L’Olimpia Milano doma l’Acea Roma. Al Mediolanum Forum finisce 87-82

Dopo un avvio di campionato stentato, con appena 2 punti in 3 gare, l’EA7 Olimpia Milano cerca  riscatto contro la Virtus Acea Roma, che la precede in classifica di due lunghezze. Scariolo vuole dare una scossa ad una squadra dalle due facce, brutta in campionato e stupenda in Eurolega, dove comanda il girone C a punteggio pieno.

L’Olimpia inizia la gara con il suo quintetto base formato da: Cook, Hairston, Langford, Fotsis e Bourousis.
Marco Calvani, allenatore dell’Acea, si affida invece a: Taylor, Czyz, Lawal, Goss, Datome.

L’inizio di partita è combattuto, con le due squadre che si studiano e viaggiano a braccetto fino al 6-6. Bourousis e Langford provano a creare uno strappo, subito però ricucito da Lawal e Datome. Hairston e Taylor si sfidano da tre punti e vanno entrambi a segno. Czyz è spettacolare con un tap-in sotto rete. L’Acea inizia a subire il gioco dell’Olimpia, reso maggiormente dinamico dall’ingresso in campo di Gentile. Al 9° minuto di gioco, la giovane ala milanese è bravissima a bucare la difesa avversaria, entrare in area e realizzare nonostante il fallo subito.

Il primo quarto di gioco, dopo i primi minuti di attesa, inizia a designare la squadra dominatrice. L’Olimpia Milano sembra aver trovato la quadratura del cerchio e conduce 25-18.

Il secondo quarto si apre nel segno di Lawal: il centro americano accende lo spicchio di tifosi ospiti con due grandi schiacciate. Jones riporta i capitolini a -2 dai milanesi (27-25), ma subito dopo Hendrix, subentrato nel primo quarto a Bourousis, realizza il canestro del 29-25. Il vantaggio dell’EA7 è subito rinforzato da una spettacolare schiacciata di Fotsis e da due canestri di Langford, di cui uno da tre punti. Al 17° minuto di gioco, il risultato sembra indirizzato sui binari dell’Olimpia, che conduce 42-34. Al 18′, Bourousis accelera in serpentina nonostante la stazza e scarica a lato per Cook, che lascia partire una bomba da tre punti che vuol dire 45-34. Taylor risponde a Fotsis e porta Roma a -10, quando manca ormai un solo minuto a termine del primo tempo. Goss riesce a bucare la rete con un tiro perfetto proprio sulla sirena, portando i suoi a -8. Il secondo quarto, dunque, si chiude sul punteggio di 47-39.

Al rientro in campo Milano allunga subito con Bourousis, che va a referto prima con un tiro dalla lunga distanza e poi con un canestro da dentro l’area colorata. Langford ritocca le sue statistiche della serata realizzando due tiri liberi su due, portandosi a 16 punti personali in gara, miglior realizzatore in campo fino a questo momento. Al 25′, Datome riceve palla fuori dall’area dei tre punti, si piega bene sulle gambe e lascia partire una parabola perfetta che si insacca con una precisione chirurgica per il -10. Langford e Bourousis continuano a dettare legge in mezzo al campo, con 39 punti in due realizzati fino al 28° minuto di gioco. L’Acea si affida ai tiri da tre di Goss e Taylor, senza riuscire a costruire un gioco di squadra fluido ed efficace. Proprio la guardia classe ’88 realizza dalla lunga distanza, a un minuto dallo scadere del terzo quarto, il canestro che riporta Roma sopra la soglia del -10 (69-60). Bourousis e Gentile, però, ripristinano il vantaggio in meno di 30 secondi, permettendo alla propria squadra di chiudere il terzo quarto sul punteggio di 73-60.

Nell’ultimo quarto Roma prova a farsi subito sotto nel punteggio, riportandosi a -10, ma subendo nell’azione successiva il canestro di Hairston. Lawal approfitta di un pasticcio in zona offensiva di Gentile e Hairston per partire in contropiede e depositare la palla nel canestro: quando siamo a 5 minuti dalla fine della gara, il risultato è sul punteggio di 79-71. Ancora Taylor intercetta per ben due volte un passaggio maldestro dei biancorossi e trasforma la disattenzione avversaria nel canestro del -5 (79-74). Roma, nonostante sia stata a rincorrere Milano nel punteggio per l’intera durata della gara, ora ci crede e tenta il tutto per tutto. Datome subisce fallo e trasforma i tiri liberi del -3. Milano è nervosa, ma si scrolla di dosso la tensione con due canestri di fila, firmati da Bourousis e Hairston. Datome è l’ultimo ad arrendersi e trascina i suoi al -3 a un minuto dalla fine. Nell’ultimo giro di orologio Milano perde il possesso ma riesce a subire un fallo preziosissimo, che significa vittoria e aggancio in classifica all’Acea.

L’Olimpia Milano, dunque, batte l’Acea Roma 87-82 in una partita condotta in vantaggio fin dai primi minuti, ma che ha rischiato di rovinare a causa di un ultimo quarto nervoso e impreciso. Alla fine, comunque, è arrivata la vittoria e, dopo il magro bottino di questo inizio di campionato, è l’unica cosa che conta.

 

Giuseppe Ferrara (inviato al Mediolanum Forum)
22 ottobre 2012

 

 

Foto di Sonia Carrera

 

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