MotoGP Montmelo: Lorenzo fa tris e inizia la fuga. Primo podio di Dovizioso. Rossi è settimo

Il pilota della Yamaha sbaglia, si rialza e vince negli ultimi giri contro un buon Pedrosa, secondo. Delude Stoner che finisce quarto a pochi millesimi dal momunentale pilota forlivese. Fuori dai punti Pasini e Petrucci. Pirro è quattordicesimo.

Nel circuito amico di Montmelo in Catalogna va in scena lo show di Jorge Lorenzo che, si aggiudica la quinta prova stagionale della massima categoria motociclistica. Il maiorchino è l’uomo del momento, capace di firmare il terzo primato del nuovo anno e due secondi posti che, gli permettono di allungare in graduatoria.

Al “Porfuera” porta bene questo tracciato che, lo ha visto sempre grande protagonista negli ultimi 6 anni,tranne nel 2008 quando non partecipò per via dell’ infortunio. Una strategia di gara impeccabile per Lorenzo che, ha saputo sferrare l’ attacco decisivo a 6 giri dal termine, prima di involarsi verso il traguardo indisturbato. Si è mostrato in grande sintonia con la sua Yamaha fin dalle prove ufficiali chiuse con il secondo tempo a soli 146 millesimi dalla vetta. A duellare per la vittoria con Jorge è stato Pedrosa che, ha saputo tenere testa al suo connazionale ma, ha ceduto nel finale. Quando si pensava che, le gomme di Lorenzo potessero  cedere , aprendo,cosi le porte alla Honda per una fuga solitaria, è rimasto deluso perchè la Yamaha ha continuato ad andare molto forte completando quel binomio pilota-moto, in grande spolvero. E’ un secondo posto tutto sommato buono per “camomillo” che, partiva dalla seconda fila con il quinto crono, penalizzato,però, da un’escursione nelle vie di fuga della curva “La Caixa” nel suo ultimo tentativo (prove ufficiali). A distanza di sette mesi torna a festeggiare un podio Andrea Dovizioso che, riesce a tenere dietro un mostro sacro come Stoner, grazie a una gara perfetta e una moto che, ha girato sui buoni tempi anche nelle qualifiche, lontana 392 millesimi dal primato.

Al di sotto delle aspettative la performance di Casey Stoner che, non è riuscito a fare meglio del quarto posto, evidenziando dei problemi forse a carettere psicologico, dopo la dichiarazione di abbandonare il motociclismo il prossimo anno. E’ la prima volta in cinque gare che, non rientra tra i primi tre. Eppure le qualifiche avevano fatto presagire all’ ennesimo dominio dell’ australiano che, aveva risposto alle attese sabato strappando la seconda pole della stagione, la trentaseiesima della MotoGP con una guida spigolata e delle pieghe ai limiti della fisica. Continua a sorprendere Crutchlow che, si classifica quinto , non riuscendo a difendere la terza piazza conquistata nelle prove ufficiali, perdendo di vista il campione del mondo in carica della Honda che, alla fine lo ha staccato di tre secondi. Per buona parte del gran premio si era giocato il podio,poi, ha perso terreno. Si è avvicinato a lui Bautista che, ha scalato 4 gradini, dopo il decimo tempo di ieri. Raggiunge il suo obiettivo Valentino Rossi che, alla vigilia della gara era stato chiaro riguardo le potenzialità della sua moto “me la posso giocare per il settimo posto, perdiamo abbastanza nel secondo e terzo settore”. E cosi è stato per il “Dottore” che, è finito con un ritardo di 17 secondi dalla vetta, nonostante essere tornato al vecchio forcellone. Ora si attendono modifiche sostanziali sul motore.

Il campione del mondo in carica della moto 2 Stefan Bradl non si è spostato dal suo ottavo posto, battendo la seconda Ducati di Hayden in maniera netta. Non ha brillato l’ americano che, ha perso il duello a distanza con il suo compagno di squadra, nettamente più veloce. Dopo essere caduto in avvio nel tentativo di scavalcare Pedrosa, l’ americano Spies è finito decimo, bruciando ciò che di buono aveva fatto nelle prove ufficiali, chiuse con il quarto tempo. Completano il lotto delle MotoGP 1000 cc Barbera ed Abraham (incappato in una scivolata sabato). Tra i team privati la spunta per la terza volta Espargaro che, batte in volata Michele Pirro (16° nelle qualifiche). Torna a fare punti De Puniet che, scende di due gradini e chiude la top 15. Il rientrante Edwards finisce ultimo. Pur con problemi velocistici Danilo Petrucci termina la gara 19° mentre l’ altro italiano Pasini è 17°.

Alla partenza ha un ottimo guizzo Pedrosa che è seguito a ruota da un indiavolato Spies. Vengono sfilati dietro Lorenzo e Stoner. Il più deciso è Dovizioso che, attacca  il campione della Honda e lo sorpassa. Si allontana dai primi dieci Hayden. Sale quinto Crutchlow che, approfitta della traiettoria  sbagliata di un Stoner in affanno. Sfortunato Spies che, attacca Pedrosa per il primato ma va largo e, perde il controllo della moto. Riesce,però, a ripartire, ormai lontano dalle posizioni che contano. Ora il duello è tutto spagnolo tra Pedrosa e Lorenzo. Seguono nelle retrovie le Yamaha di Dovizioso e Crutchlow. Solo quinto Stoner mentre, Rossi deve lasciare pista libera a Bautista e viene marcato da Hayden. Rischio per la CRT di Espargaro che, evita il tamponamento con Hernandez e sale dodicesimo.

