Milano fa sua gara 1, ma Pesaro è viva

Tutto esaurito al Mediolanum Forum per gara 1 della semifinale dei play-off di basket. In un clima infuocato l’EA7 Olimpia Milano ospita la Scavolini Siviglia Pesaro, che ha sorprendentemente battuto ai quarti la rivale storica di Milano, la Bennet Cantù, verso la quale i tifosi biancorossi indirizzano cori avversi fin dal riscaldamento prepartita. Una spettacolare coreografia incornicia un palazzetto carico a mille per questa grande sfida. Milano schiera dal primo minuto: Fotsis, Bourousis, Mancinelli, Hairston e Cook. Pesaro risponde con: Jones, Cusin, Hackett, James, Hickman.

Le due squadre partono subito in quinta, tralasciando qualsiasi tatticismo: dopo appena un minuto siamo già 5 pari. Milano recupera 2 importanti palloni in fase difensiva e riesce a trasformare in contropiede prima con Mancinelli, autore di una vera e propria magia sotto canestro, e poi con Cook. Entrambe le squadre sono partite in maniera spregiudicata, ma Milano sembra molto più concreta e attenta in fase difensiva. Hackett prova a scuotere i suoi, finora spreconi in avanti. James White fa vedere che gran giocatore sia, con un bel canestro in sospensione. A 3′ dalla fine del primo parziale siamo sul 17-12 a favore della squadra allenata da Scariolo. Pesaro ha le capacità per riequilibrare la partita, ma la squadra marchigiana continua a sciupare occasioni in fase offensiva. Scariolo opera il primo cambio della partita: fuori Cook dentro Giachetti. Hickman, da 2 punti, riporta la Scavolini a -4. Hairston fa esplodere il palazzetto con una meravigliosa giocata a 30 secondi dalla fine. C’è  ancora tempo però per l’ennesima azione offensiva non concretizzata da Pesaro, due tiri liberi realizzati da Bourosis e il canestro realizzato da Gentile proprio allo scadere. Il primo quarto si chiude sul punteggio di 24-16.

Il secondo parziale comincia con una bel canestro di Bremer, subito replicato da Hackett. Poi Gentile, classe ’92, dimostra di avere personalità, centrando il secondo canestro della serata che vale ai suoi il 30-18. Lo stesso Gentile non riesce a servire un compagno nell’azione seguente, lasciando il contropiede alla squadra avversaria, precisamente a White, il maestro delle schiacciate, che però non si dimostra tale in questa occasione, rovinando la sua azione con un’infrazione di passi. Jones  da 2 punti, poi Cook da 3 e siamo sul 33-21. Time-out EA7 a 4 minuti dalla fine del primo tempo. Lideka sostituisce Cusin, e non lo fa affatto rimpiangere: subito 2 punti per lui. White finalmente sfodera la sua arma migliore, la schiacciata, decolla e affonda la palla nel canestro. Fallo in attacco di Bourousis, finora autore di una grande prestazione, condita da ben 10 punti. Hairston trasforma un tiro libero su 2 appena prima del time-out chiamato da mister Dalmonte. Le squadre entrano nel minuto finale del primo tempo. Pesaro è sotto di 9 punti, ma non demorde, sebbene spesso non riesca ad essere incisiva come vorrebbe in fase offensiva. Fotsis da 3 punti allunga. Lydeka subisce fallo in zona d’attacco a 3” dalla fine. Il centro lituano trasforma entrambi i tiri dalla lunetta e rende meno amaro il passivo alla fine del secondo quarto: 41-31.

Al rientro dagli spogliatoi Pesaro scende in campo con un atteggiamento diverso. Chissà cosa avrà strillato ai suoi coach Dalmonte! Jones e Hickman sono trasformati rispetto al primo tempo, in cui hanno stentato a macinare gioco. In 3 minuti la Scavolini si porta a soli 3 punti dal pareggio. Milano è in bambola, sembra aver lasciato la testa negli spogliatoi. Infrazione di passi di Hairston e Pesaro conquista un possesso molto importante, che White converte in oro siglando il canestro del -1. Cook subisce fallo e trasforma entrambi i tiri liberi. Ancora Cook realizza dalla lunga distanza, subito dopo il canestro pesarese che aveva riavvicinato i marchigiani all’EA7. Grandissima stoppata di Cusin su Hairston. Hackett subisce fallo e dalla lunetta non sbaglia. Davvero pazzesco questo terzo quarto della squadra di Dalmonte: in 6 minuti è riuscita a rimontare uno svantaggio di 10 punti che sembrava indirizzare Milano verso una comoda vittoria. Ma nel basket non bisogna dare nulla per scontato. Rocca sbaglia 2 tiri liberi su 2 e Hickman, dalla parte opposta, segna il canestro del vantaggio. Fischi di paura dei tifosi milanesi alle avanzate pesaresi. Fallo di Cavaliero e dalla lunetta Malik Hairston non perdona. Milano si riporta in vantaggio di un punto. La partita è ora combattutissima. Pesaro torna avanti con Lydeka. Infrazione dei 5 secondi per l’Olimpia. Giachetti prova ad alzare il pressing. Bellissimo scambio in chiusura tra Gentile e Rocca, finalizzato da quest’ultimo nel canestro del -1. Il terzo quarto finisce sul punteggio di 53-54.

L’ultimo quarto si apre con un’autentica magia di Daniel Hackett, bravissimo a liberarsi della pressione dell’avversario e ad insaccare dalla media. Subito dopo Jones realizza con un canestro da 3 punti, immediatamente replicato da Giachetti. Lo stesso playmaker biancorosso fornisce un assist meraviglioso, da dietro la schiena, per l’accorrente Rocca, che da pochi passi non sbaglia. Partita al cardiopalma. Pesaro e Milano si sfidano un canestro dopo l’altro, alternando sorpassi e controsorpassi. Cook non realizza il canestro dalla lunga. La Scavolini ne approfitta e si tuffa in avanti, subendo un fallo con Cusin, che dalla lunetta fa 1 su 2. Rocca da sotto il canestro trasforma su assist di Cook. Cusin si conferma non un buonissimo tiratore dalla lunetta, sbagliando entrambi i tiri liberi. Milano, a 2 minuti dalla fine, resta in vantaggio di 2 punti. Hairston, però, non ci sta, non vuole concedere alcuna speranza agli avversari e lascia partire una bomba da 3 punti che si insacca inesorabilmente. La Scavolini è ormai nel pallone. Se vuole riportare in carreggiata la partita deve dare l’ultimo colpo di reni. Ci prova Hickman, ma fallisce il tiro da 3. Ultimo minuto di gioco. L’Olimpia approfitta della confusione tattica degli avversari, infilandoli in più occasioni e allungando fino al 76-69. Ormai l’Emporio Armani ha le mani sulla vittoria. Jones, da fuori il perimetro, realizza il canestro dell’onore. Per Pesaro, però, ormai non c’è più tempo. Gara 1 della semifinale dei play-off finisce 84-75. Milano vince una partita che sembrava poter controllare fino al terzo quarto, quando la Scavolini è tornata in auge con un grande White, autore di 18 punti. L’ala americana non è bastata però alla squadra marchigiana per strappare la vittoria all’Olimpia, abile a non perdere la testa, ad operare il controsorpasso e ad allungare nell’ultimo quarto.

Giuseppe Ferrara
30 maggio 2012

 

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