Kazan 2015, bis di Giorgio Minisini nel sincronizzato! E’ bronzo insieme a Mariangela Perrupato

Kazan 2015, bis di Giorgio Minisini nel sincronizzato! E’ bronzo insieme a Mariangela Perrupato

Ai campionati del mondo in Russia l’Italia ottiene un’altra medaglia di bronzo nel nuoto sincronizzato grazie alla splendida prova della coppia azzurra nel duo misto libero. In mattinata è arrivato l’amaro quarto posto nel team event nel nuoto in acque libere mentre il Setterosa ha centrato il terzo successo accedendo direttamente ai quarti di finale. Dai tuffi oro nordcoreano sorprendente e inatteso.

Russia Swimming WorldsLa gara di ieri ha confermato che l’Italia possiede uno degli atleti più forti del mondo nel nuoto sincronizzato. Giorgio Minisini infatti bissa il risultato di domenica e conquista il secondo bronzo in questo mondiale, questa volta insieme a Mariangela Perrupato, una delle veterane della squadra italiana. In una disciplina per la prima volta nella storia di un mondiale aperta anche agli uomini e per questo portatrice di ampie polemiche, la nazionale azzurra è stata subito in grado di formare due coppie competitive in entrambi i casi, programma tecnico domenica e programma libero ieri, costruite intorno al giovane diciannovenne romano. Giorgio e Mariangela, al termine di una prova molto convincente, sono stati in grado di superare la coppia francese, formata anche dalla divina Virginie Dedieu, che nelle qualificazioni era rimasta davanti in classifica al duo azzurro. Gli italiani sono saliti sul terzo gradino del podio alle spalle dei russi Valitova-Maltsev (argento nel programma tecnico), che hanno ottenuto la vittoria, e agli statunitensi Lum-May.

In precedenza il programma del nuoto sincronizzato aveva visto l’assegnazione delle medaglie nel duo libero, gara in cui le azzurre Cerruti-Ferro hanno concluso seste. L’oro è andato al collo delle russe Ishchenko-Romashina, L’argento alle cinesi Huang-Sun e il bronzo alle ucraine Ananasova-Voloshyna.

Il bronzo di Perrupato-Minisini è riuscito almeno in parte a cancellare in casa Italia l’amarezza per il quarto posto (seconda medaglia di legno per il nuoto in acque libere azzurro in questi mondiali) nel team event, gara di 5 km a cronometro con tre atleti, due uomini e una donna, per nazione che nuotano in contemporanea. Gli azzurri Bruni, Ercoli e Vannelli, al termine di una gara in crescendo, hanno accarezzato il sogno della medaglia fino all’ultimo, ma hanno dovuto piegarsi alla forza di Gemania, Brasile e Paesi Bassi. Sul primo gradino del podio sono saliti i tedeschi Harle, Muffels e Reichert mentre la seconda piazza è stata condivisa da brasiliani (Cunha, Do Carmo, Villarinho) e olandesi (Schouten, Van Rouwendaal, Weertman), argento ex-equo sorprendente per una gara di questa durata.

Nella pallanuoto femminile le azzurre del coach Fabio Conti hanno facilmente sconfitto il Brasile per 15-6 e con tre vittorie su altrettante partite accedono direttamente ai quarti di finale in attesa di conoscere le loro avversarie che usciranno dall’ottavo tra Canada e Grecia.

Per quanto riguarda i tuffi, la giornata si è aperta con l’estenuante qualificazione del trampolino tre metri uomini che ha visto la partecipazione di ben sessantadue atleti per un totale di quasi cinque ore di gara. I due azzurri impegnati, Michele Benedetti e Tommaso Rinaldi, hanno fornito una prova insufficiente non riuscendo ad entrare nella rosa dei diciotto semifinalisti. All’ora di cena è invece andata in scena la finale della piattaforma femminile in cui la nostra Noemi Batki ha concluso all’ultimo posto. L’azzurra, neanche lontana parente dell’atleta capace di vincere un oro, tre argenti e due bronzi a livello europeo e di lottare per il podio fino all’ultimo a Londra 2012, non è mai stata in gara fornendo una prestazione di basso livello e cinque tuffi errati o comunque poco convincenti. Ma la gara ha fornito un risultato inatteso: in una serata in cui tutte le pretendenti alle medaglie sbagliano qualcosa, dalla canadese Benfeito all’ucraina Prokopchuk alla francese Marino, e anche le cinesi fanno tuffi normali, non certo vicini a quello che è il loro standard, è una piccola atleta nordcoreana a catalizzare l’attenzione con una serie di tuffi di alto livello e con più di un dieci nelle votazioni. La piccola Kim Kuk-hyang, sedicenne dal fisico minuto e sconosciuta a tutti, è incredula al termine della gara, stenta a credere a quello che ha combinato e si scioglie in un pianto insolito per la disciplina che questi atleti orientali solitamente ricevono. L’oro della Kim è il primo nella storia dei mondiali di nuoto per la Corea del Nord, la seconda in assoluto dopo il bronzo di qualche giorno fa nel sincro da dieci metri femminile. Al secondo posto la cinese Ren Qian, atleta di soli quattordici anni, e al terzo la forte malese Pandelela Pamg Rinong, già bronzo a Londra, che con i suoi ventidue anni si sarà sentita vecchia in questo podio di giovanissime, poco più che bambine.

Nella giornata di oggi tornerà in gara Tania Cagnotto che sarà impegnata, così come l’amica e partner di sincro Francesca Dallapé, nelle qualificazione dal trampolino da tre metri. Nel pomeriggio ci sarà la finale del nuoto sincronizzato a squadre libero con la nazionale italiana, mentre gli azzurri del Settebello affronteranno gli Usa in cerca del miglior piazzamento possibile in vista dell’ottavo di finale.

Lorenzo Vailati
31 luglio 2015

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