Continua a scalare posizioni Bautista che, lascia sul posto Bradl per il sesto piazzamento. Dura sei giri il primato di Pedrosa che, viene infilato da Lorenzo. Si sveglia Stoner che sale quarto.Si fa sotto ,invece, Rossi che passa Bradl ed è settimo. I primi due non riescono ad allungare e, tengono le porte aperte a Dovizioso, l’ unico sotto il secondo dal leader mentre, Casey è lontano oltre i due secondi. Cambia di nuovo il comando della gara con Pedrosa che, riconquista il primato in fondo al rettilineo dei box non lasciando scampo a Lorenzo al dodicesimo giro. Il “Porfuera” accusa il colpo e commette un errore in curva che, lo allontana dalla vetta. Il maiorchino non si perde,però, d’animo, e recupera secondi. Al 19° giro approfitta di una piccola sbavatura del suo connazionale alla “Caixa” e, si riporta al comando iniziando la fuga. Tra le moto ibride Pirro rompe gli indugi e infila De Puniet mentre, retocede in fondo Edwards a causa di un problema. Indemoniato Spies che, riesce a sopravvanzare ben undici piloti e si accomoda in decima posizione. Implacabile,invece, Lorenzo che, trionfa in grande stile e allunga a + 20 su Stoner e a +30 su Pedrosa.

Gran Premio Aperol de Catalunya – Circuit of Le Mans
3 giugno 2012

Classe MotoGp:

1. Jorge Lorenzo (Spa/Yamaha)     43’07.681
2. Dani Pedrosa (Spa/Honda)         + 5.003
3. Andrea Dovizioso (Ita/Yamaha)  + 9.361
4. Casey Stoner (Aus/Honda)         + 9.544
5. Cal Crutchlow (Gbr/Yamaha)     + 12.506
6. Alvaro Bautista (Spa/Honda)      + 13.948
7. Valentino Rossi (Ita/Ducati)       + 17.555
8. Stefan Bradl  (Ger/Honda)          + 23.478
9. Nicky Hayden (Usa/Ducati)       + 30.410
10. Ben Spies (Usa/Yamaha)           + 32.897
11. Hector Barbera (Spa/Ducati)     + 36.144
12. Karel Abraham (Cze/Ducati)     + 56.229
13. Aleix Espargaro  (Spa/ART)      + 1’08.054
14. Michele Pirro (Ita/FTR)             + 1’08.775
15. Randy De Puniet (Fra/ART)      + 1’10.483
16. James Ellison   (Gbr/ART)         + 1’13.090
17. Mattia Pasini  (Ita/ART)             + 1’20.903
18. Yonny Hernandez  (Col/FTR)     + 1’21.235
19. Danilo Petrucci (Ita/Loda)          + 1’41.207
20. Ivan Silva  (Spa/FTR)                 + 1’41.888
21. Colin Edwards   (Usa/Suter)       + 1 giro

Non classificato:

nessuno

Classifica piloti del Mondiale:

1.  Jorge Lorenzo (Spa/Yamaha)       115 punti
2.  Casey Stoner (Aus/Honda)           95 punti
3.  Dani Pedrosa (Spa/Honda)           85 punti
4.  Andrea Dovizioso (Ita/Yamaha)   60 punti
5.  Cal Crutchlow (Gbr/Yamaha)       56 punti
6. Valentino Rossi (Ita/Ducati)           51 punti
7. Alvaro Bautista (Spa/Honda)          45 punti
8. Stefan Bradl  (Ger/Honda)              43 punti
9.  Nicky Hayden (Usa/Ducati)           40 punti
10. Hector Barbera (Spa/Ducati)         31 punti
11. Ben Spies (Usa/Yamaha)               24 punti
12. Aleix Espargaro  (Spa/ART)          15 punti
13. Randy De Puniet (Fra/ART)          7 punti
14. Mattia Pasini  (Ita/ART)                 6 punti
15. Michele Pirro (Ita/FTR)                 6 punti
16. James Ellison   (Gbr/ART)            5 punti
17. Karel Abraham (Cze/Ducati)         4 punti
18. Colin Edwards (Usa/Suter)            4 punti
19. Danilo Petrucci (Ita/Loda)             4 punti
20. Yonny Hernandez  (Col/FTR)        3 punti
21. Ivan Silva  (Spa/FTR)                    1 punto

Classifica costruttori del Mondiale:

1. Yamaha            115 punti
2. Honda              106 punti
3. Ducati              56 punti
4. ART-Aprilia     19 punti
5. Ftr                     6 punti
6. loda-Aprilia      4 punti
7. Suter-bmw        4 punti
8. Ftr-Kawasaki    2 punti

Armin Sefiu

6 giugno 2012

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