Kazan 2015: la 10 km è di Wilimovsky e continua il dominio cinese nei tuffi. Partono male gli azzurri della pallanuoto

Kazan 2015: la 10 km è di Wilimovsky e continua il dominio cinese nei tuffi. Partono male gli azzurri della pallanuoto

Nella terza giornata dei Campionati mondiali di nuoto in corso nella città russa il settebello azzurro sbaglia l’esordio perdendo di misura dalla Grecia. Nel primo pomeriggio gli azzurri del nuoto in acque libere non trovano il podio ma si qualificano entrambi per Rio. La nazionale cinese vince entrambe le gare in programma nei tuffi mentre la Russia del nuoto sincronizzato conquista l’oro anche nel programma tecnico di squadra.

mondiali-pallanuoto-italia-greciaLa giornata in terra russa si è aperta con la 10 km in acque libere, unica gara olimpica e per questo anche interessata dalla corsa alla qualificazione per Rio. Le condizioni sono state certamente migliori della 5 km: non c’era vento, mancavano così le correnti che spesso disturbano i nuotatori e anche la temperatura dell’acqua era più favorevole. La gara è partita subito forte con l’ungherese Gyurta che ha impresso un ritmo veloce a tutto il gruppo e gli italiani Ruffini e Vanelli si sono fatti vedere fin da subito restando nelle prime posizioni insieme anche al tunisino Mellouli, campione olimpico a Londra, mentre ha cominciato in sordina uno dei favoriti, il greco Gianniotis, bicampione mondiale in carica. Passata la metà gara i giochi sono cambiati: l’ungherese è stato inglobato nella pancia del gruppo mentre al comando è passato lo statunitense Wilimovsky che ha compiuto un’azione importante scavando un solco notevole tra sé e gli inseguitori, tra i quali anche i nostri due azzurri e Gianniotis che finalmente si è fatto notare. Ed è stato proprio in greco l’unico che ha tentato di contrastare lo strapotere dell’atleta a stelle e strisce il quale ha continuato con la sua nuotata solitaria grazie ad una bracciata possente e ad un apporto notevole della gambata. Ad un kilometro dal traguardo il gruppo si è allungato pericolosamente. Mellouli è scomparso (alla fina sarà inaspettatamente ventitreesimo), Gianniotis è stato ripreso dal campione europeo in carica, l’olandese Weertman, ma è riuscito comunque a difendersi dagli attacchi altrui. Al tocco della piastra finale l’americano si è presentato con più di dodici secondi, un’infinità in questa gara, sul secondo, Weertman, e sul greco. Bene i nostri azzurri che pur restando fuori dal podio hanno chiuso tra i primi dieci con Ruffini settimo e Vanelli decimo. Entrambi si qualificano così per Rio in un gara in cui l’Italia sarà l’unica squadra, insieme agli Usa, ad avere due rappresentanti.

In contemporanea alla gara in acque libere gli azzurri della pallanuoto hanno fatto il loro esordio nel mondiale con un formazione rinnovata contro la sempre temibile Grecia. E infatti gli ellenici si sono rivelati, un po’ inaspettatamente, superiori ai nostri per tutto il match guidando nel punteggio dall’inizio alla fine. Troppi i gol subiti dagli azzurri incapaci inoltre di sfruttare al meglio le superiorità numeriche. Il match è terminato 11-10 con gli la nazionale italiana che adesso dovrà ritrovarsi negli altri match del girone contro Usa e Russia.

Nel pomeriggio sono andate in scena invece le finali dei tuffi e del nuoto sincronizzato. In quest’ultimo la finale del programma tecnico di squadra ha visto la vittoria delle padrone di casa davanti alle cinesi e alle giapponesi, con la squadra italiana settima.

Nei tuffi si è assistito al consueto monologo cinese in due gare però dove il dominio non è parso così incontrastabile. Nella gara dal metro maschile, competizione di ottimo livello generale, l’oro è andato a Xie Siy autore di una gara superlativa con un punteggio vicino al più alto di sempre fatto segnare a Montreal 2005 dal fenomeno canadese Despatie. La leadership del cinese è stata in discussione fino a metà gara grazie al messicano Ocampo che dopo tre tuffi perfetti conduceva la gara salvo poi sciogliersi per la tensione e concludere mestamente al questo posto. Argento all’ucraino Kvasha che si conferma il primo dei terrestri bissando la seconda piazza di due anni fa. Bronzo a Hixon, l’americano che non ti aspetti. Il team Usa puntava tutto sul suo compagno di squadra Ipsen, ma Hixon, dopo un inizio tentennante, tira fuori dal cilidro un ultimo tuffi spettacolare e si porta a casa la medaglia con neanche un punto di vantaggio su Ocampo. A fare notizia è sicuramente anche il settimo dell’altro cinese He Chao.

In campo femminile invece Chen-Liu concludono al primo posto con solo, si fa per dire, venti punti di vantaggio sulle canadesi Benfeito-Filion, migliori amiche che confermano di essere una coppia fortissima e capace di insidiare il primato cinese presentandosi addirittura in testa alla gara prima dell’ultimo tuffo. Bronzo storico, il primo di sempre ad un mondiale, per la Corea del Nord con le semi-sconosciute Kim Un Hyang e Song Nam Hyang, capaci di sfruttare così gli errori altrui. Sbagliano infatti tutte le altre coppie favorite alla vigilia: il Messico della campionessa Paola Espinosa e della Orozco, argento a Londra in questa gara, così come la coppia malese che paga un disastroso quarto tuffo e il duo inglese.

Oggi si assegnano 3 medaglie d’oro con l’Italia che non può nascondersi. Alle undici in punto al via la 10 km femminile con Rachele Bruni e Aurora Ponselé che cercheranno anche il pass olimpico. Alle quattordici Tania Cagnotto andrà alla caccia della sua prima medaglia in questi mondiali, dopo la delusione della gara dal sincro da tre, nella specialità che due anni fa la vide salire sul secondo gradino del podio a solo un decimo di punto dall’oro della cinese He Zi. In mattinata invece al via le qualificazioni del sincro da tre metri uomini con i nostri giovanissimi Charabini-Tocci che cercheranno l’accesso alla finale della sera. Per quanto riguarda la pallanuoto assisteremo al seconda giornata del torneo femminile con le azzurre che alle 11.10 affronteranno le statunitensi.

Lorenzo Vailati
28 luglio 2015

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