Roland Garros: sul velluto tutti i big mentre tra le donne continuano le soprese. Ma è Francesca Schiavone a rubare la scena

Roland Garros: sul velluto tutti i big mentre tra le donne continuano le soprese. Ma è Francesca Schiavone a rubare la scena

Concluso anche il secondo turno in campo maschile e femminile con le sorprendenti eliminazioni di Wozniacki e Halep. Degli azzurri restano in corsa solo Pennetta, Errani, Bolelli e una stoica Francesca Schiavone che rivive una giornata da leonessa emozionando ed emozionandosi dopo una battaglia di quasi quattro ore contro la Kuznetsova

 Roland Garros - SchiavoneCampioni si nasce e Francesca Schiavone lo è. Ha dimostrato di esserlo diventando l’unica donna italiana a vincere un torneo del Grande Slam, proprio qui a Parigi cinque anni fa, arrivando in finale l’anno seguente e rimanendo tra le migliori giocatrici mondiali per lungo tempo. Poi il tempo passa, il fisico e la mente non sono più quelli di una volta, ma la stoffa di chi ha solo voglia di vincere e la tecnica sopraffina restano anche a quasi trentacinque anni e ieri la leonessa ha fatto vedere di cosa è ancora capace. L’avversaria è un’altra grande ex del tennis mondiale che conta, la russa Svetlana Kuznetsova, trent’anni, due slam nel proprio palmares, salita fino al secondo posto della classifica mondiale e oggi numero 18, ben più in alto della nostra Francesca, oggi scesa fino alla posizione 92. Le due si sono affrontate più volte in carriera e sono alquanto propense alle maratone quando si incontrano. Agli Australian Open nel 2011 diedero spettacolo con il match più lungo della storia del tennis femminile in uno Slam: 4 ore e 44 minuti concluse sul 16-14 per l’italiana al terzo set. In quella partita Francesca aveva salvato sei match point, ieri si è “accontentata” di salvarne solo uno e ha chiuso un match spettacolare, giocato ad alti livelli (quasi insperati per la Schiavone degli ultimi tempi), fatto di break e contro break e chiusosi per 6-7(11) 7-5 10-8.

Francesca al termine del match rivive un dolcissimo flash-back: il pubblico di Parigi, quel pubblico che tanto aveva apprezzato e acclamato le sue giocate quando era lei la regina della terra rossa, le tributa un lungo ed emozionante applauso che fa commuovere anche una dura come lei.

La Schiavone al terzo turno affronterà la rumena Mitu, numero 99 del ranking mondiale. Affianco a lei ci saranno le altre azzurre Pennetta ed Errani. Flavia passeggia contro la slovacca Rybarikova e ora la attende un difficilissimo match con una delle atlete più in forma del momento e una delle migliori interpreti della terra rossa, la spagnola Carla Suarez Navarro, numero 8 del mondo. Sara invece fatica ma porta a casa in tre set il match contro la tedesca Witthoeft e affronterà un match ad alta quota contro la tedesca Petkovic che l’anno scorso la sconfisse nei quarti di finale. Saluta invece Parigi Camila Giorgi mai in gara contro la spagnola Muguruza vittoriosa per 6-1 6-4. Avanza al terzo turno senza problemi anche Marja Sharapova mentre Serena Williams soffre più del previsto contro la tedesca Friesdam che porta a casa il primo set prima di soccombere con un doppio 6-3. Sorprendenti le sconfitte, visto anche il loro buon momento di forma, di Halep e Wozniacki. La rumena, numero 3 del mondo e qui a Parigi finalista l’anno passato, perde di fronte alla croata Lucic-Baroni, mentre la danese, numero 5 del mondo, è stata battuta in due set dalla tedesca Goerges.

Tra gli uomini l’unico italiano rimasto in gara è Simone Bolelli, autore di una bella prova di autorità contro il serbo Troicki sconfitto per 6-2 6-4 6-3 e ora in attesa di un match proibitivo contro David Ferrer. Eliminati invece Paolo Lorenzi nella prosecuzione del match del primo turno sospeso per oscurità, Fabio Fognini, che perde dal francese Paire, e Andrea Arnaboldi che nulla può contro il campione in carica degli Australian Open, il croato Cilic. In campo maschile avanzano tutti i big e ora a terzo turno assisteremo a match sempre più interessanti come lo scontro tra Djokovic e il promettente diciannovenne australiano Kokkinakis o quello tra Murray e il giovane “ammazza grandi” Kyrgios, capace già di superare Roger Federer a Madrid e Rafa Nadal a Wimbledon.

Lorenzo Vailati
29 maggio 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook