Kazan 2015, prima giornata amara per i tuffi azzurri: Cagnotto-Dallapé e Batki-Verzotto chiudono a pochi punti dal podio

Kazan 2015, prima giornata amara per i tuffi azzurri: Cagnotto-Dallapé e Batki-Verzotto chiudono a pochi punti dal podio

Ai mondiali russi la nazionale italiana va vicina a due medaglie nei tuffi ma entrambe le coppie pagano qualche errore di troppo. Nel sincro 3 metri donne Cagnotto-Dallapé chiudono quinte a meno di due punti dal bronzo e mancano il pass per Rio, nel sincro misto dalla piattaforma Batki-Verzotto chiudono sesti dopo essere stati secondi prima dell’ultimo tuffo.

campionati-mondiali-nuoto-kazan-2015-calendario-770x512Le medaglie erano lì, ad un passo, ma tutto è svanito nel giro di pochissimi secondi, nel tempo di un rapidissimo tuffo nella piscina del Mondiale di Kazan. Tanta è la delusione per Tania Cagnotto e Francesca Dallapé, abituate ormai ai podi che contano dopo i sette ori europei consecutivi e gli argenti mondiali di Roma 2009 e Barcellona 2013. Le ragazze italiane confermano la loro forma un po’ opaca già vista nelle qualificazioni mattutine, gli errori non sono netti come spesso può capitare in questa disciplina ma la gara è senza infamia e senza lode, ben lontana dalle capacità di Tania e Francesca. Le tuffatrici azzurre però, nonostante la giornata non esaltante, concludono a pochissimi punti dal bronzo delle australiane Mills-Qin a testimonianza di una gara tirata ma non certo irresistibile se si escludono le prime due coppie classificate. La solita Cina e il Canada paiono infatti di ben altro livello con le nordamericana Abel-Ware che fanno una gara impeccabile ma si devono inchinare all’impressionate precisione e facilità che cui ormai le coppie cinesi dominano da anni le gare. Basti pensare che la grandissima Wu Minxia, oggi in coppia con Shi Tingmao, non perde una gara del trampolino sincro da tre metri dal 2002! Oltre alla delusione per la mancata medaglia la coppia azzurra manca anche il pass per le Olimpiadi di Rio che spettava solo alle prime tre classificate e per ottenerlo dovranno giocarsi tutto nel Word Series a Febbraio

Qualche ora prima della delusione per Tania Cagnotto e Francesca Dallapé l’Italia aveva accarezzato il sogno di una altra medaglia, questa più inaspettata alla vigilia ma comunque sperata fino all’ultimo. Un una disciplina nuova, il sincro misto dai 10 metri, poco testata in precedenza e per questo apertissima ad ogni risultato, non si conoscevano i potenziali favoriti per una medaglia, ad esclusione dei soliti cinesi, poi primi con un distacco incolmabile sulle altre coppie. Per l’Italia erano in gara Noemi Batki e Maicol Verzotto, partiti in sordina ma capaci di essere addirittura secondi prima dell’ultimo tuffo. In generale la gara non è tecnicamente spettacolare, tanti sono gli errori, ma è sicuramente serrata e appassionante tanto che prima dell’ultimo tuffo ben quattro squadre (Canada, Australia, Russia e Italia appunto) si giocano due medaglie e sono riunite in nemmeno 2 punti. Anche l’ultimo turno segue la falsariga della gara, le medaglie vanno al collo di che sbaglia meno e l’Italia si chiama subito fuori sbagliando l’avvitamento indietro. Oro alla Cina con Yajie-Xiaohu, argento ai canadesi Benfeito-Riendeau e bronzo agli australiani Wu-Bedggood

I tuffi tornano già oggi con le qualificazione e la finale della piattaforma sincro 10 metri uomini, con in gara il duo italiano Verzotto-Dell’Uomo, e le qualificazioni del trampolino da un metro donne con Tania Cagnotto, che difende l’argento di due anni fa, e Elena Bertocchi.

Prime medaglie assegnate anche nuoto sincronizzato con il singolo tecnico vinto dalla fenomenale russa Svetlana Romashina davanti alla spagnola Ona Carbonell e alla cinese Wenyan Sun. Buono settimo posto per l’azzurra Linda Cerruti.

di Lorenzo Vailati

26 luglio 2015

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