Kazan 2015, Setterosa vincente: batte la Grecia e vola in semifinale!

Kazan 2015, Setterosa vincente: batte la Grecia e vola in semifinale!

Ai mondiali in terra russa il risultato di giornata in casa Italia è la vittoria delle ragazze della pallanuoto che, trascinate da una grande Tania Di Mario, sconfiggono le elleniche nel loro quarto fi finale. In vasca tre record del mondo al femminile frantumati mentre Arianna Castiglioni vola in finale nei 100 rana. Oggi esordio per Paltrinieri e la Pellegrini.

setterosaLe ragazze della pallanuoto azzurra sono ancora una volta protagoniste ad un mondiale, competizione però vinta l’ultima volta nel lontano 2001. È presto per dirlo, ma questa nazionale, ormai giunta tra le prime quattro al mondo, non può che pensare in grande e inseguire quel sogno che ormai manca da quattordici anni. La partita ha mostrato infatti quello che già si era visto durante il girone eliminatorio. Una squadra coesa, organizzata, che sa soffrire ma anche alzarsi e vincere. Il match di ieri contro le greche, avversarie storiche delle azzurre, è stato come ci si aspettava: due nazionali forti, che sulla carta si equivalgono. L’inizio del match è teso, prevalgono le difese e il primo parziale si conclude con il solo gol della Di Mario. Le azzurre provano poi la fuga scappando fino al 4-1 ma vengono riprese poco dopo dalle greche che portano la partita sul 4-3 prima dell’intervallo lungo. Al rientro il acqua le azzurre sembrano più convinte e continuano a guidare il risultato fino alla fine scavando un solco di più tre soprattutto grazie alle 4 reti di Tania Di Mario, trascinatrice e migliore del match. 9-6 è il risultato finale che spedisce le azzurre in semifinale contro l’Olanda, vincitrice per 10-9 sulla padrone di casa della Russia. L’altro posto in finale se lo giocheranno Usa e Australia che hanno sconfitto rispettivamente le campionesse in carica della Spagna e la Cina.

Nel nuoto tra le corsie questo mondiale è, per ora, un mondiale tutto a tinte rosa. Sono tre infatti i record del mondo battuti nella giornata di ieri, tutti da tre ragazze terribili. Al mattino è stata Katie Ledecky, prossima avversaria della Pellegrini nei 200 sl e già oro nei 400 sl, a frantumare il record già suo dei 1500 sl, un 15’27”71 mostruoso anche perché ottenuto in batteria. Al pomeriggio Sara Sjöström e Katinka Hosszu hanno impreziosito le loro medaglie d’oro con due primati mondiali da urlo. La svedese migliora il precedente record dei 100 farfalla, ottenuto da lei in giorno prima in semifinale, precedendo la danese Ottesen e la cinese Lu. L’”Iron Lady d’Ungheria”, così come è soprannominata la Hosszu che in questi mondiali farà sette gare individuali, abbatte uno di quei record che sembrava inarrivabile, quello dei 200 misti della Kukors ottenuto ai tempi del super-costumone in poliuretano. La magiara, che scoppia in lacrime quando capisce il valore della sua prestazione, precede al tocco la giapponese Watanabe e la britannica O’Connor.

In campo maschile mancano i record ma non le super prestazioni e le super sfide con quella nei 100 rana. In una gara che lasciava presagire un primato del mondo poi non arrivato è stato il giovane inglese Peaty, autore del record del mondo in questa gara ad aprile, a prevalere sul rivale, il sudafricano Van der Burgh, altro grande favorito della vigilia. Completa il podio l’altro inglese Murdoch. Nei 50 farfalla vince, come previsto, il francese Florent Manaudou davanti al brasiliano Santos. Bronzo in condivisione per il polacco Czerniak e l’ungherese Cseh che a trent’anni si conferma uno dei più forti nuotatori mai visti anche per longevità e polivalenza.

Tra gli azzurri ottima prestazione di Arianna Castiglioni che centra la finale dei 100 rana. La diciasettenne di Busto Arsizio migliora, e non di poco, la prestazione del mattino quando era entrata in semifinale con il quattordicesimo tempo, trovando il settimo crono e suo personale. Per Arianna, bronzo europeo in carica, questo risultato è già una vittoria. La corsa alle medaglie è francamente impossibile ma lei farà di tutto per migliorarsi ulteriormente cercando il primato italiano che ancora le manca. Buona la prova anche per Aurora Ponselè che, dopo la delusione della 10 km in acque libere, centra la finale dei 1500 sl e per Simone Sabbioni che nei 100 dorso non accede finale nuotando il decimo tempo, un risultato più che soddisfacente per un ragazzo di neanche diciannove anni. Fuori invece già dalle semifinali Filippo Magnini nei 200 sl, gara non propriamente sua, Ilaria Scarcella nei 100 rana, Cristopher Ciccarese nel 100 dorso e Margherita Panziera e Elena Gemo sempre nei 100 dorso. Manca la finale anche Martina Rita Caramignoli che, dopo il bronzo europeo, non entra tra le migliori otto dei 1500.

Oggi in vasca i due azzurri da cui più ci si attende: Federica Pellegrini nei 200 sl e Gregorio Paltrinieri negli 800 sl, non la sua gara preferita. Gli altri italiani impegnati oggi saranno Alice Mizzau, Andrea Toniato e Francesco Pavone. Grande attesa per il Settebello che affronterà L’Ungheria in un proibitivo quarto di finale.

di Lorenzo Vailati

4 agosto 2015

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