Kazan 2015, il nuoto in acque libere azzurro non delude mai: Matteo Furlan è di bronzo della 5 km

Kazan 2015, il nuoto in acque libere azzurro non delude mai: Matteo Furlan è di bronzo della 5 km

Nella prima giornata dei Campionati mondiali di nuoto 2015 l’Italia entra già nel medagliere grazie alla splendida gara di Matteo Furlan, ventiseienne di Pordenone esordiente in un campionato del mondo che conclude sorprendentemente al terzo posto la 5 km in acque libere, battuto in volata solo dal sudafricano Ho (oro in 55 minuti e 17 secondi) e al tedesco Muffels.

matteo furlanIl nuoto in acque libere italiano difficilmente ha deluso, e anche in questi mondiali russi la nazionale azzurra non è stata da meno. La gara del fiume Kazanka è avvincente, folle, caotica: gli azzurri ben si comportano oltre ogni aspettativa e a metà gara prendono il controllo delle operazioni guidando il gruppo che poi si divide in due tronconi. E qui accade l’inaspettato. Uno dei due gruppi perde la rotta, esce dalla linea ideale che conduce al rettilineo finale, le carte si rimescolano come non mai e il nostro Mario Sanzullo (ottavo alla fine) prova a scappare tenendo la testa fino a 400 metri dal traguardo quando gli atleti si ricompattano raggiungendo l’azzurro. Durante il lunghissimo sprint finale anche la regia russa sembra disorientata nel riprendere una disciplina, bisogna ammettere, ben poco televisiva. Poco si capisce di quello che sta succedendo e solo il photofinish riesce a fare chiarezza: oro al Sudafrica, argento alla Germania e bronzo al sorprendente azzurro Furlan che a fine gara affermerà anche di essere in parte rammaricato. Matteo dichiarerà: “Ho cambiato passo troppo presto, forse avrei potuto restare nascosto ancora un po’, la vittoria era alla portata per come si era messa la gara”.

Poche ore prime la gara femminile sulla stessa distanza si era conclusa con la vittoria della giovane statunitense Haley Handerson, che conferma così l’oro di Barcellona 2013, davanti alla forte greca Kalliopi Araouzou, finalmente alla prima affermazione mondiale individuale dopo anni in cui partiva favorita ma non riusciva mai a centrare il podio, e alla tedesca Finnia Wunram. Conclude nona la diciannovenne azzurra Arianna Bridi, rammaricata per essere rimasta inglobata nella pancia del gruppo al momento decisivo, mentre la nostra punta di diamante Martina Grimaldi (bronzo a Londra nella 10 km e campionessa mondiale in carica nella 25 km) termina undicesima in questa 5 km a lei poco congeniale che le serviva più come allenamento in viste delle gare che preferisce.

La squadra azzurra del nuoto in acque libere ancora una volta non delude e porta così a casa l’ennesima medaglia e altri buoni piazzamenti in una delle discipline più toste dove intervengono tante variabili oltre alle capacità dell’atleta. In questa edizioni dei mondiali le gare si svolgono nel fiume Kazanka e un ruolo fondamentale lo svolgono le correnti del bacino; come non citare poi i calci e le manate che si prendono nuotando in gruppo e che rendono questo sport anche molto fisico o la difficoltà di nuotare seguendo una linea retta verso le boe che delimitano il percorso? Insomma, quando il gioco si fa duro noi italiani ci esaltiamo, ed è forse anche per questo che riusciamo da sempre ad essere una delle nazionali più forti in questa disciplina così complessa. Appuntamento a lunedì con la 10 km maschile con gli azzurri Vanelli e Ruffini.

di Lorenzo Vailati

26 luglio 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook