Sassari, determinazione e qualità: i campioni d’Italia sconfiggono Pistoia e risalgono ancora la classifica della Legabasket

Sassari, determinazione e qualità: i campioni d’Italia sconfiggono Pistoia e risalgono ancora la classifica della Legabasket

In un palazzetto esaurito in ogni ordine di posto la Dinamo Banco di Sardegna Sassari trova la seconda vittoria consecutiva ai danni della Giorgio Tesi Group Pistoia, compagine che si era presentata in Sardegna con i gradi della capolista. Una partita vera, tirata fino all’ultimo minuto, “partecipata” come non accadeva da tempo anche da parte dei tifosi sardi, che nei decisivi istanti finali hanno fatto valere il fattore campo.

La vittoria della compagine sassarese, in parte ancora frastornata dalla separazione dall’ex coach Meo Sacchetti, niente di meno che l’allenatore “leggenda” in grado solo qualche mese fa di regalare il primo storico scudetto al Banco di Sardegna, rilancia le ambizioni di alta classifica dei campioni d’Italia in carica. Fino ad ora la Dinamo era uscita sconfitta contro tutte la avversarie di alto livello, ad eccezione di Reggio Emilia (sconfitta nel turno precedente), e per questo la sfida ad una Pistoia comunemente definita come la grande sorpresa dell’anno, rappresentava una controprova essenziale per il cammino dei sardi. Il punteggio finale ha decretato questa sera la vittoria (80-75) per i padroni di casa, che raggiungono così Pistoia al terzo posto in classifica.

Fin dalla palla a due le sensazioni erano quelle di una partita vibrante ed infatti entrambe le squadre trovavano facilmente il canestro sin da primi minuti: i primi 10’ premiavano la reazione di Sassari (25-21), inizialmente troppo remissiva verso una Pistoia più sciolta in attacco. La novità era la presenza – fioriera di ottimi riscontri – di Matteo Formenti nel quintetto di partenza (c.d. “starting five”), giocatore al contrario poco utilizzato nella precedente gestione tecnica.

Il secondo quarto vedeva la Dinamo Sassari scappare fino al +13, grazie ad una difesa ed un attacco finalmente prolifico. Tuttavia Pistoia dimostrava di essere prima in classifica non certo per caso, era brava a non disunirsi e a dare mostra delle sua capacità di sorprendere in contropiede i più quotati avversari. Le idee apparivano più chiare per gli ospiti, encomiabili nel recuperare tutto lo svantaggio accumulato in pochissimi minuti e a chiudere la prima metà gara addirittura in parità a quota 45.

Alla ripresa era ancora Pistoia a dimostrare qualcosa di meglio: il match si sviluppava tutto sui binari dell’equilibrio, con la Dinamo che si affidava ad un redivivo Jarvis Varnado ma anche ad un vivace Marquez Haynes, decisamente dentro la partita. Pistoia era invece eccellente nel limitare uno degli attaccanti migliori del campionato italiano – se non il migliore – David Logan, tenuto a bada da una “staffetta” difensiva che a tratti ha anche innervosito l’americano. Così la Dinamo chiudeva la terza frazione sotto di 5 lunghezze (55-60).

Nell’ultima e decisiva frazione “entrava in campo” anche il pubblico di casa, destinatario anche del ringraziamento di coach Calvani (successore di Meo Sacchetti nella panchina dei campioni d’Italia): il tradizionale trasporto dei tifosi di casa sospingeva Sassari ad un’entusiasmante rimonta, compiuta con la spettacolare schiacciata di Brent Petway (finora uno dei più discussi) e definita con la tripla dell’MVP Matteo Formenti, autore di 12 punti nell’arco dei 40’. A Pistoia non entravano almeno tre tentativi da tre punti che avrebbero potuto portare la partita al supplementare e il sipario cala sul punteggio finale di 80-75.

I campioni d’Italia si regalano dunque un finale d’anno più sereno rispetto ai precedenti eventi che tanto avevano fatto agitare l’ambiente, ma soprattutto aumentano la loro autostima in vista del prossimo match di calendario, che vedrà riproporsi quella che oramai sta divenendo una “classica” del basket italiano, vale a dire Milano-Sassari. Certo ancora non sono scomparsi i problemi, basti pensare all’apporto poco determinate di alcuni giocatori acquistati per fare la differenza, quali Eyenga, Petway o lo stesso Stipcevic. O anche al fatto che un canestro in più di Pistoia avrebbe oggi rischiato di compromettere anche questo risultato. Ma è anche vero che in passato una partita così la si sarebbe persa, ed anche che oggi – finalmente – l’atteggiamento era quello di una squadra vincente, caparbia.

Per Pistoia un “capolavoro” anche nella sconfitta, tanto per usare le parole del coach Esposito, poco corretto in conferenza stampa nel lamentare un presunto arbitraggio sfavorevole per la sua squadra. Giocare alla pari con Sassari fino all’ultimo minuto, dar prova di un sistema di gioco definito e piacevole, scorrevole in attacco come pochi e con una difesa mai doma. Il futuro non può che sorridere ad una delle compagini più meritevoli della stagione, specie in proporzione alle risorse economiche attualmente a disposizione della società toscana.

CLASSIFICA

Reggio Emilia, Milano 20

Trento*, Sassari, Pistoia, Cremona 18

Venezia*, Brindisi 14

Cantù, Caserta, Avellino 12

Varese, Pesaro, Bologna 10

Capo d’Orlando, Torino 8

*una partita in meno

(Le prime 8 alle Final EIght di Coppa Italia e ai playoff scudetto; l’ultima retrocede).

Roberto Arcidiacono

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