Olimpia Milano, buona la prima! Efes superata 80-75

L’EA7 Olimpia Milano inizia col piede giusto la sua avventura in Europa, ottenendo una vittoria strameritata contro un avversario ostico, di quelli che il solo nome incute timore, l’Anadolu Efes Istanbul. I turchi, che arrivavano a Milano forti di una statistica che li vedeva vincitori contro l’Olimpia nove volte su dieci incontri disputati (unica sconfitta la gara di ritorno della stagione 2010/2011), sono stati letteralmente surclassati nel gioco e battuti meritatamente con il punteggio di 80-75.

I 4000 spettatori del Mediolanum Forum hanno assistito ad una gara comandata dall’inizio alla fine dagli uomini di Scariolo, autori di una gara eccezionale dal punto di vista balistico (15/28 da tre punti). La serata è stata un tripudio fin dal prepartita, quando è andata in scena la premiazione di due leggende dell’Olimpia, Dan Peterson e Franco Casalini. Il primo ha condotto la squadra milanese a conquistare il Grande Slam nella stagione 1986/1987, il secondo è stato autore di una vera e propria impresa, vincendo nuovamente l’Eurolega dopo appena un anno dalla vittoria di Peterson e al primo tentativo. Proprio Casalini, in una recente intervista, ha ammesso: “Avevo una grande responsabilità: allenare una macchina da guerra che veniva dal Grande Slam. Giocavamo con tre lunghi, scelsi Ricky Brown in un attimo”.

Momenti di gloria indimenticabili, ma che fanno ormai parte della storia. Ora non è più tempo di vivere nel passato, c’è una partita da giocare, la prima di un lungo cammino che potrebbe condurre nuovamente ad assaggiare l’apoteosi. Coach Scariolo lo sa e carica a mille i suoi, che scendono in campo affamati fin dal primo istante. Cook, Langford, Hairston, Fotsis e Bourousis formano il quintetto base.

Neanche il tempo di cominciare e Bourousis spara una tripla che fa scattare in piedi il palazzetto. Milano mostra fin da subito di essere concentrata: sbaglia pochissimo e, anche quando cade nell’errore, trova sempre il modo di rimediare. L’Efes, però, non ha voglia di stare a guardare ed inizia ad aumentare l’intensità del gioco. Balbay è abilissimo a farsi trovare sulla direzione di ogni passaggio, chiudendo praticamente qualsiasi possibilità di imbucata. Milano soffre la tattica turca e si affida nei primi minuti di gioco solo al gigante Bourousis, vedendo crescere il vantaggio dell’Efes, che con Savanocic si porta sul 5-10. È qui che inizia la vera partita dell’EA7. Il trio Cook, Langford, Hairston inizia a macinare gioco e a centrare i canestri che riportano l’Olimpia sulla parità, 12-12. Mahmut, l’allenatore dell’Efes, manda in campo le seconde linee e la differenza si vede. Langford, con le sue giocate mancine, trascina i suoi fino al vantaggio con cui si chiude il primo quarto 18-15.

L’Olimpia prende consapevolezza della propria forza e gioca con scioltezza. Il giro palla biancorosso è perfetto, privo di sbavature. Langford è una continua spina nel fianco della retroguardia turca e Bourousis sembra essere tornato il gigante che tutti hanno ammirato all’Olympiacos. L’Efes è nervosa, come il suo allenatore. Il centro Erden non riesce ad essere incisivo e sbaglia troppo sotto il canestro, favorendo le ripartenze avversarie. Melli è bravissimo in una occasione a concludere un contropiede gestito alla perfezione dagli uomini di Scariolo. Sul finire del tempo, sale in cattedra Fotsis, che con due triple fissa il parziale sul 40-33.

La seconda parte di gara è praticamente un monologo dell’EA7. I biancorossi, trascinati da Bourousis, autore di una partita straordinaria, riescono a chiudere il terzo quarto in vantaggio di 14 punti (64-50), salvo poi subire il tentativo di rimonta dei turchi, che con Batuk (tripla) e Savanovic si riportano sotto (68-61) a cinque minuti dalla fine. L’Olimpia sembra aver paura di vincere e vede gli avversari avvicinarsi sempre più proprio quando la vittoria sembrava ormai acquisita. Langford sbaglia prima in fase di impostazione e poi in zona offensiva, colpendo il ferro da posizione molto favorevole. Il meno quattro degli ospiti manda Scariolo su tutte le furie. Il Forum trema, attanagliato dalla tensione. Ma ci pensa ancora Bourousis a riportare la calma. Il greco conquista un rimbalzo e subisce fallo a pochi secondi dalla fine, trasformando i conseguenti tiri liberi e consentendo all’Olimpia di aggiudicarsi una partita stradominata dal punto di vista del gioco, ma che rischiava di trasformarsi in beffa nei secondi finali.

 
Giuseppe Ferrara (inviato al Mediolanum Forum)
13 ottobre 2012

foto di: Egidio Ferrara

 

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