La Lazio con coraggio, Reina fatale: 1-1 Napoli-Lazio

La Lazio con coraggio, Reina fatale: 1-1 Napoli-Lazio

Inzaghi chiedeva ai suoi una prova di maturità, il settimo risultato utile consecutivo, contro una grande, per tenere il quarto posto e il Napoli dietro; Sarri voleva un segnale dai suoi, una vittoria per scacciare i malumori delle ultime settimane. E’ andata meglio a Inzaghino, che prepara alla grande il match e se la gioca a viso aperto. La partita si decide nell’arco di due minuti, nella ripresa, con Hamsik che al 52′ trova il colpo da biliardo per il vantaggio azzurro e Keita che 120” dopo brucia Reina sul suo palo mentre il San Paolo ancora esultava. Nel finale i campani provano l’assedio, ma il muro eretto da Marchetti e Wallace tiene. Mugugni per Sarri, una sosta felice per Inzaghi che aspetta il rientro di De Vrji.

Ritmi altissimi

Sarri sceglie Mertens falso 9 con Gabbiadini in panchina, Zielinski preferito ad Allan e Diawara in regia per Jorginho; Inzaghi con la difesa a 3 con Basta nel terzetto, Anderson quinto a destra a centrocampo e Keita vicino ad Immobile. La sfida tra il belga e il centravanti di Torre Annunziata si apre nei primi 90 secondi con una conclusione per parte. Era il preludio ad un primo tempo giocato su grandi ritmi – specie nei primi 20′ – con i tre davanti del Napoli (molto frizzante Insigne) che provavano ad allargare la difesa laziale che accettava l’uno contro uno e Keita che dall’altro lato spesso agiva tra le linee per non dare riferimenti alla retroguardia di casa. Non a caso Keita era un pericolo costante per Reina ed al 12′ calciava alto da buona posizione. Biglia gestiva il possesso ospite ma rimaneva spesso troppo “basso”, Diawara dava intensità alla manovra azzurra che si faceva più arrembante con il passare dei minuti (Mertens sfiorava il gol su punizione al 25′ e sparava a salve dieci minuti dopo dal limite). La Lazio pensava a più a chiudersi che a ripartire ma sfruttava la sua maggiore fisicità per negare altre possibilità al Napoli fino a fine primo tempo.

Tutto in due minuti

 La ripresa si apriva con due giocate importanti di Immobile che rispetto alla prima frazione cercava spazio sulla sinistra e lo trovava spesso alle spalle di Hysaj. Ad Immobile rispondeva il suo “gemello” Insigne (bravo Marchetti) perché anche la Lazio era più lunga con il passare dei minuti. Casuale la traversa su calcio d’angolo di Ghoulam che con il mancino calciava a rientrare, studiato invece l’inserimento di Hamsik che al settimo portava in vantaggio il Napoli con un bel sinistro in diagonale approfittando di una dormita di Parolo e della molle opposizione di Basta e Wallace. Nemmeno il tempo di scrivere quanto accaduto che Keita pareggiava: uno contro uno su Chiriches in area azzurra e destro che trovava Reina del tutto impreparato. L’errore del portiere faceva da detonatore per la rabbia azzurra che si traduceva in numerose mischie (su azione d’angolo Marchetti volava a respingere un destro di Hysaj) ed in una pressione costante che Sarri provava ad alimentare con l’ingresso di Gabbiadini. La Lazio, invece, respirava solo quando Keita faceva da collante tra centrocampo e attacco. Del resto le squadre erano stanche e di spazi per cucire il gioco ce ne erano in abbondanza, piuttosto spesso mancava la lucidità. Mancavano anche le occasioni fino alla fine e questo rendeva giusto il pari.

Meritano 2duerighe

Inzaghi. La sua è una grande Lazio; l’ex primavera in panchina per la locura di Bielsa è la vera rivelazione del campionato. L’ha incartata tatticamente a Sarri, non è da tutti.

Reina. Dovrebbe fare un solo, vero, intervento, si fa bucare sul suo palo.

Tabellino

NAPOLI-LAZIO 1-1
(primo tempo 0-0)
MARCATORI Hamsik (N) al 7′, Keita (L) al 9′ s.t.
NAPOLI (4-3-3) Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik (dal 42′ s.t. Allan); Callejon (dal 36′ s.t. El Kaddouri), Mertens, Insigne (dal 22′ s.t. Gabbiadini). (Sepe, Maggio, Maksimovic, Tonelli, Strinic, Rog, Jorginho, Giaccherini). All.: Sarri.
LAZIO (3-5-2) Marchetti; Basta, Wallace, Radu; Felipe Anderson, Parolo, Biglia, Milinkovic, Lulic (dal 33′ s.t. Patric); Keita (dal 37′ s.t. Djordjevic), Immobile (dal 42′ s.t. Lombardi) (Strakosha, Vargic, Hoedt, Quissanga, Vinicius, Leitner, Cataldi, Murgia, Kishna, Lombardi). All. Inzaghi.
ARBITRO Damato di Barletta (Barbirati-Longo/Marzaloni; Massa-Irrati).
NOTE Spettatori 25mila circa. Ammoniti: Parolo, Radu (L). Recuperi: 1′ p.t., 3′ s.t.
Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook