UFC: Mara Borella fa sognare l’Italia. La nostra intervista

UFC: Mara Borella fa sognare l’Italia. La nostra intervista

A pochi giorni dalla vittoria contro la brasiliana Kalindra Faria, abbiamo il piacere di intervistare Mara Borella, prima donna italiana in UFC.

Ciao Mara e benvenuta su 2durighe.com, prima di parlare dell’incontro facciamo qualche passo indietro nel tempo; hai iniziato con il judo se non erro, come ti sei avvicinata all’MMA?

Mi sono avvicinata per caso, ero andata a trovare un mio amico ad un evento, e da lì ho iniziato per curiosità.

Oltre all’ultima vittoria avrai parecchi ricordi legati alla tua carriera, quello al quale sei più legata?

Non sono legata ad uno in particolare ma tutti mi hanno dato qualche cosa o lasciato dentro un ricordo. Ogni ricordo o fatto che mi ha aiutato a costruire la mia carriera ma per citartene uno, posso dirti il mio ultimo match in Italia dove dietro al mio angolo c’era tutta la mia palestra a tifare, forse perché sapevamo e speravamo che poi sarebbe iniziata una nuova avventura.

UFC: cosa hai provato quando hai saputo la notizia?

All’inizio non ci credevo, nei nostri piani UFC era prevista nel 2018, ma meglio così… Comunque non ci ho pensato ed ho subito accettato, si vede che era cosi che doveva andare

Che sensazioni hai provato prima di entrare nell’ottagono a Las Vegas?

Sono sempre molto agitata prima di entrare in gabbia, specialmente se è quella che fino a poco tempo prima vedevi in TV poi come sempre durante la camminata comincia la concentrazione e quando entro nell’ottagono mi sento a mio agio, mi sento a casa, solo che questa volta la casa era più bella del solito.

Ti sono bastati 2:54 minuti per chiudere l’incontro, ripensandoci ora a mente lucida c’è stato un momento preciso dove hai pensato “è fatta”?

Per esperienza ho imparato che “è fatta” solo al TAPOUT dell’arbitro, quindi non l’ho pensato fino a quando l’arbitro ha dato lo stop.

Hai preparato quest’incontro in meno di un mese, come hai strutturato gli allenamenti?

L’incontro l’ho preparato in una settimana ma ero già alla ATT per allenarmi. Gli allenamenti e la preparazione sono stati dettagliati, precisi e studiati per come poi doveva svolgersi il match.

Ultima domanda prima dei saluti: qual è la tua figura sportiva di riferimento?

Non ho una figura sportiva di riferimento, prendo ispirazione da tutte quelle persone che ci credono e non si arrendono.

Grazie mille per il tempo dedicatoci e in bocca a lupo per la tua carriera.

Grazie a voi e lunga vita al lupo.

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