PLAYOFF NBA: Golden State distrugge Houston

PLAYOFF NBA: Golden State distrugge Houston

Finalmente sono iniziati i Playoffs NBA, andiamo a dare uno sguardo ai risultati delle prime quattro partite di questa faticosissima marcia che porterà fino alle finals.

HOUSTON @ GOLDEN STATE  (78 – 104) 

La gara disputata alla Oracle Arena ha veramente poco da dire, un vero e proprio massacro per Houston che da ancora modo ai critici di contestare la sua presenza ai playoffs.

Il primo canestro arriva dopo ben due minuti di gioco con una tripla di Curry, devastante (24pti in 20 min) mentre meno incisivo è James Harden che arriva al gol ad 8 minuti dal fischio di inizio. Fondamentalmente la partita non c’è, il primo quarto recita 33 – 15 Warriors ed il secondo 60 – 33, massimo divario a metà tempo da quando esistono i 24 secondi, con i padroni di casa che rispondono per le rime ai nervosi tentativi di “scontro” dei razzi, vedi il colpo di Beverly a Steph con conseguente “pareggio di conti” di Green nell’azione seguente.

Nota di riguardo in negativo della gara è stata la distorsione alla caviglia  destra di Curry, problematica per cui aveva sofferto parecchio nelle stagioni passate, quindi classica entrata in spogliatoio, rientro in campo per pochi minuti e nuova uscita. Mossa più che comprensibile considerando che i texani hanno dato veramente poche difficoltà alla squara di Kerr e che uno stop del numero 30 sarebbe una semi-tragedia per tutta Oakland.

Partita quindi subito chiusa nonostante un lieve accenno di vita degli ospiti che nella ripresa rientrano da -29 a -15, parziale prontamente annullato dalla panchina avversaria che rimette le cose al proprio posto traghettando la gara al risultato finale. 1-0 per i campioni che odora tanto di 4 – 0.

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DALLAS @ OKLAHOMA CITY (70 – 108)

Ancora Western Conference ed ancora una partita dominata dai padroni di casa.

OKC registra la vittoria di playoffs con scarto più ampio della sua storia, come al solito i principali mattatori sono Durant (23pti) e Westbrook (24 pti). Dallas invece fa record in negativo, infatti 70 punti sono il minimo segnato ai playoffs dai texani.

La gara inizia con un parziale di 9-0 Thunder che sembra addirittura un’altra squadra rispetto a quella discontinua che era apparsa in regular season, una difesa solida ed attenta chiude la via del canestro a Dallas che ha una vera e propria impotenza offensiva già dai primi minuti,  una panchina che non fa mai calare l’intensità, miglior esempio Kanter con 16 pti 13 rim, ed un dominio totale dei tabelloni.

Coach Donovan si può anche permettere di tenere sedute le due stelle di casa nel quarto periodo, mentre Carlise, oltre a dover far fronte ad un nuovo problema all’inguine di Barea, prova molte soluzioni ma non riesce a trovare contromosse efficaci alla mareggiata in blu.

 

BOSTON @ ATLANTA (101 – 102)

Approdiamo alla costa est e ci imbattiamo in una combattutissima battaglia sportiva.

Atlanta parte fortissimo e sembra mettere subito in ghiaccio la gara, Boston non sembra riuscire a prendere le misure giuste con Thomas che cerca di mantenere a contatto i suoi, sprofondati anche sul -19 alla fine del secondo quarto.

Questi Boston Celtics però sembrano saper risorgere dalle proprie ceneri come poche squadre in questa stagione, infatti a ripresa iniziata sembra che gli ospiti abbiano ritrovato loro stessi cominciando a segnare con costanza e ritrovando una buona continuità difensiva specialmente con Bradley che toglie dal campo Teague, principale minaccia Hawks.

Nel terzo quarto Boston segna 31 punti, quasi quanto il fatturato dei precedenti due quarti, e supera la squadra di Budenholzer, ma nel momento chiave perde il predetto Bradley per un problema muscolare e Teague ricomincia a fare la differenza assieme ad Horford ( 24 pti , 12 rim)  riportando gli Hawks in controllo e chiudendo la partita.

Ultima emozione la tripla allo scadere di Thomas per il -1,che però serve solo ad ingrassare il suo bottino personale (27pti).

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INDIANA @ TORONTO (100 – 90)

Una delle serie che si preannunciano più combattute in questo primo turno parte con una sorpresa, i Pacers sbancano l’Air Canada Center e portano a loro vantaggio il fattore campo.

La principale causa della sconfitta casalinga di Tornonto porta la maglia numero 13 ed il nome di Paul George, la stella di Indiana mette a referto 33 punti ed annulla De Rozan, una delle principali bocche da fuoco avversarie.

A dispetto del risultato però sono i Raptors a partire bene portandosi subito in vantaggio, colpa anche dei Pacers molto poco produttivi dal campo. A sostituire la mancanza offensiva di De Rozan ci pensa Jonas Valanciunas che dopo 10 minuti di gara è quasi in doppia – doppia con 8 punti ed 8 rimbalzi( chiudera con 12 pti e 19 rim).

Nonostante la partenza in salita Indiana si rimette in carreggiata, nel secondo quarto con la sua panchina scala lo svantaggio di -5 portando il parziale sul 43-45  con un canestro di CJ Miles.

Dall’inizio della terza frazione  Paul George prende le redini della situazione, segnando 17 punti e continuando a sovrastare lo stellare duo De Rozan – Lowry che non riesce proprio ad entrare in partita, infatti è suo il canestro del +8 che chiude la gara a 2 minuti dalla fine e porta i Pacers sull’ 1 a 0 nella serie.

 

 

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