Olimpia Milano super in Eurolega, Cedevita Zagabria battuta 75-60

Serata europea da ricordare per l’Olimpia Milano, che al Mediolanum Forum rifila una sonora sconfitta alla squadra croata del Cedevita Zagabria e si porta a quota 3 vittorie e 4 sconfitte nel gruppo C di Eurolega. In quello che è da considerare un autentico spareggio per il quarto posto del gruppo C, gli uomini di Scariolo si impongono sugli ospiti grazie ad un terzo quarto praticamente perfetto, che ha visto i biancorossi operare il sorpasso sul Cedevita, dettare legge in mezzo al campo e portarsi su un clamoroso +15, sul quale si è poi conclusa la gara (75-60).

Scariolo schiera dal primo minuto Hendrix al posto del convalescente Bourousis, che si accomoda in panchina pronto comunque a dare il suo apporto. Cook, Langford, Hairston e Fotsis completano il quintetto base.

L’inizio di gara dell’Olimpia è positivo. Fotsis firma i primi 5 punti della partita; Hendrix e Langford lo seguono a referto con un tiro dalla media e una schiacciata. L’Olimpia è aggressiva e dopo aver subito un +4 da parte degli ospiti, recupera e si porta in vantaggio di due punti. Due falli consecutivi in attacco per i croati non sortiscono l’effetto di dare maggiore fiducia e coraggio agli uomini di Scariolo, che perdono le redini del gioco e iniziano a subire le avanzate avversarie. Langford e Melli danno la scossa necessaria per riprendere i croati e scavalcarli nel punteggio (20-18 al 9′) prima della sirena che pone fine al primo quarto.

Hairston, un fallo in attacco di Gelabale e un canestro da tre punti di Stipcevic consentono ai biancorossi di allungare ad inizio secondo quarto. I croati non mollano nulla e si riportano a -3, prima che Melli penetri nell’area colorata e insacchi il canestro del 27-22. Wright da tre punti mantiene in scia i croati. Cook si lascia rubare palla da Green in mezzo al campo e Bilan ne approfitta per mandare a referto il canestro del -2.
Milano è aggressiva, ma non basta. Al 17′ Ilievski lascia partire una bomba da fuori la linea dei tre punti che si insacca chirurgicamente per il canestro del sorpasso. Green sbaglia in zona offensiva, ma lo stesso fa Hairston, che lascia partire il contropiede del Cedevita Zagabria, sul cui sviluppo arriva il canestro di Suput. Chiotti, appena entrato, risponde presente e sigla il canestro del 36-37, su cui si chiude il secondo quarto.

Al rientro in campo l’Olimpia opera subito il sorpasso grazie ad Hendrix, capace a recuperare un rimbalzo, divincolarsi dalla presa degli avversari e siglare il canestro che porta l’EA7 sul 41-39. Fotsis e Hairston infilano due canestri da tre consecutivi e spingono il punteggio sul 47-42 al minuto numero 25. Ancora Hairston accende il tifo biancorosso con una splendida schiacciata. Basile e compagni sono troppo passivi e troppo poco reattivi a rimbalzo; il Cedevita ne approfitta e riduce le distanze. Fotsis ripristina il gap e intercetta subito dopo una palla importantissima in difesa, che regala ai biancorossi un nuovo possesso. La tripla di Basile porta il vantaggio milanese in doppia cifra (56-45). Ancora Fotsis, di nuovo da tre punti, dà il colpo di grazia ai croati, praticamente non pervenuti nel terzo quarto. L’Olimpia domina in lungo e in largo una partita che nei primi 25 minuti di gioco sembrava più che mai in equilibrio, ma che alla ripresa ha assunto inesorabilmente le tinte biancorosse. Davvero terribile il terzo quarto per il Cedevita, crollata sotto i colpi di Fotsis e compagni.

La missione croata nell’ultimo quarto è complicatissima: recuperare 15 punti ai padroni di casa. Un’impresa già di per sé ardua che diventa praticamente impossibile se il Cedevita continua a commettere falli in attacco e se Langford tira fuori dal cappello numeri da vero mago della palla a spicchi. La guardia statunitense manda a referto ben 7 punti nei primi 3 minuti dell’ultimo quarto e spinge i suoi sul 70-49. Il gap nel punteggio tra le due squadre è enorme ed è frutto di un seconda parte di gara giocata in maniera strepitosa dagli uomini di Scariolo. Dall’altra parte, il crollo fisico e mentale del Cedevita Zagabria rappresenta qualcosa di inspiegabile; la squadra croata si è letteralmente piegata sotto la pressione perpetua dei padroni di casa, sempre concentrati e aggressivi in ogni zona del campo. Gli ultimi minuti di gioco sono pura formalità. Al Mediolanum Forum finisce 75-60.

Giuseppe Ferrara    (inviato al Mediolanum Forum)
23 novembre 2012

 

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