Olimpia Milano – Zalgiris Kaunas 65-67, l’EA7 si illude ma alla fine soccombe

L’EA7 Olimpia Milano lotta ma cede al Zalgiris Kaunas per 67 a 65 in una gara in cui la squadra meneghina è stata a larghi tratti in vantaggio e che dava l’impressione di poter vincere, nonostante la caratura tecnica degli avversari. Nell’ultimo quarto, però, l’esperienza dei lituani è venuta fuori e ha spazzato via i propositi di gloria milanesi.

Scariolo recupera Langford, indisponibile nell’ultimo incontro di Lega A perso dalla squadra biancorossa contro il Banco di Sardegna Sassari, e schiera il classico quintetto base formato da Cook, Hairston, Fotsis, Bourousis e lo stesso Langford.

L’inizio di gara è nel segno di Bourousis, autore di 5 punti nei primi 2 minuti. Chi invece fa fatica ad entrare in partita è Fotsis, che al 4′ minuto si cimenta in uno sciagurato passaggio all’indietro che produce l’effetto non voluto di innescare il contropiede avversario, finalizzato da Popovic. L’Olimpia è fin troppo attendista e gioca in più di un’occasione con il cronometro, tentando solo allo scadere dei 24 secondi il tiro dalla lunga. Grinta e determinazione, comunque, non mancano agli uomini di Scariolo, forse animati dalla scomoda prospettiva di finire in ritiro punitivo in caso di sconfitta. Langford sigla il canestro del 14-12, ma il vantaggio non produce gli effetti sperati; negli ultimi due minuti del primo quarto sale in cattedra lo Zalgiris Kaunas, che firma un micidiale parziale di 6 a 0, interrotto solamente dal canestro allo scadere di Hairston.

Nel secondo quarto l’EA7 è subito aggressiva e agguanta il pari alla prima occasione utile. Lo Zalgiris Kaunas reagisce con Kuzminskas, ma è un fuoco di paglia; Langford decide di fare sul serio e infila 8 punti consecutivi, che spingono le sue statistiche a quota 13 punti personali nella partita e la sua squadra sul 26-20. Lo straripante atletismo della guardia americana è ancora una volta l’arma in più dell’EA7, questa sera attenta in difesa e propositiva in attacco. Se a tutto ciò si aggiunge la precisione dalla lunga distanza (vedi tripla di Fotsis al 16′) il cocktail perfetto è servito. I lituani sono un osso duro e trovano la forza di rimettere la gara in equilibrio con Darden, salvo poi vedere la propria difesa sgretolarsi sotto i colpi di Cook e Bourousis. I primi 20 minuti di gioco si chiudono sul punteggio di 37-32.

Al rientro dagli spogliatoi Milano subisce un contestato canestro da parte degli avversari, ma risponde prontamente con una tripla di Fotsis e con un canestro in sospensione di Hairston, che spingono il punteggio sul +8 per la squadra di casa. Bourousis si intestardisce nel cercare la via del canestro anche in condizioni di equilibrio precarie, quando sarebbe molto più produttivo scaricare a lato per qualche compagno. Lo Zalgiris, tuttavia, non approfitta delle imprecisioni della squadra meneghina, anzi, si mostra altrettanto frenetico nell’impostazione dell’azione. Al 26′ Kaukenas, contestato ex della Montepaschi Siena, attira su di sé i cori avversi della tifoseria biancorossa commettendo il suo quarto fallo della gara, che dà a Bourousis la possibilità di siglare dalla lunetta il suo undicesimo punto personale della serata; il centro greco ringrazia e fa 47-43.
L’inerzia della partita sembra a favore dei biancorossi, ma il fallo tecnico fischiato a Hairston ridà fiducia ai lituani, che si riportano in parità (47-47). Alla tripla di Basile rispondono Foote e Jaaber per il sorpasso ospite, subito neutralizzato dalla bomba di Stipcevic, che fissa il punteggio del terzo quarto sul 53-51.

La tripla di Gianluca Basile alla prima azione offensiva biancorossa dell’ultimo quarto è un’iniezione di entusiasmo per tutto il pubblico del Mediolanum Forum. Milano potrebbe chiudere di fatto la gara portandosi sul +7, ma spreca tutto a causa della troppa frenesia offensiva di Cook e compagni che, al contrario, si vedono rimontare dagli ospiti fino al 56-55. L’infrazione di metà campo di Langford è un segno inequivocabile dell’ansia da vittoria dell’Olimpia, intrappolata tra la coscienza della vicinanza della meta desiderata e la paura di incontrare sulla propria strada lo spettro di una rocambolesca sconfitta.
Prospettiva, quest’ultima, che sembra assumere una concretezza sempre più evidente al 36′, quando Popovic manda a referto la tripla del sorpasso del Zalgiris. Langford non si abbatte e trova subito il pareggio con una grande azione in percussione. Le squadre entrano nell’ultimo minuto di gioco con il risultato in parità, 63-63. La gara è destinata ad essere decisa all’ultimo possesso. Zalgiris passa in vantaggio, ma a 20” dalla fine, con un possesso a favore, la squadra lituana si fa intercettare un passaggio da Cook, il quale si procura fallo e va dalla lunetta: sfortunatamente, però, il playmaker americano fa solo 1 su 2 e non permette all’Olimpia di pareggiare. A 17″ dalla fine, il Milano, in svantaggio di 3 punti ma con un possesso a favore, ha la possibilità di pareggiare la gara. L’impresa, purtroppo, non riesce all’EA7, alla quale non può che restare l’amaro in bocca per una gara che sembrava indirizzata su binari giusti e la delusione per una qualificazione europea che ora si fa veramente complicata.

Giuseppe Ferrara (inviato al Mediolanum Forum)
8 dicembre 2012

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