Kazan 2015, Paltrinieri sul tetto del mondo! È oro nei 1500 sl!

Kazan 2015, Paltrinieri sul tetto del mondo! È oro nei 1500 sl!

La XVI edizione dei Campionati mondiali di nuoto si chiude al meglio per l’Italia grazie alla vittoria di Gregorio Paltrinieri che si conferma la punta di diamante della nostra nazionale. Oltre alla sua vittoria farà parlare la misteriosa assenza del superfavorito Sun, non presente a sorpresa alla partenza della gara. L’Italia chiude i mondiali con un ottimo bottino di medaglie: tre ori, tre argenti e otto bronzi.

paltrinieri-640Gregorio Paltrinieri è nella storia! Dopo quattro anni dall’ultima volta in cui avevamo ascoltato l’inno italiano ad un mondiale di nuoto (Federica Pellegrini, doppio oro a Shanghai 2011), l’amato “Fratelli d’Italia” torna a risuonare grazie al ventenne di Carpi che non delude le attese e centra, per la prima volta in carriera, un oro mondiale. Ma la gara (e il post gara) è un insieme di colpi di scena degni del miglior thriller. Le corsie occupate al momento del via sono solo sette, la numero 3 è vuota e a mancare non è uno qualsiasi, ma Sun Yang, super campione cinese e, sulla carta, unico che avrebbe potuto privare Paltrinieri dell’oro. La gara parte tra lo stupore generale, tutto è rimesso in gioco, ogni atleta adesso può fare il colpaccio e anche l’azzurro si trova in una situazione mentale difficile. Adesso è lui il favorito ma la gara va affrontata in maniera diversa. Greg, che era pronto ad una condotta di gara aggressiva per mettere in difficoltà il cinese, resetta velocemente la mente e parte per i quindici minuti scarsi più importanti della sua carriera. È il canadese Cochrane, veterano abbonato ai secondi e terzi posti olimpici e mondiali, che parte forte e conduce per 500 metri nuotando sui tempi del record del mondo. Gregorio lo segue senza forzare e dopo il calo del canadese (poi terzo) comincia la sua progressione prendendo la testa della gara e staccando gli altri di più di tre secondi. La vittoria sembra in cassaforte. A duecento metri dal traguardo lo statunitense che non ti aspetti, Connor Jaeger, mostra un cambio di ritmo mostruoso che spaventa tutti i tifosi italiani ma il vantaggio saggiamente accumulato da Paltrinieri non gli permette di risalire fino all’oro. Il trionfo accompagnato dal record europeo è solo dell’azzurro che sul podio sembra commuoversi. “L’assenza di Sun ha sconvolto la gara e tutti noi. Senza di lui tutti hanno pensato di poter far il colpaccio e io ho avuto molta paura perché a quel punto la pressione era tutta su di me. Dovevo vincere per forza ma dovevo anche cambiare la mia tattica di gara. È stato difficilissimo, alla fine ero morto ma è tutto bellissimo adesso” dichiara l’azzurro alla fine della gara che farà parlare molto proprio per l’assenza del cinese. Tante sono state le voci che si sono rincorse a bordo vasca per tentare di spiegare questa assenza ingiustificata. Secondo la versione ufficiale Sun, durante il riscaldamento, ha sentito dei dolori al petto riconducibili a problemi cardiaci e la mancanza di tempo per un controllo medico completo lo ha costretto al forfait. Voci di corridoio invece raccontano di una rissa con alcuni esponenti della nazionale brasiliana in seguito di un alterco con una nuotatrice verde-oro nella vasca di riscaldamento. La verità stenta a venir fuori ma poco conta, quello che interessa a noi italiani è solo che Gregorio Paltrinieri è il nuovo campione del mondo.

L’oro di Greg chiude al meglio questo prolifico mondiale di Kazan per i colori azzurri. Sono ben quattordici le medaglie della nostra nazionale, per la prima volta nella storia ottenute in tutte le discipline presenti alla manifestazione (nuoto, nuoto in acque libere, tuffi, nuoto sincronizzato e pallanuoto), impresa che solitamente riesce solo a squadroni come Usa o Russia. Queste brillanti prestazioni, macchiate inevitabilmente da qualche controprestazioni, sembrano un buon viatico per l’olimpiade del prossimo anno. Per quanto riguarda i mondiali di nuoto appuntamento a Budapest 2017 con, ahinoi, una Pellegrini e una Cagnotto in meno, ma magari con altri ragazzi pronti a salire alla ribalta del nuoto internazionale.

di Lorenzo Vailati

10 agosto 2015

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