Kazan 2015: amarezza Settebello, rigori fatali e bronzo alla Grecia

Kazan 2015: amarezza Settebello, rigori fatali e bronzo alla Grecia

Gli azzurri della pallanuoto giocano un’ottima partita contro gli ellenici che già li avevano battuti nel girone eliminatorio ma si devono arrendere ai rigori rinunciando così anche alla qualificazione diretta per Rio. Nel nuoto tra le corsie super Ledecky che centra il poker di vittorie individuali con un record del mondo spaventoso negli 800 sl. Ben si comporta Orsi nei 50 sl ma è quinto, oggi attesa per i 1500 sl di Paltrinieri.

italia-grecia-mondiali-pallanuoto-kazan-2015E dopo Barcellona 2013 un’altra beffa. Come due anni fa gli azzurri della pallanuoto chiudono il mondiale al quarto posto ma questa volta la sconfitta brucia maggiormente perché giunta dopo un match equilibrato e conclusosi solo ai rigori. Dopo il 7-7 dei tempi regolamentari, gli azzurri sbagliano due tiri con i giocatori più giovani e inesperti della nazionale mentre gli ellenici mostrano più sangue freddo e ritornano sul podio mondiale dieci anni dopo il bronzo di Montreal. Gli azzurri concludono così un mondiale di alti e bassi, cominciato con un girone eliminatorio opaco ma proseguito con un quarto di finale contro l’Ungheria giocato in modo perfetto. Gli azzurri dovranno cercare ora la qualificazione per l’olimpiade con altre vie (vittoria all’europeo o torneo preolimpico) ma avranno dalla loro la consapevolezza di aver trovato un gruppo giovane e rinnovato in gran parte che ha dimostrato di poter lottare contro tutti e che difenderà l’argento di Londra con tenacia. L’oro va invece alla Serbia, squadra davvero imbattibile in questo mondiale che dopo aver asfaltato gli azzurri annichilisce anche i croati campioni olimpici in carica.

Per il nuoto azzurro la penultima giornata di questi mondiali si chiude con due buoni quinti posti, quello di Marco Orsi nei 50 sl, in cui l’accesso al podio era per lui difficile ma non impossibile, e quello della 4×100 mista sl. la formazione azzurra composta dallo stesso Orsi, Filippo Magnini, Federica Pellegrini ed Erika Ferraioli poteva forse ambire a qualcosa di meglio ma in quinto posto non è comunque da buttare. Sono mancati purtroppo gli spunti vincenti di Magnini e della Divina parsi molto affaticati da questi mondiali per loro davvero ottimi ma ricchi di gare. Menzione di merito per Katie Ledecky, la terribile ragazzina a stelle e strisce che compie un’impresa mai riuscita a nessuno in precedenza, vincere tutte le gare dello stile libero, dai 200 ai 1500, con anche due record del mondo da marziani. Alle vittorie individuali si aggiunge poi l’oro della staffetta 4×200 sl, un pokerissimo di medaglie più preziose che ha dell’incredibile per la facilità con la quale è stato ottenuto e per l’età della ragazza, classe 1997, destinata già ad entrare nella storia del nuoto.

I campionati mondiali di Kazan si chiuderanno con l’assegnazione delle otto medaglie d’oro che ancora mancano. Grande attesa in casa Italia per Gregorio Paltrinieri che nei 1500 sl cercherà di migliorare il già più che soddisfacente medagliere azzurro. Il nuotatore di Carpi ieri si è brillantemente qualificato per la finale con il miglior crono ma nella gara che assegnerà le medaglie dovrà fare i conti con il cinese Sun, favoritissimo della vigilia, che sembra non aver dato il massimo nelle batterie. Per Paltrinieri appuntamento con la storia alle 17.20 ora italiana.

Lorenzo Vailati
9 agosto 2015

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