Milano senza pietà contro Venezia, Gara-1 dei play-off è sua

Pubblico delle grandi occasioni per gara-1 dei quarti di finale dei play-off di basket. Milano ospita l’Umana Venezia, autrice di un campionato al di sopra di ogni più rosea previsione, grazie al quale si è guadagnata un meritatissimo gettone per questi play-off. L’EA7 ha una defezione dell’ultima ora: Bourousis, il gigante greco spesso decisivo per la squadra milanese nella regular season, è stato bloccato nelle ore precedenti della partita da un attacco febbrile con vomito, ed è costretto a sedersi in panchina.  L’Olimpia parte con: Cook, Mancinelli, Hairston, Radosevic, Fotsis. L’Umana risponde con: Young, Szewczyk, Clark, Bryan, Slay.

Radosevic e Mancinelli partono forte ed è subito +4 Milano. Slay risponde da sotto il canestro. Bryan di prepotenza, con una schiacciata poderosa, prova a dare una svegliata ai suoi, che hanno iniziato sottotono questa partita. Sotto i colpi di Hairston e compagni, Venezia si trova sotto di 6 punti quando sono trascorsi appena 4 minuti di gioco. Andrea Mazzon, coach di Venezia, opera il primo cambio della partita: Rosselli per Slay. Subito decisivo il nuovo entrato, che dà nuova linfa ad una squadra che ha iniziato in sordina ma che piano piano inizia ad ingranare e a macinare gioco. È proprio Rosselli a firmare il canestro del sorpasso (14-15 al sesto minuto). Hairston, però, segna 4 punti consecutivi, portandosi già in doppia cifra. Venezia torna sotto con due tiri liberi, ma non sfrutta un errore in fase d’impostazione di Giachetti, finora poco incisivo. Rocca non riesce a concludere da sotto il canestro. La Reyer chiama il time-out a 21 secondi dalla prima sirena. Rosselli, da fuori il perimetro, regala il vantaggio ai suoi, proprio sul finire del primo quarto.

La seconda frazione di gioco comincia con una magia di Cook: assist basso, tra le maglie avversarie, per l’accorrente Gentile, che da sotto il canestro non sbaglia. Dentmon realizza tre punti che significano sorpasso, infiammando il popolo biancorosso. Rocca e Cook provano ad allungare (29-24), ma la strada verso la vittoria è ancora lunga per la squadra allenata da Scariolo, siamo solo al 4′ del secondo quarto. Mancinelli sbaglia grossolanamente un aggancio da dentro l’area colorata, concedendo a Venezia, che nel frattempo ha trovato slancio con Slay, di operare addirittura il sorpasso. Molto combattiva la squadra veneta, aggressiva in fase offensiva. Dentmon realizza da 3: Milano conduce con due punti di vantaggio a 4 minuti dalla fine del primo tempo. Melli non concretizza, Venezia neanche. Radosevic prima insacca da due punti, poi converte in oro due tiri liberi fischiati contro Venezia per fallo antisportivo del numero 9 Slay. Hairston, di sfondamento, porta i suoi sul risultato di 37-30. Entra Bourousis, nonostante le sue precarie condizioni fisiche, e realizza subito 3 punti. Dentmon subisce fallo e trasforma entrambi i tiri liberi. L’Emporio Armani riesce a racimolare un buon vantaggio (+10) quando ormai si entra nell’ultimo minuto del secondo quarto. Young trasforma un tiro libero su due, appena prima che la sirena annunci la fine del primo tempo (42-33).

Il terzo quarto è dominato inizialmente da un grande equilibrio in campo. Praticamente nel primo minuto e mezzo il risultato rimane invariato. Radosevic rompe il ghiaccio, realizzando due tiri liberi su due, dopo averne sbagliato altrettanti in precedenza. Szewczyk recupera un rimbalzo ed insacca. Radosevic risponde allo stesso modo. Slay sostituisce un Fantoni in giornata no. Ancora Radosevic, su assist di Cook, schiaccia pesantemente la palla in fondo al sacco. Il Mediolanum Forum esplode di gioia, pregustando una vittoria che adesso, con il + 13 appena raggiunto, sembra molto più vicina. Perfetto inserimento di Mancinelli, che taglia fuori la difesa e insacca su assist, ancora una volta, di Omar Cook. Clark, dalla lunga, prova a tenere vive le speranze venete. Jacopo Giachetti realizza con una bomba dalla distanza, ripristinando il vantaggio biancorosso (+13). L’Olimpia sbaglia sotto canestro, ma Venezia non ne approfitta, regalando addirittura una contro-ripartenza alla squadra allenata da Scariolo, che, questa volta, non perdona con Mancinelli. Alessandro Gentile, appena entrato, manda in visibilio i suoi tifosi con un bellissimo canestro. Rocca prima sigla i punti del 61-43, poi cede il suo posto a Melli. Milano ormai controlla la partita, il vantaggio è rassicurante. Quando il match entra nell’ultimo minuto del terzo quarto, l’Olimpia conduce con un severo +18 (65-47). La squadra di Scariolo, però, non vuole condurre in porto la partita sfruttando la sola forza dell’inerzia, e chiude la terza frazione di gioco con una tripla di Mancinelli (68-47).

L’ultimo quarto sembra una semplice formalità per la squadra di Scariolo. La Reyer sbaglia in fase d’impostazione. Mancinelli, con un canestro da tre punti, permette all’Emporio Armani di allungare ulteriormente. Justin Dentmon segna in sospensione i punti del 77-53. Melli viene lasciato libero al tiro dalla lunga, ma non riesce a trasformare in canestro la sua parabola. La vittoria per Milano ormai è cosa certa. A metà dell’ultimo quarto, l’Olimpia conduce 77-54. C’è ancora tempo per lo spettacolo però: Giachetti si prodiga in una bellissima percussione, portandosi dietro due uomini, prima di liberarsi dalla presa difensiva con un passaggio per Gentile, che, da un metro fuori il perimetro, segna il suo nono punto della serata. Tomassini, da tre punti, per l’onore. Poi ancora Gentile scrive, per l’ennesima volta, il suo nome tra i realizzatori. Milano conduce 90-62 a un minuto dalla conclusione della partita. Radosevic realizza il suo diciottesimo punto della serata, proprio prima della conclusione del match. Il risultato finale è 92-63. Milano batte Venezia in un incontro che la squadra di Scariolo ha dato l’impressione di essere in grado di gestire fin dalle prime battute.

Queste le parole dei coach:
Scariolo: <<Sono stati determinanti, a mio avviso, Fotsis e Cook in fase difensiva, fondamentali per fermare giocatori come Clark e Szewzcyk. C’è da migliorare sotto alcuni punti di vista, ma è stata una buona partita. Abbiamo avuto anche qualche defezione, come Bremer e Bourousis, che sono stati decisivi per la nostra scalata nella stagione regolare. Vincere gara-1 con 29 punti di vantaggio può essere anche un male, perché può deconcentrare, e questo non deve accadere>>.

Mazzon: << Abbiamo giocato bene per i primi 17 minuti, poi siamo venuti meno. Non siamo una squadra abituata ai play-off, è la prima volta che ci arriviamo, e questo per noi è già un grande risultato. Comunque, non molliamo. Ora dobbiamo assolutamente vincere domenica. Abbiamo, però, la necessità di  migliorare in alcune cose in cui oggi siamo mancati>>.

Giuseppe Ferrara
19 maggio 2012

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