Intervista a Edoardo Stochino, protagonista italiano della Capri – Napoli

Intervista a Edoardo Stochino, protagonista italiano della Capri – Napoli

Edoardo Stochino nuotatoreTra i nuotatori protagonisti della 51esima edizione della Maratona Capri – Napoli, c’è sicuramente Edoardo Stochino, che con il sesto posto conquistato nel Gran Prix Fina – Coppa del Mondo di fondo per le competizioni superiori  ai 10 Km, è riuscito a portare a casa l’ambito trofeo, dopo un percorso di 6 h, 29′ 26″, seguito dal macedoneTomi Stefanovski, che lo precedeva di un punto in classifica.

Abbiamo avvicinato il 29enne campione ligure, appartenente al gruppo sportivo Fiamme Oro di Napoli – Polizia di Stato, in occasioni delle premiazioni svoltesi all’indomani della Capri Napoli e gli abbiamo rivolto alcune domande:

Edoardo è la prima volta che vince un trofeo, pur giungendo sesto nel Gran Prix Fina, Coppa del Mondo, sei soddisfatto?

– Direi di si, anche se avrei voluto vincere. Sono partito con questa intenzione, ma non ce l’ho fatta. Le altre volte qui, a Napoli, sono riuscito ad arrivare vicino al podio, classificandomi secondo nel 2012 e poi terzo, in gare difficili, nelle quali non si sa mai cosa può succedere.

Come ci si prepara ad una Maratona di mare come la Capri – Napoli?

– La maratona si affronta grazie agli allenamenti continui e alle strutture che il gruppo sportivo delle Fiamme Oro mette a  disposizione di noi atleti per raggiungere gli ottimi risultati, come quello da me conquistato quest’anno. Partecipare alla Capri – Napoli è molto bello. Bisogna crederci, anche perchè questa importante competizione coinvolge tanto pubblico, molta gente ed atleti di varie nazioni. Speriamo che in futuro breve, possa crescere di più, in modo da  riportare il trofeo in Italia.

Quali difficoltà hai incontrato quest’anno?

– Quest’anno è stato un anno molto caldo. Ho sofferto molto. Difficoltà le ho incontrate durante i tanti chilometri di gare, incominciando da giugno, quando ho vinto la 25 km del campionato italiano e conquistato altri due podii in Coppa del Mondo che mi hanno poi permesso di vincere la classifica generale. Le difficoltà tecniche sono sempre tante: il mare, la salsedine che ti distrugge la pelle, la temperatura. Un minimo problema che si verifichi in mare per noi atleti può fa cadere ogni speranza per il successo finale. Stare in acqua per 6 ore e mezzo non è facile. E’ andata bene, anche se speravo qualcosa di più. 

Prossimi tuoi obiettivi?

-L’anno prossimo sicuramente ci sarò per cercare di lanciare l’ennesima sfida agli altri partecipanti.

 

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