Milano ci prova, ma Siena alla fine prevale e va sul 3-0

Tutto esaurito al Mediolanum Forum per l’attesissima gara-3 della finale di Lega A tra l’EA7 Olimpia Milano e la Mens Sana Montepaschi Siena. Quasi tredicimila tifosi biancorossi ad incitare la squadra di Scariolo, che deve trovare a tutti i costi una vittoria che le permetterebbe di portare la serie sul 2-1 e di continuare a sognare con maggiori speranze quello scudetto che manca ormai da tanto, troppo tempo. Una vittoria di Siena rappresenterebbe per la squadra toscana qualcosa di più di una mano sul campionato.

Milano si schiera in campo con: Cook, Mancinelli, Bourousis, Fotsis, Hairston. Siena risponde con: Thornton, McCalebb, Andersen, Stonerook, Aradori.

L’Olimpia parte aggressiva ma lascia ampio spazio alle ripartenze senesi. McCalebb è una scheggia, ma Mancinelli non si fa cogliere impreparato e stoppa in due occasioni il suo tentativo di schiacciata. La partita si mantiene in equilibrio durante tutto il primo quarto. Alle folate offensive di McCalebb risponde Mancinelli, che è entrato in campo con il giusto spirito, quello necessario per poter contrastare una corazzata come Siena. L’Olimpia prova a prendere lo slancio portandosi sul 13-9, prima che Kaukenas, con una tripla, riavvicini i suoi. Hairston e Lavrinovic segnano entrambi da due punti e portano il punteggio sul 15-14. Il primo quarto si conclude con l’Olimpia in vantaggio di un punto. Partita fino a questo punto molto equilibrata, giocata da entrambe le squadre con la giusta attenzione e intensità.
L’inizio del secondo quarto è favorevole agli uomini di Pianigiani, che trovano 6 punti consecutivi, approfittando anche di un’Olimpia sbadata in fase offensiva. Confusione in campo al 12′: Zisis cade sul parquet e rimane a terra, l’arbitro ferma il gioco, Cook non se ne accorge, tira da tre punti e segna. Il pubblico milanese, scaldatosi per l’episodio controverso, inizia a farsi sentire in maniera consistente. Radosevic, prima con un rimbalzo poi con una stoppata, permette alla sua squadra di conquistare due importanti possessi. Melli e JR Bremer riportano il risultato in parità 20-20. Zisis sbaglia due tiri liberi su due, ma Rocca fa di peggio: si smarca benissimo in area, si alza in volo e indisturbato non riesce ad appoggiare la palla nel canestro. Milano non riesce più a concretizzare in avanti. Siena ne approfitta e con Kaukenas si porta sul +8. Stonerook da tre punti e siamo sul 22-33.
Bellissima giocata di Cook, che si libera dalla marcatura con una finta e dalla lunga infila il canestro che vuol dire 27-35 a un minuto dalla fine del primo tempo. Radosevic sbaglia due tiri su due dalla lunetta e sul rimbalzo Siena non si fa sorprendere. Il secondo quarto si chiude sul punteggio di 29-39.
Al ritorno in campo Mancinelli e Fotsis fanno capire che Milano venderà cara la pelle. Radosevic sovrasta Andersen, nonostante la stazza del danese, e deposita nella rete il canestro del 38-42. Recuperati 6 punti in 3 minuti dalla squadra biancorossa. Milano spreca in avanti con Gentile, che poi si fa perdonare andando a recuperare un rimbalzo preziosissimo. Hairston se riesce a tirare indisturbato è davvero infallibile: è lui il più prolifico in campo, 14 punti finora. Ancora Gentile è bravissimo a recuperare un pallone in difesa e a scaricarlo per il liberissimo Cook, che da fuori il perimetro scarica una bomba da tre punti che porta l’EA7 a soli due punti dagli avversari: 47-49. Milano vuole restare a tutti i costi aggrappata alla partita e, con una difesa attenta e un attacco incisivo, non consente a Siena di prendere il largo. A due minuti dalla fine del terzo quarto siamo sul 52-55. Cook, con un tiro da tre punti, fa esplodere il palazzetto. Ora Milano è a solo un punto di distacco da Siena. La partita non è mai stata così in bilico. Il terzo quarto termina sul punteggio di 55-56.

