Giovane e folle, la Lazio passa a Bergamo

Giovane e folle, la Lazio passa a Bergamo

Sette gol, una traversa, un gol annulato. Succede di tutto all’Atleti Azzurri d’Italia tra Atalanta e Lazio, che regalano spettacolo alla prima di campionato. I tre punti li portano a casa i biancocelesti grazie ad un primo tempo da oscar e un secondo tempo thriller: avanti di tre gol già al 45’ grazie alle reti di Immobile, Hoedt e il debuttante Lombardi, nel secondo tempo spariscono dal campo e subiscono la reazione degli orobici, capaci di rimettersi in partita grazie alla doppietta di un altro debuttante, Franck Kessie. Poi la rete di Cataldi e partita apparentemente chiusa, un minuto dopo la fiammata di Petagna a riaprire nuovamente i giochi; finisce 3-4 per i biancocelesti, bravi a non farsi distrarre dal caso Keita e a mettere in campo cuore e coraggio.

Lazio spettacolo

La Lazio mette le mani sul match con un primo tempo che è un compendio di come annichilire gli avversari con le ripartenze. L’Atalanta parte in maniera volenterosa, costringe la squadra di Inzaghi nella sua metà campo e, dopo 8 minuti, potrebbe anche passare in vantaggio (il tiro di Paloschi, leggermente deviato da Biglia, finisce sulla traversa a Marchetti battuto). Ma la Lazio appena ha l’occasione di sfruttare gli ampi spazi che si aprono nella retroguardia atalantina non perdona. E così alla mezzora i romani sono già sul 3-0. Apre le marcature al quarto d’ora Immobile, che capitalizza al meglio una palla rubata sulla trequarti da Milinkovic e trasformata in un asseist al bacio. Al 20’ raddoppia Hoedt, di testa, su assist di Biglia. Quindi al 33’ il tris arriva dal piede del baby esordiente Lombardi che ribadisce in rete il tiro di Immobile respinto da Sportiello (decisiva la fuga sulla fascia di Kishna). L’Atalanta è ovviamente tramortita, si fa vedere solo nel finale di tempo con un colpo di testa di Spinazzola che esce di poco. In precedenza era stato giustamente annullato per fuorigioco un gol a Toloi. Poco prima dell’intervallo i bergamaschi perdono pure Dramé, costretto ad uscire per un colpo (fortuito) preso alla testa in uno scontro di gioco con Parolo.

Reazione orobica

L’Atalanta non si dà per vinta, nonostante il passivo pesante prova lo stesso a reagire. L’ingresso di D’Alessandro al posto di Dramè le conferisce una maggiore brillantezza. La sua presenza consente anche a Gasperini di passare dal 3-5-2 di inizio partita ad un più funzionale 4-2-3-1. I padroni di casa si gettano così nella metà campo avversaria e potrebbero riaprire la gara già all’8’ della ripresa con un colpo di testa di Gomez sul quale Marchetti si supera. Ma dieci minuti più tardi il portiere della Lazio di fatto regala il gol all’Atalanta, facendosi trovare impreparato sul non irresistibile tiro-cross di Kessie. A quel punto comincia un’altra partita. La Lazio va in bambola ed ancora di più il suo estremo difensore Marchetti. Che dopo la frittata sul primo gol ne combina una ancora più grossa cinque minuti dopo, non riuscendo a trattenere un tiro telefonato di Kurtic: sulla respinta è ancora Kessie a segnare. Inzaghi a quel punto prova a correggere la squadra. Entrano Djordjevic e Wallace per Kishna e Lombardi e l’iniziale 4-3-3 si trasforma in un più abbottonato 5-3-2. L’Atalanta ci prova in tutti i modi, però grazie alla linea a cinque in difesa la Lazio tiene botta. Ma le emozioni non finiscono mai. A un minuto dal 90’ Cataldi porta a quattro le reti degli ospiti, sfruttando alla perfezione un cross di Basta. Sembra finita e invece no, perché al primo dei cinque minuti di recupero concessi da Banti Petagna riapre la partita sfruttando una palla sporca in area. L’Atalanta, però, non ne ha più e la Lazio porta a casa la sua pazza vittoria.

Meritano 2duerighe

Immobile. Segna il primo gol, propizia il terzo e dà il via all’azione del quarto. Nella ripresa è da solo nella metà campo avversaria e lotta su ogni pallone contro la difesa orobica. Esordio da urlo.

Marchetti. Ad inizio ripresa salva d’istinto su Paloschi, poi due errori clamorosi sui gol di Kessie. Esordio da dimenticare, con Berisha che reclama il posto da titolare promessogli da Lotito e Tare.

 

Tabellino

Atalanta-Lazio 3-4 (primo tempo 0-3)

MARCATORI: Immobile (L) al 15’, Hoedt (L) al 20’, Lombardi (L) al 33’ p.t.; Kessie (A) al 18’ e al 22’, Cataldi (L) al 44’, Petagna (A) al 46’ s.t.

ATALANTA (3-5-2): Sportiello; Raimondi, Toloi, Zukanovic (dal 33’ s.t. Petagna); Conti, Kurtic (dal 41’ s.t. Gagliardini), Kessie, Spinazzola, Dramé (dal 43’ p.t. D’Alessandro); Paloschi, Gomez. (Bassi, Mazzini, Masiello, Stendardo, Migliaccio, Caldara, Carmona, Cabezas, Latte). All. Gasperini.

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, De Vrij, Hoedt, Lukaku; Parolo, Biglia, Milinkovic (dal 42’ s.t. Cataldi); Lombardi (dal 24’ s.t. Wallace), Immobile, Kishna (dal 20’ s.t. Djordjevic). (Vargic, Strakosha, Patric, Prce, Germoni, Murgia, Leitner, Oikonomidis). All. S. Inzaghi

ARBITRO: Banti di Livorno

NOTE: ammoniti Lukaku g.s. e Immobile per proteste.

 

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