Rosberg, un ritiro umano. Mercedes pensa al sostituto.

Immagine di proprietà di f1grandprix.it

Come già annunciato da lui stesso tramite Twitter e Facebook la settimana scorsa, il neo-campione del mondo di Formula 1 2016 ha annunciato il ritiro con effetto immediato. Una vera e propria bomba che ha colto tutti di sorpresa, sia tra i tifosi sia tra gli addetti ai lavori. Nico ha reso noto al pubblico di aver preso la decisione nel corso del weekend del Gran Premio del Giappone a Suzuka, scegliendo, in caso di vittoria mondiale, di ritirarsi dalla Formula 1. Il tedesco, il lunedì dopo la gara di Abu Dhabi che lo ha incoronato Campione del Mondo, ha tenuto fede alla sua decisione. Durante il suo monologo, registrato e in seguito postato su Facebook, ha dichiarato di aver raggiunto l’obiettivo della sua vita dopo un lungo periodo di sacrifici, stress e delusioni nelle ultime due stagioni. Ne esce fuori il ritratto di un ragazzo di 31 anni al massimo della sua performance agonistica, esausto fisicamente e mentalmente fino allo stremo dopo un titolo mondiale sudato anno dopo anno fino all’ultima gara, marito e padre di una bambina da un anno e mezzo. L’ipotesi è che sulla decisione del ritiro abbia pesato l’amore verso la sua famiglia, infatti nel corso del suo monologo Nico ha ringraziato la moglie Vivian, definendo il suo approccio durante la stagione, come quello di una compagna che ha messo tutto in secondo piano rispetto all’obiettivo di vincere il titolo mondiale. Vivian aveva passato un brutto momento durante il periodo della gravidanza, con delle gravi complicazioni pochi mesi prima del parto, e passare dei guai di questo genere mentre tuo marito è via in giro per il mondo ogni due settimane non è proprio il massimo della vita. Forse Nico ha ripensato a quei mesi difficili, forse è esausto dopo lo sforzo titanico, fisico e nervoso, di questa stagione o forse tutte e due le cose, fatto sta che nel corso della sua militanza in Formula 1 ha guadagnato fior di milioni, la sua reputazione dopo aver sconfitto un fuoriclasse come Lewis Hamilton in questo momento è alle stelle e ha tutto il tempo del mondo da dedicare a sua moglie e sua figlia. Una scelta coraggiosa, dato che a 31 anni ne ha ancora minimo altri sei o sette davanti a se, che avrebbe disputato a bordo di una vettura che ad oggi è nettamente una spanna sopra a tutta la concorrenza. Se avesse continuato avrebbe potuto, con tutta probabilità, continuare a lottare per il mondiale e magari vincere qualche titolo in più come hanno fatto i suoi colleghi, Nico invece ha scelto la sua famiglia. Vincere questo mondiale per lui è stata una liberazione e ora può vivere tranquillamente la sua vita.

Chi ha da lavorare invece in questo momento è invece la Mercedes. L’annuncio di Rosberg ha colto di sorpresa i vertici della casa con la Stella, anche se Toto Wolff era stato informato per tempo da Nico il lunedì dopo la gara di Abu Dhabi. Di ipotesi ce ne sono infinite data l’ambizione che suscita la vettura più vincente del momento e qui ne elencheremo alcune. Una è Pascal Wehrlein, nel 2016 in forza alla Manor, prestato alla squadra inglese dal programma giovani della Mercedes. Sarebbe quindi naturale affiancare ad Hamilton un giovane per farlo crescere e maturare con una vettura già vincente. Ciò significherebbe però cristallizzare la posizione di Hamilton in seno alla Mercedes come prima guida assoluta. Un’altra ipotesi è quella di Fernando Alonso, che cerca una vettura vincente ormai da molti anni e che molti tifosi vorrebbero rivedere al top dopo una serie di monoposto sfortunate. C’è però il problema Mclaren-Honda, in quanto non è ancora noto quali siano in questo momento le clausole di rescissione del contratto con gli anglo-giapponesi. Oltre a tutto ciò ci sarebbe anche il problema Hamilton. L’inglese e lo spagnolo hanno convissuto insieme per una sola stagione nel 2007 alla Mclaren, la quale finì in una lotta al veleno tra i due e con la condanna alla squadra per la spy story grazie alle testimonianze dello spagnolo, alle quali era seguito il divorzio con Ron Dennis. Mettere insieme di nuovo Alonso e Hamilton è quindi molto difficile, quasi impossibile.

Alessandro Cristiano
8/12/2016

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook