Rugby – Italia avanti per un tempo, poi ciclone Galles

Rugby – Italia avanti per un tempo, poi ciclone Galles

ROMA –  Giornata di festa, qualunque sia il risultato, all’olimpico di Roma. Si, avete capito bene, nel rugby è sempre una festa. In un foro italico allestito, come ogni anno, in un mega villaggio ospitalità, italiani e gallesi festeggiano a suon di boccali di birra, hamburger ed hot-dog. Si inizia gia da diverse ore prima della partita, tutti insieme, nessuna barriera. Centinaia di volontari che danno l’anima ed il cuore per supportare uno sport che, nonostante i risultati non eccelsi, riunisce persone di ogni età, genere e nazionalità. Persone di oltre 60 anni che sembrano emozionate come bambini, giovani che sono svegli dalla mattina resto per dare una mano nell’organizzazione, persone provenienti da ogni dove dello stivale. Olimpico stranamente non stracolmo come al solito (circa 40.000 spettatori), ma che regala comunque emozioni immense. Sentire e cantare il proprio inno nazionale è sicuramente qualcosa che resta scolpito nella mente dei tanti appassionati accorsi quest’oggi. Oggi, 5 febbraio, per chi mastica un pò di rugby, è una data speciale. Quel 5 febbraio del 2000 l’Italia infatti esordiva al flaminio contro l’Irlanda campione uscente del 5 nazioni 1999 , battendola per 34 a 20 con Diego Dominguez che incantava con le sue giocate al piede e De Carli a realizzare la meta finale.

Non siamo stati bravi e, forse, fortunati come allora. Si conclude con la vittoria del Galles per 7-33, punteggio maturato quasi interamente nel secondo tempo, dopo che nella prima frazione di gara eravamo noi passati in vantaggio grazie ad una bella meta di Gori trasformata da Canna. Per il Galles soltanto un piazzato che fissava il risultato sul 7-3. Nella ripresa esce fuori la superiorità gallese, che realizza 30 punti in 40′ costringendoci ad abdicare dopo aver assaporato la possibilità di potercela giocare fino alla fine. C’è da lavorare, ci sono margini di miglioramento e c’è la volontà di mettersi in gioco. Conor O’Shea ci ha fatto sognare contro il Sudafrica e, dunque, augurarci risultati migliori è d’obbligo.

TABELLINO

Italia v Galles 7-33 (7-3)

Marcatori: p.t. 29’ m. Gori tr Canna (7-0), 36’ cp Halfpenny (7-3); s.t. 46’ cp Halfpenny (7-6), 52’ cp Halfpenny (7-9), 55’ cp Halfpenny (7-12), 61’ m. J. Davies tr Halfpenny (7-19), 67’ m. L. Williams tr Halfpenny (7-26), 78’ m. G. North tr Halfpenny (7-33)

Italia: Padovani (73’ Canna); Bisegni (60’-71’ Panico), Benvenuti (53’ Campagnaro), McLean, Venditti; Canna (69’ Allan), Gori (64’ Bronzini); Parisse (cap); Mbandà, Steyn; Biagi (53’ Furno), Fuser (35’-41’ Furno, 63’ Minto); Cittadini (58’ Ceccarelli), Gega (47’ Ghiraldini), Lovotti all. O’Shea

Galles: Halfpenny; North, Davies, Williams S (74’ J. Roberts); Williams L; Biggar (41’ Davies S.), Webb; Moriarty; Tipuric, Warburton; Wyn Jones (cap) (4’-16’ Hill), Ball (63’ Hill); Lee (50’ Francis), Owens (74’ Baldwin) , Smith (50’ Evans) all. Howley

arb. Doyle (Inghilterra)

g.d.l. Lacey (Irlanda), Maxwell-Keyes (Inghilterra)

TMO: Kitt (Inghilterra)

Cartellini: Al 60’ giallo a Lovotti (Italia)

Calciatori: Halfpenny 7/8 (Galles), Canna 1/1 (Italia)

Man of the Match: Leigh Halfpenny (Galles)

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