Olimpia Milano, una stagione da protagonista che ispira ottimismo

Si è da poco concluso il campionato 2011-12 di Lega A e per l’Olimpia Milano, uscita sconfitta, ma con la testa alta, dalla finale contro la Montepaschi Siena (4-1), è già tempo di un bilancio, necessario per programmare al meglio il futuro.

Quindici anni senza successi sono tanti, troppi per la squadra più gloriosa d’Italia. La stagione 2010-2011 non era stata delle migliori per l’Olimpia Milano, che ha dovuto cambiare in corsa guida tecnica, sostituendo Piero Bucchi con l’eterno Dan Peterson, dopo una serie di sconfitte pesanti. Il grande allenatore statunitense, tornato a sedersi su una panchina di basket dopo 24 anni, era riuscito a raddrizzare parzialmente la stagione, conducendo l’Armani Jeans fino in semifinale dei play-off contro Cantù, dalla quale era poi uscita sconfitta.

Un’annata da considerare comunque negativa, viste le ambizioni della squadra più titolata d’Italia, ma che è servita per accrescere la voglia di tornare presto a primeggiare in Italia e in Europa. Obiettivo difficile, se si guarda all’impressionante dominio quinquennale della corazzata senese, ma assolutamente da perseguire. È Sergio Scariolo, tecnico due volte campione d’Europa con la Nazionale spagnola, l’uomo considerato adatto dalla dirigenza biancorossa per tentare l’impresa.

Il tecnico bresciano è chiaro fin dall’inizio: “L’obiettivo è quello di migliorare il campionato fatto lo scorso anno e riportare la gente al palazzetto”. Con un roster rivoluzionato, che ha visto l’arrivo di Omar Cook da Valencia, di Malik Hairston da Siena e dei greci Antonis Fotsis (3 volte campione d’Europa con il Panathinaikos, medaglia d’oro europea e argento mondiale con la Nazionale greca) e Ioannis Bourousis (medaglia d’oro europea e argento mondiale con la Nazionale greca), Scariolo riesce a concludere la stagione regolare al secondo posto, scavalcando gli odiati rivali della Bennet Cantù proprio all’ultima giornata, consentendo così all’EA7 di migliorare di una posizione rispetto alla passata stagione. Il primo obiettivo, dunque, è raggiunto, seppur in extremis.

Ora serve aver conferma del ritrovato entusiasmo del popolo biancorosso. E quale migliore occasione dei play-off scudetto.

Il Forum tutto rosso, coreografie spettacolari, le quatto partite di fila con più di 8000 presenze e le 10000 bandierine bianche e rosse della finale non lasciano dubbi sul ritrovato calore del tifo milanese, accresciuto di partita in partita fino alla finalissima contro Siena. Grande risultato, dunque, per la squadra di Scariolo, che si è giocata strenuamente le sue possibilità di vittoria durante la finale contro la Montepaschi, in cui ha giocato un peso determinante la maggiore esperienza della squadra toscana. Un rimbalzo perso a pochi secondi dalla fine, ha consentito alla Mens Sana di portare la serie sul 3-1, per poi vincere agevolmente tra le mura domestiche il suo sesto campionato consecutivo, quello del record assoluto.

L’Olimpia, ad ogni modo, può trarre importanti indicazioni da questa stagione, in cui sono stati lanciati e schierati stabilmente in campo giovani promettentissimi come Nicolò Melli (classe ’91) e Alessandro Gentile (classe ’92), che rappresentano il futuro non solo della squadra milanese, ma anche della Nazionale italiana. La finale conquistata e onorata fino in fondo, poi, permette di guardare con convinzione e ottimismo alla prossima stagione, in cui, con qualche oculato innesto (come il neo-acquisto Richard Hendrix), Milano potrà nuovamente giocare un ruolo da protagonista.

Giuseppe Ferrara
27 giugno 2012

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