L’ultimo quarto inizia nel segno di Gentile, che pareggia i conti con uno splendido canestro da tre punti. La reazione di Siena non si fa attendere. Lavrinovic riporta i suoi sul +3. Ma Hairston è in serata di grazia: insacca procurandosi un fallo che poi trasforma. Parità al quinto minuto dell’ultimo quarto. Radosevic firma il canestro del sorpasso: 65-63. Siena non ha intenzione di soccombere e opera il controsorpasso. Gentile subisce un fallo da fuori il perimetro e realizza tre tiri liberi su tre che significano nuovo vantaggio biancorosso. Dura poco però: McCalebb insacca e subisce fallo, ma poi sbaglia il tiro libero. Gentile, ancora dalla lunetta, ristabilisce la parità. Radosevic si procura un fallo e dalla lunetta fa uno su due. Infrazione di passi per la Montepaschi: Milano conquista un possesso fondamentale. Ancora Radosevic prova a sfondare centralmente e conquista un altro preziosissimo fallo. Il primo tiro libero è sul ferro, il secondo è nel canestro. Andersen risponde con un appoggio a rete, subendo anche fallo. Quando manca un minuto e mezzo al termine, Milano è sotto di un punto. Gentile manda fuori tempo McCalebb e poi firma il nuovo sorpasso biancorosso. Immediatamente dopo, Stonerook viene lasciato colpevolmente solo al limite del perimetro dei tre punti, e non ha problemi a trasformare il canestro del 73-75. Gentile, autore di una grandissima partita, tredici punti per lui, prende per mano i suoi, nonostante la sua giovanissima età, e prova a sfondare in area conquistando un fallo. Dalla lunetta, però, l’emozione lo tradisce e sbaglia entrambi i tiri liberi. Siena resta in vantaggio di due punti. Cook commette fallo a 30 secondi dalla fine. Zisis sbaglia il primo tiro libero, il secondo lo insacca. Milano ha nelle mani il possesso che potrebbe dire parità. Hairston sigla il canestro del -1. Gentile commette fallo e ancora Zisis, dalla lunetta, fa due su due. Cook, anche lui su tiro libero, riporta Milano a -1. Fallo di Fotsis su Kaukenas che realizza entrambi i tiri liberi. Stonerook, subito dopo, sbaglia il tiro libero, ma Milano non recupera il rimbalzo e Siena può portare a casa la partita. Il risultato finale è 79-82
Siena si porta sul 3-0 nella serie e mette una seria ipoteca sul suo sesto campionato consecutivo, che vorrebbe dire record assoluto per una squadra italiana.

Queste le parole dei coach:
Pianigiani: “Questa partita ci dà più di un vantaggio nella serie, nonostante abbiamo fatto una partita non bella. Abbiamo prodotto tanto ma non siamo riusciti a concretizzare. Ci siamo lasciati innervosire troppo e non possiamo andare fuori controllo per cose che non decidiamo noi, anche se non sono piaciute a molti. Siamo comunque riusciti a tenere la difesa quando Milano è passata avanti con l’inerzia. Ora dobbiamo cercare di giocare meglio per vincerne un’altra. Dobbiamo essere più cinici. Abbiamo due partite per chiudere, altrimenti ritorna tutto in bilico”.

Scariolo: “Partita equilibratissima. Sapevamo che se fossimo riusciti a limitare McCalebb avremmo avuto più possibilità di vincere. La partita è stata decisa da due nostre ingenuità, due rimbalzi conquistati con il mestiere dagli avversari. Peccato perché abbiamo fatto una partita molto tonica. Avremmo potuto vincere sia noi che loro. Dobbiamo imparare dai nostri errori e giocare con ancor più grinta nella quarta partita”.

Giuseppe Ferrara
14 giugno 2012

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