XIII mondiali di nuoto in vasca corta, 7 medaglie per l’Italia

XIII mondiali di nuoto in vasca corta, 7 medaglie per l’Italia

Sono 7 le medaglie portate a casa dagli azzurri in questi mondiali in vasca corta che si sono svolti a Windsor (canada). 1 Oro, 4 Argenti e 3 Bronzi, questo il bottino della rassegna iridata. Regina della manifestazione è stata l’ungherese Katinka Hosszu, vincitrice di 7 ori e due argenti, mentre il re è il sudafricano Chad Le Clos, con tre ori nei 50, 100 e 200 farfalla più un argento nei 200 stile libero.

Azzurri – Per l’italia bottino positivo, considerando le 6 medaglie di due anni fa a Doha (Qatar). Nell’ultima giornati di finali di ieri abbiamo avuto due argenti ed un bronzo. Partiamo dalle ragazze, che riescono ad arrivare terze nella 4×50 sl col tempo di 1’35″61, bravissime a tener testa alle rivali e ad arrivare sopra agli Stati Uniti. Commenta cosi Federica Pellegrini: “Era una staffetta difficile la 4×50 sl eppure è venuto fuori l’argento. E’ stato bello e poi prendere una medaglia in tre staffette su tre, è una grande soddisfazione. Anche il record italiano nella staffetta 4×100 mista dimostra come questo sia un gruppo unito su cui puntare. Mi godo un campionato dove sono riuscita a chiudere un ciclo sportivo, vincendo un oro bellissimo, soprattutto ottenuto in vasca corta che non mi è mai stata congeniale”. Passiamo per Silvia Di Pietro, che raggiunge con 23”90 il secondo posto nella finale dei 50 sl scendendo due volte sotto il record italiano (uno nella staffetta ed uno nella individuale); Arriviamo a Gregorio Paltrinieri, con i “suoi” 1500 sl. Le fatiche delle olimpiadi si fanno sentire, e lui non sembra avere il solito smalto. Il tecnico Morini ha commentato:”Il lavoro svolto dopo le olimpiadi non è stato pesante e purtroppo a volte intermittente. Era giusto lasciare i ragazzi tre mesi in maniera più “easy”, per godersi gli onori delle medaglie olimpiche. Sapevamo che non potevamo esser al top. Ora dal 2 gennaio bisognerà mettere la testa bassa e pedalare, come dicevano i vecchi ciclisti. L’arrivo è a luglio e bisognerà farsi trovare preparati”. Partenza buona, sempre accompagnata dal koreano Park Tae-Hwan che non lo molla un attimo, facilitato anche dalla vasca corta per via della sua virata. Gregorio resta in gara per l’oro fino agli 800 metri, poi cede al koreano che arriva primo con 14’15”51, nuovo record dei campionati e terzo tempo assoluto. E’ argento alla fine, con 14’21’94, tempo di molto superiore del WR da lui stabilito con 14’08’06. Commenta Paltrinieri: “Onore a Park Tae-Hwan perché comunque ho perso contro un campione olimpico che qui è in gran forma. Lui ha finalizzato questo appuntamento e lo dimostra il triplo oro. In questo momento non sono brillante, ma pensavo solo di nuotare un tempo inferiore dopo le batterie. Ho provato ad andare via e vedevo che lui era più brillante di me. Poi l’ho seguito, ma a metà percorso ero completamente cotto. La gara non è andata come volevo. Comunque un tempo da 14”15 non ce l’avevo. Pian piano ricomincerò con i miei carichi di lavoro, e comunque resta la soddisfazione di un argento mondiale, dimostra sempre che la base c’è ed è un punto di partenza per la nuova stagione in lunga dove dovrò difendere il titolo in vasca lunga vinto a Kazan. Non sono preoccupato”. Ottavo l’amico e compagno di sempre Gabriele Detti con 14’34”34: “Lo scorso anno a Netanya ero in altra condizione, purtroppo abbiamo nuotato poco in questi tre mesi. Ora mi metterò sotto per ritrovare forma e condizione per la stagione in vasca lunga”.

Le medaglie azzurre

Oro:
Federica Pellegrini (200 sl);
Argento:
Gregorio Paltrinieri (1500 sl),
Silvia Di Pietro (50 sl),
4×100 sl (Ferraioli, Di Pietro, Pezzato, Pellegrini),
4×50 mx (Scalia, Carraro, Di Pietro, Ferraioli);
Bronzo:
Fabio Scozzoli (100 rana),
4×50 sl (Di Pietro, Ferraioli, Pezzato, Pellegrini).

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