EUROBASKET: l’Italia batte la Spagna

EUROBASKET: l’Italia batte la Spagna

{992CC069-9310-4CF5-80FF-B2ACA6984DF7}huge_hUna partita di quelle che passano ogni tanto, che resterà sicuramente per molto tempo negli occhi di chi ha avuto il piacere di poterla vivere, in prima persona o dalle immagini televisive.

L’italia ci mette grinta, intensità e voglia, tutto quello che era mancato nelle precedenti sfide con Turchia ed Islanda.

L’italia sembra aver acceso finalmente l’interruttore.

L’italia ha cominciato a giocare a basket.

Queste sono solo alcuni dei pensieri che saltano in mente vedendo la prestazione della nostra nazionale contro la Spagna di Scariolo, che sicuramente non mostrava il suo organico completo , ma che altrettanto sicuramente era data per super favorita dopo la sonora batosta rifilata alla Turchia sommata alla notizia dello stop di Datome e dei problemi di Marco Belinelli.

Contro ogni previsione i giocatori azzurri hanno retto l’urto di una Roja che nel primo quarto dimostra una facilità di gioco offensivo veramente disarmante, riuscendo a controbattere con una grande intensità. Ed un grande Bargnani.

Nonostante i varei passaggi di inerzia la concentrazione non è mai svanita, forse leggermente dopo la bella botta di Hacket, ci siamo stretti in una rocciosa difesa di squadra e, nei quarti centrali, i nostri esterni Nba hanno preso letteralmente fuoco con una prestazione offensiva terrificante, forse contestati troppo tardi con la zona.

Per gli amanti dei numeri nel terzo quarti Marco Belinelli ha segnato 17 punti, si, diciassette.

Abbiamo alzato la testa di fronte alla difficoltà: in prims l’espulsione dei centri nel quarto periodo, generata dal tentativo di arginare una abilità offensiva spagnola veramente devastante, che nonostante le triple di Belinelli e le giocate di Gallinari e del Mago (stasera nuovamente tale) non ha mai mollato il piglio della partita aggrappandosi ad un Gasol che ha tenuto lezione in una delle cattedre della ‘’ università del basket’’ per tutti e quaranta i minuti,(34pti -10 reb) facendo sembrare poca cosa le notevoli giocate difensive dei nostri lunghi.

In sintesi, una vera vittoria di squadra.

Le sette triple del Beli non arrivano per caso, i ‘’bei canestri’’ del Gallo, cosi come quelli del Mago, non sono solo figli della abilità dei singoli; anche se questi tre giocatori hanno contribuito offensivamente , e non solo, in modo sostanziale alla vittoria non mi sento di incoronare un giocatore rispetto ad un qualsiasi altro. Anche se hanno segnato: 29,27 e 18 punti ( settantacinque punti in tre) senza i taglia fuori, gli aiuti, i tap out , non si vincono le partite, specialmente le partite contro la Spagna di Gasol, Fernandez etc

Il tabellone invece alla fine recita: 98-105 per l’Italia allenata da Pianigiani.

L’italbasket ha giocato con testa mettendoci tanti attributi; abbiamo messo in ritmo tutti, ognuno ha giocato per i proprio compagni, la squadra si è comportata come un blocco unico con l’obiettivo della vittoria, e se permettete un giudizio personale, questo paga più di ogni altra cosa su un campo da pallacanestro, ed emoziona, come forse avrete notato dal tono di chi scrive, più di ogni altra cosa.

di Tommaso Mencherini

9 settembre 2015

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