La Lazio non si ferma più, 3-1 al Genoa

La Lazio non si ferma più, 3-1 al Genoa

La Lazio batte il Genoa e conquista l’ottavo risultato utile consecutivo. All’Olimpico, gli uomini di Inzaghi dimostrano  ottima mentalità e buona forma fisica, invertendo il trend del dopo sosta che li aveva sempre visti sofferenti. L’Olimpico è una fortezza e la Lazio non sbaglia un colpo, cinica e intelligente nel non subire il contraccolpo del pari da parte degli uomini di Juric. In gol un ritrovato Anderson che sblocca il match con un destro da fuori area, il grifone trova il pari con Ocampos ma la Lazio reagisce immediatamente e, in rapida successione, si riporta in vantaggio con Biglia dal dischetto e sigilla il match con Wallace. Tre punti che valgono la parte alta della classifica.

Felipe Anderson- Pochi minuti di fase di studio tra le due squadre e poi subito i primi affondi: ci prova prima la Lazio con Immobile e poi il Genoa con Ocampos ma entrambe le incursioni sono velleitarie. Il ritmo è basso ma la Lazio imposta e tiene in mano le redini del gioco e sblocca il match con una magia di Anderson : punizione di Biglia in area, la difesa del Genoa respinge fuori, Anderson si coordina ed esplode un destro velenoso che sorprende Perin e si insacca sul primo palo. La Lazio gioca bene e sfiora il raddoppio con una doppia occasione di Immobile che, sotto porta, calcia due volte da distanza ravvicinata trovando la barriera eretta da Orban che si immola. Ci prova anche il Genoa con Pavoletti che devia in scivolata un cross di Rincon. Ancora Lazio e ancora due occasione sciupate in breve: Keita scappa sulla fascia sinistra, mette un cross morbido per Immobile che di testa indirizza sul secondo palo, Burdisso respinge a Perin battuto, la sfera rimane in area e Milinkovic si avventa su di essa, si libera di una marcatura ma conclude troppo debolmente per sorprendere l’estremo difensore genoano. Il primo tempo termina 1-0 per i biancocelesti.

Reazione da Europa- La ripresa vede gli ospiti entrare in campo con una determinazione diversa e prova a mettere subito sotto la Lazio che capitola al 52’: Ocampos prende palla e si invola verso l’area di rigore biancoceleste, indisturbato si accentra e conclude rasoterra e angolato dove Strakosha non può arrivare. Pari Genoa. La Lazio reagisce subito e si propone in avanti prima con Keita, abile Izzo a deviare, poi con Anderson che scende sulla fascia destra, entra in area e viene steso da Orban, rigore. Dal dischetto si presenta Biglia che calcia alto e potente, Perin può solo sfiorare la sfera che si insacca sotto la traversa. Il ritrovato vantaggio fa salire l’entusiasmo dei biancocelesti e affossa le ambizioni dei rossoblu, colpiti nel loro momento migliore. La Lazio ha più energie e più voglia e nel giro di pochi minuti  colpisce prima un palo con una grande conclusione da fuori di Parolo, poi trova il terzo gol con Wallace che è abile e fortunato a ritrovarsi la sfera tra i piedi dopo un rimpallo e a freddare Perin sul secondo palo. Girandola di sostituzioni e qualche sanzione disciplinare, Orban viene espulso da Di Bello ma cambia poco. La Lazio vince.

Meritano 2duerighe

Anderson. Il brasiliano è ritornato e si vede. Il ruolo sulla fascia gli regala libertà e possibilità di esprimersi, gran destro sul primo gol, decisivo nel procurarsi il rigore. Fase offensiva e difensiva perfetta.

Pavoletti. L’attaccante del Genoa è poco incisivo e i suoi ne risentono pesantemente in fase offensiva, spreca una buona occasione in scivolata e nell’intervallo viene sostituito.

Tabellino

LAZIO-GENOA 3-1

LAZIO (4-3-3): Strakosha, Basta, Wallace, Radu, Lulic, Parolo, Biglia (83′ Murgia), Milinkovic (70′ Cataldi), Anderson, Immobile, Keita (73′ Patric). All. S. Inzaghi

GENOA (3-4-3): Perin, Izzo, Burdisso, Orban, Edenilson, Rincon, Veloso, Laxalt, Rigoni (46′ Ninkovic), Pavoletti (60′ Simeone), Ocampos (80′ Pandev). All. I. Juric

Arbitro: Di Bello (sez. Brindisi).

Marcatori: 11’ Anderson (L), 52’ Ocampos (G), 57’ rig. Biglia (L), 65’ Wallace (L)

Ammoniti: Rincon (G), Patric (L), Veloso (G), Edenilson (G)

Espulsi: Orban (G)

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