Milinkovic esonera De Zerbi, la Lazio sbanca il Barbera

Milinkovic esonera De Zerbi, la Lazio sbanca il Barbera

Nono risultato utile consecutivo, terzo successo in trasferta e terzo posto mantenuto insieme ai ragazzini terribili di Gasperini. Inzaghi chiedeva ai suoi concentrazione e maturità nell’insidiosa trasferta di Palermo, ad una settimana dal derby che vale (incredibilmente, e il merito è suo) il secondo posto. I ragazzi lo hanno accontentato, passando a Palermo grazie alla rete di uno stratosferico Milinkovic-Savic. L’ennesima iniezione di fiducia, tre punti che consentono di preparare al meglio la sfida più importante della stagione. Di contro, a Palermo si preparano alla conta dei danni dell’uragano Zamparini; settima sconfitta consecutiva, con i rosanero raggiunti pure dal Crotone e ora in ultima posizione assieme ai calabresi. Pare molto difficile che De Zerbi possa guidare i suoi nella trasferta di Firenze di settimana prossima. Come difficile, va detto, sarebbe stato fare di più con questa rosa.

Milinkocrazia

De Zerbi si copre nel tentativo di imbrigliare la Lazio, specie sulle fasce dove con Keita e Anderson la squadra di Inzaghi solitamente dà il meglio di sé. Il tecnico palermitano mette in campo la sua formazione con un 3-5-1-1 che in fase di non possesso diventa un abbottonassimo 5-4-1. Per metà tempo la strategia paga, perché la Lazio, pur provando a fare la partita, non riesce a trovare sbocchi. Poi, però, un po’ alla volta la manovra degli ospiti decolla proprio lì dove De Zerbi aveva pensato di chiuderla a chiave, cioè sulle corsie esterne. La prima avvisaglia è la traversa che Immobile colpisce al 21′ (cross di Lulic). Il gol del vantaggio laziale arriva dieci minuti dopo grazie a Milinkovic che gira in rete un cross basso di Basta, a sua volta imbeccato da un’invenzione di Anderson. Il Palermo a quel punto molla gli ormeggi e si si fa pure minaccioso nell’area avversaria in un paio di circostanze con Nestorovski, ma sono più impeti momentanei che non una vera e propria reazione. La Lazio, viceversa, trovando maggiori spazi, si rende ancora più pericolosa e ha tre buone opportunità per raddoppiare. Ma prima Basta, poi Immobile, quindi Radu non riescono ad inquadrare la porta. E così si va al riposo con gli ospiti in vantaggio per 1-0.

Amministrazione biancoceleste

Sarà anche il risultato finale perché la ripresa, pur correndo via non senza emozioni, è una sorta di vorrei ma non posso da parte di entrambe le squadre. Il Palermo prova a organizzare qualcosa di concreto per arrivare all’1-1, ma a parte qualche mischia in area non produce. E anche la Lazio non chiude la partita come pure potrebbe tenendo così in bilico il risultato fino alla fine nonostante la superiore cifra tecnica. A confezionare il 2-0 ci provano Parolo (due volte), Keita e Immobile, ma senza successo. E così con il passare dei minuti prevale nei biancocelesti l’istinto di conservare l’1-0. Inzaghi capisce l’antifona e blinda la squadra con gli ingressi di Lukaku, Djordjevic e Lombardi. Quest’ultimo, lanciato a rete, costringe Gonzalez al fallo da ultimo uomo che lascia il Palermo in dieci negli ultimi 5 minuti. I cambi di De Zerbi erano arrivati prima: Quaison per Diamanti e Lo Faso per Goldaniga (più che Bouy per Henrique) dovrebbero dare quel cambio di passo che però non arriva mai.

Meritano 2duerighe

Milinkovic. Per Inzaghi è diventato inamovibile, a ragione. Si inserisce, segna, giganteggia in mezzo, di testa le prende tutte e oggi nei minuti finali è fondamentale anche in copertura. Può diventare un giocatore di valore assoluto.

Diamanti. A Palermo non riesce ad esprimere il suo talento, oggi, come sempre, fumoso e fuori dal gioco. Nei minuti iniziali Anderson lo schernisce con un tunnel e lui si innervosisce. Non gli passa per tutta la partita.

Tabellino

PALERMO (3-5-1-1) Posavec; Goldaniga (dal 35′ s.t. Lo Faso), Gonzalez, Andjelkovic; Morganella, Bruno Henrique (dal 10′ s.t. Bouy), Jajalo, Chochev, Aleesami; Diamanti (dal 1′ s.t. Quaison); Nestorovski. (Fulignati, Guddo, Hiljemark, Rispoli, Gazzi, Sallai, Vitiello, Cionek, Pezzella). All.: De Zerbi.
LAZIO (4-3-3) Strakosha; Basta, Wallace, Radu, Lulic (dal 20′ s.t. Lukaku); Parolo, Biglia, Milinkovic-Savic; Felipe Anderson (dal 23′ s.t. Djordjevic), Immobile, Keita (dal 36′ s.t. Lombardi). (Vargic, Bastos, Cataldi, Borrelli, Hoedt, Leitner, Murgia, Vinicius, Patric). All.: S. Inzaghi.
ARBITRO Guida di Torre Annunziata.
NOTE Espulso Gonzalez (P) al 42′ s.t. per aver interrotto fallosamente una chiara occasione da gol degli avversari. Ammoniti: Lulic, Goldaniga, Diamanti, Bouy. Angoli: 5-4 per la Lazio. Recupero: 1′; 3′.
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