso dei piemontesi al PalaTrieste e apre adesso ogni scenario in vista dell’imminente gara decisiva. Più d 4000 tifosi sugli spalti, regolarmente vestiti in rosso, regalano uno spettacolo nello spettacolo, fatto di un tifo incessante nel corso di quaranta minuti di autentica battaglia fisica, tecnica e nervosa.

La cronaca

La palla a due si alza in un clima decisamente surriscaldato dal pubblico di casa che non sembra risentire affatto della bruciante e recente sconfitta casalinga. I quintetti scelti da due allenatori che rappresentano tanto di buono della pallacanestro italiana della Lega Gold – parliamo di Dalmasson per Trieste e Cavina per Tortona – non presentano particolari sorprese e propongono interessanti duelli sia fra giovani italiani di buone speranze sia fra americani di buon livello. Si pensi a Bossi e Spissu, oppure a Parks e Brooks, solo per citarne alcuni.

In avvio parte meglio Trieste, decisa a vendicare la recente sconfitta e a portare la serie a gara-5. Il canestro del playmaker Boss vale il 7-2 che, tuttavia, non spaventa gli ospiti, bravi a rientrare fino al sorpasso di un Simoncelli spina del fianco della difesa triestina. Ma la chiusura della prima frazione è tutta nel segno di Trieste e termina sul 24-19.

I secondi dieci minuti accertano una partita che definire ad alta tensione è poco. Aumenta il peso della posta in palio e così anche il nervosismo. Clima che sembra giovare solo alla squadra di casa, brava ad imporre una fisicità difensiva devastante e a cancellare – di fatto – dalla gara i piemontesi di coach Cavina. Sul più dieci per i triestini coach Cavina avverte i segnali di qualche problema negli ingranaggi e persino i timeout non riusciranno ad invertire la brutta piega della sua squadra. Un tecnico molto fiscale fischiato a Pipitone infuoca il pubblico di casa e, ad onor del vero, fa male agli stessi arbitri che da quel momento in poi avrebbero preso una serie di abbagli di non poco conto.

Si sfiora la rissa in campo quando Parks, stella americana della pallacanestro Trieste, ha qualcosa da ridire a Iannilli, reo di un contatto di gioco ritenuto poco sportivo. In tutto questo è solo Trieste a segnare mentre Tortona non ne cava piede, sprofondando prima sul -17 e poi fino ad un clamoroso -25 di fine primo tempo.

Da segnalare come il break dei padroni di casa sia arrivato con i due americani tenuti inizialmente in panchina da un coach Dalmasson che dimostra di avere piena fiducia nei suoi giovani italiani, tutto meno che timidi. Al 20′ il tabellone dice 50-25, con Tortona addirittura doppiata da un parziale che chiude virtualmente la gara dopo 20 minuti.

Il terzo quarto si rivela sostanzialmente una festa triestina, il cui simbolo è la schiacciata in contropiede di un Nelson spettacolare. Tortona peggiora solo la situazione con il quinto fallo di Spissu, play di proprietà dei campioni d’Italia della Dinamo Sassari e “beccato” dal pubblico di casa, anche se le facce dei giocatori ospiti non sembrano certo rassegnate ad un’umiliazione. Al 30′ è +28 Trieste (67-39).

Un rilassamento della difesa biancorossa consente agli ospiti di infilare un parziale di 4-18, costruito con un’ottima circolazione di palla e una freddezza che era mancata nei precedenti trenta minuti. Tortona si avvicina fino al -14, ma è una tripla, l’ennesima, di uno scatenato e ordinato Bossi a siglare una vittoria fortemente voluta, fortemente desiderata e letteralmente presa con il cuore da Trieste. Termina 85-64 fra le festa degli oltre 4000 del PalaTrieste.

Appuntamento a gara-5. Da non perdere.

Roberto Arcidiacono

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