Roland Garros: Djokovic domina e Nadal abdica. Niente da fare per la Errani, Wawrinka lo svizzero che non ti aspetti

Roland Garros: Djokovic domina e Nadal abdica. Niente da fare per la Errani, Wawrinka lo svizzero che non ti aspetti

Nei quarti del torneo parigino la finale anticipata è vinta dal serbo che oscura un Nadal mai così in difficoltà nel torneo che dominava da anni. Serena Williams è troppo forte e potente per l’azzurra che abbandona a testa alta. Federer perde dal connazionale, avanti anche Tsonga, Murray, Bacsinszky, Ivanovic e Safarova.

 nadalDjokovicRgL’impensabile è successo: non sorprende che Rafa Nadal abbia perso da Novak Djokovic, ma sorprende come abbia perso nel torneo che è già stato suo nove volte. Nel giorno del suo compleanno lo spagnolo si è trovato in una delle situazioni più difficili della sua carriera. Le sue proverbiali corse e difese nulla hanno potuto contro il gioco preciso, spietato e perfetto del serbo. Anche il pubblico sembrava incredulo nel vedere soffrire in quel modo colui che è il Re della terra rossa di Parigi dal 2003, con una piccola interruzione nel 2009 quando perse la sua prima, e fino a ieri ultima, partita del Roland Garros. Ma anche in quel caso Nadal non era mai stato così in difficoltà. I primi game avrebbero potuto già sembrare un oscuro presagio: pronti via e 4-0 per Djokovic in soli sedici minuti. Ma Nadal non ci sta e dimostra di voler essere ancora lui il più forte recuperando fino al quattro pari, salvo poi perdere un set comunque equilibrato e combattuto per 7-5. L’equilibrio sembra regnare anche nel secondo parziale ma sul 3-3 qualcosa ci inceppa. Sette game di fila per Djokovic che chiude il secondo set e si innalza fino al 4-0 in quel terzo parziale che potrebbe essere decisivo. Nadal non sa più che fare, i colpi non entrano, le gambe non girano, la testa non c’è più. Resta solo l’orgoglio che permette allo spagnolo di non essere umiliato. 6-2 per Djokovic e partita chiusa dominando. Chiunque avesse vinto tra i due sarebbe diventato di diritto il superfavorito per la finale di domenica e il serbo, sempre più numero uno al mondo, si candida come non mai alla vittoria di questo torneo, l’unico dello slam che manca nel suo palmares. Ora però in semifinale dovrà vedersela con Andy Murray. Lo scozzese pare in forma ed è stato in grado di eliminare in quattro set uno specialista della terra rossa e finalista qui a Parigi due anni fa, lo spagnolo David Ferrer. Per l’altro posto in finale si scontreranno Tsonga, beniamino di casa acclamatissimo dal pubblico francese, vittorioso in cinque set sul giapponese Nishikori e Stan Wawrinka. Lo svizzero numero 8 del tabellone è riuscito nell’impresa di sconfiggere, o meglio dominare, il ben più noto connazionale Roger Federer eliminandolo con un eloquente 6-4 6-3 7-6 e proponendosi ora come il favorito della semifinale.

Abbandona Parigi anche l’unica rappresentante italiana rimasta in gara nelle competizioni singole, Sara Errani. Come da pronostico la romagnola non ha potuto nulla contro Serena Williams che l’ha sconfitta come in tutti i loro incontri precedenti. L’impresa era davvero impossibile per l’azzurra troppo leggera al servizio e nelle risposte. Una manna per una come Serena che ha potuto così dar sfogo a tutta la sua potenza senza mai trovare una reale opposizione. L’americana non è parsa però così imbattibile come in altre occasioni e ora in semifinale affronterà la svizzera Timea Bacsinszky, mai giunta prima in carriera a questo livello di un torneo del Grande Slam e capace di sconfiggere la sorpresa del torneo, la belga Van Uytvank. Dall’altra parte del tabellone si affronteranno la ceca Safarova, vittoriosa per 7-6 6-3 contro Garbine Muguruza nel quarto di finale più equilibrato e combattuto, e la bella Ana Ivanovic che ha sconfitto la ventenne ucraina Elina Svitolina.

Nel torneo di doppio saluta Parigi Flavia Pennetta che, in coppia con la taiwanese Hsieh, viene sconfitta nei quarti di finale dal duo ceco Hlavackova/Hradecka.

Lorenzo Vailati
4 giugno 2015

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