L’Udinese abbatte il Napoli, la Juve scappa

L’Udinese abbatte il Napoli, la Juve scappa

Dacia Arena amara. Nel lunch match della trentunesima la nuova casa dell’Udinese diventa teatro dei sogni infranti, quelli partenopei legati al tricolore. La banda di De Canio abbatte la corazzata azzurra, nervosa e irriconoscibile nei suoi due uomini simbolo, Sarri e Higuain, entrambi espulsi. Bruno Fernandes fa il fenomeno: segna un rigore, ne sbaglia un altro e trova la doppietta con una splendida rovesciata sfruttando lo svarione del malcapitato Gabriel. Il Napoli trova un iniziale pareggio, manco a dirlo con Higuain, poi perde testa e tecnico. Nel secondo tempo la chiude Thereau, Higuain viene espulso: Felipe eccede in caduta e lamenti, l’argentino perde la testa e strattona Irrati. La Juve, ora a più sei,  ringrazia e mette le mani sullo scudetto.

Tutto Fernandes, illusione Higuain

E’ godibile il primo tempo. Sul piano pratico, l’Udinese sembra più motivata, tiene l’iniziativa per tutti i 45 minuti, lasciando al Napoli qualche ripartenza. La partita si sblocca al 13’, quando Koulibaly frana su Badu, in area, nel tentativo di contrastarlo: rigore evidente. Alla battuta ci va Bruno Fernandes per l’l-0 (14’). Il centrocampista portoghese è il vero protagonista della prima parte di gara. Dopo il pareggio del Napoli, con un gran destro di Higuain (30 gol su 31 partite), il centrocampista portoghese sbaglia il secondo rigore fischiato da Irrati per un fallo di Ghoulam su Herteaux. Stavolta la battuta è debole e l’esordiente Gabriel può respingere, volando sulla sua destra (25’). Tre minuti più tardi, l’arbitro espelle Sarri per continue proteste: il tecnico napoletano andrà a sistemarsi in tribuna. L’Udinese, tuttavia, non si risparmia, sulla destra Widmer manda in crisi Ghoulam che a pochi secondi dalla fine del tempo, tocca verso Gabriel un pallone innocuo. Il portiere sbaglia il controllo favorendo la giocata di Zapata, sul cui cross si avventa Bruno Fernandes che in rovesciata fa esplodere il Dacia Arena.

Thereau la chiude, Higuain fuori

Il Napoli approccia la ripresa deciso a recuperare ma i pericoli dalle parti di Karnezis sono pressoché nulli. Al settimo minuto il già ammonito Koulibaly rischia tantissimo trattenendo Zapata ma Irrati lascia correre tra le proteste dei friulani. Cinque minuti più tardi Widmer scappa sulla corsia destra e mette in mezzo un cross sul quale Albiol è in ritardo, a differenza di Thereau che colpisce in acrobazia il pallone e insacca la rete del 3-1. Il Napoli getta nella mischia Mertens al posto di Callejon ma il giallo per proteste comminato ad Higuain è la fotografia del nervosismo odierno degli azzurri. A metà tempo grande chance per Insigne che, dopo aver vinto un rimpallo con Felipe, calcia in diagonale ma non trova la porta. Il Napoli prova a insistere e protesta con Mertens che chiede la seconda ammonizione per Heurtaux, ma anche in questo caso Irrati fa giocare senza intervenire. I partenopei si giocano anche le carte Gabbiadini ed El Kaddouri, passando al 4-2-3-1 mentre De Canio dopo aver inserito Matos dà spazio anche a Piris. Alla mezz’ora Higuain reagisce ad un intervento di Felipe colpendolo con un calcetto: Irrati non esita a estrarre il secondo cartellino giallo verso l’argentino che non la prende bene e viene accompagnato fuori dai compagni. Gli animi tornano a scaldarsi e sul taccuino del direttore di gara finiscono anche Fernandes e Widmer. Un bel cross di Mertens permette ad El Kaddouri di colpire di testa ma il suo tentativo non impensierisce Karnezis. Il fantasista belga, poi, qualche secondo più tardi viene ammonito per simulazione. Anche Hamsik, molto in ombra oggi, ha una buona occasione di testa ma non inquadra lo specchio. Nei sei minuti di recupero non succede più nulla, l’Udinese batte il Napoli, compie l’impresa e fa un gran regalo alla Juventus, ora a +6 sui campani.

Meritano 2duerighe

Bruno Fernandes. Sembra tornato il baby fenomeno che a 18 anni stregava con la maglia del Novara e alle prime apparizioni in bianconero faceva sfregare le mani a Pozzo. Sembrava risucchiato dalla mediocrità generale della stagione friulana, quella di oggi può essere la prestazione della svolta.

Ghoulam. Peggiore in campo. Widmer se ne va come e quando vuole, in più regala il secondo rigore all’Udinese.

Tabellino

UDINESE-NAPOLI 3-1

MARCATORI Bruno Fernandes (U) al 14’ (rig.) e al 46’, Higuain (N) al 24’ p.t., Thereau (U) al 13’ s.t.

UDINESE (3-4-1-2) Karnezis; Hertaux, Danilo, Felipe; Widmer, Kuzmanovic, Badu, Armero (dal 30’ s.t. Piris); Bruno Fernandes; Thereau (dal 39’ s.t. Perica), Zapata (dal 19’ s.t. Matos). In panchina: Meret, Wague, Edenilson, Pasquale, Ali Adnan, Hallfredsson, Lodi, Iniguez, Balic.

ALLENATORE De Canio.

NAPOLI (4-3-3) Gabriel; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho (daò 29’ s.t. El Kaddouri), Hamsik; Callejon (dal 14’ s.t. Mertens), Higuain, Insigne (dal 27’ s.t. Gabbiadini). In panchina: Rafael, Reina, Strinic, Maggio, Regini, Chiriches, Valdifiori, David Lopez, Chalobah.

ALLENATORE Sarri.

ARBITRO Irrati di Pistoia.

NOTE Espulsi: Sarri al 28’ p.t. per proteste, Higuain al 30’ s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti: Herteaux, Ghoulam, Koulibaly, Kuzmanovic, Jorginho, Fernandez, Widmer per gioco scorretto; Mertens per comportamento non regolamentare.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook