Pallavolo, Champions League femminile: si infrangono i sogni di Busto, ma il secondo posto è dolcissimo

Pallavolo, Champions League femminile: si infrangono i sogni di Busto, ma il secondo posto è dolcissimo

In Polonia la Champions League è delle turche dell’Eczacibasi Istanbul ma le ragazze della Unendo Yamamay Busto Arsizio compiono comunque una piccola impresa lottando contro una corazzata dalle possibilità tecniche (ed economiche) nettamente più elevate.

indexÈ una Pasqua dalle uova di cioccolato dolce-amaro per la UYBA. Un cioccolato che appena terminata la partita è fondente, amarissimo, ma che diventa sempre più dolce se si pensa all’impresa che hanno compiuto queste ragazze. Un gruppo di tredici ragazze, alcune delle quali alla prima Final Four della propria carriera ma già in grado di farsi notare e tenere testa a top player mondiali che hanno stipendi da fare invidia a qualche calciatore. Le biancorosse escono infatti a testa alta da questa finale sebbene la gara si sia conclusa con un 3-0 che non rende loro giustizia.

Le giocatrici di coach Parisi partono forte, nel primo set addirittura scappano sul + 4 ma poi si fanno riprendere chiudendo il parziale 25-21 a favore delle turche allenate dall’italiano Caprara. Gli altri due set vedono Busto sempre inseguire, sempre vicino alle avversarie ma mai in grado di superarle. Di certo qualche rammarico può e deve esserci sempre: la ricezione ha ballato troppo e ha costretto Wolosz a troppe palle scontate, la battuta è stata meno incisiva di altre volte e non ha messo in difficoltà le avversarie e l’attacco ha registrato percentuali non certo da ricordare, ma quando hai di fronte i muri di Poljak o Furst le traiettorie disponibili non sono poi così numerose.

La felicità per questo secondo posto raggiunto prevale sia tra le giocatrici e lo staff della squadra sia tra i tifosi. Sui social impazzano infatti i complimenti alle biancorosse capaci di eliminare squadre di livello superiore, almeno sulla carta, e di lottare anche per la conquista del tetto d’Europa. Le ragazze sembrano altrettanto contente durante la premiazione e i festeggiamenti con i 100 bravissimi e rumorosissimi tifosi bustocchi giunti fino in Polonia per sostenerle. La gioia si mischia anche all’orgoglio di vedere due giocatrici biancorosse, Havelkova e Diouf, nel dream team di questa Final Four. Alcuni premi inoltre lasciano perplessi, come il titolo di miglior palleggiatrice alla Ognjenovic. L’alzatrice del Chemik Police è una giocatrice di alto livello, ma la sua squadra è terminata quarta perdendo anche la finale per il terzo posto con le turche del Vakifbank Istanbul senza vincere neanche un set. Senza dimenticare che durante la semifinale la serba si è trovata di fronte una Wolosz che l’ha oscurata per tutta la partita: forse quel premio poteva essere di qualche altra giocatrice, e magari proprio della polacca di Busto parsa davvero in forma in queste finali. Asia sorprende tutti in positivo e, anche se ha già mostrato più volte le sue qualità, in queste partite si è messa davvero in luce per precisione, lucidità e presenza sia a muro sia in difesa, terminando anche per essere acclamata da tutti i suoi connazionali presenti all’’Azoty Arena, forse ben consci di aver trovato per la loro nazionale una quasi certezza in un ruolo sempre molto delicato.

Dopo questa splendida prestazione che inorgoglisce tutti gli appassionati del volley in Italia, le giocatrici di Busto tornano velocemente al lavoro per preparare gli ormai imminenti play-off scudetto. Già giovedì sera la UYBA sarà in campo contro Piacenza mentre coach Parisi spera di ritrovare in perfetta forma anche capitan Marcon, infortunatasi proprio nell’ultima azione della finale ma poi parsa tranquilla durante la premiazione. La giocatrice simbolo di questa squadra è parsa tra le più propositive della finale, insieme a Lyubushkina, e grazie alla sua impareggiabile bravura in seconda linea è da sempre fondamentale per il gioco di Busto. Una giocatrice che a volte, soprattutto agli occhi dei meno esperti del settore, potrebbe non farsi notare in campo ma che comunque fa sempre sentire la sua mancanza quando non è in gioco. Che si meriti di raggiungere Diouf in nazionale magari insieme anche a Pisani e a Leonardi? Soprattutto il libero biancorosso sembra davvero in forma quest’anno, vedremo se anche il coach azzurro Bonitta sarà della stessa idea.

L’impresa sfiorata della Unendo Yamamay Busto Arsizio deve ora dare fiducia a tutte le squadre del nostro paese che dopo anni di dominio europeo sono costrette ad affrontare difficoltà economiche e mancanza di sponsor, mentre in stati come Turchia o Azerbaijan stipendi da capogiro continuano ad attirare i migliori giocatori. Busto ha dimostrato che il cuore e la voglia di vincere possono portare lontano. Questa volta è mancato solo l’ultimo passo, ma la salita sul gradino più alto d’Europa non è sembrata poi così impossibile.

Tabellino

Eczacibasi Istanbul – Unendo Yamamay Busto Arsizio 3-0 (25-22, 25-20, 25-21)

Eczacibasi Istanbul: De La Cruz 13, Kuzubasioglu (L), Ercan ne, Arisan ne, Bagci ne, Karakoyun 2, Cansu ne, Larson 13, Ozdemir 2, Gumus, Furst 5, Yilmaz 13, Demir 1, Poljak 8. All. Giovanni Caprara. Secondo all. Alper Hamurcu. Battute errate: 10, vincenti: 3. Muri: 8.

Unendo Yamamay Busto Arsizio: Lyubushkina 11, Degradi, Rania, Michel 4, Leonardi (L), Aelbrecht ne, Marcon 8, Perry 1, Camera, Diouf 13, Wolosz 4, Havelkova 5, Pisani. All. Carlo Parisi. Secondo all. Marco Musso. Battute errate: 5, vincenti: 2. Muri: 10.

Arbitri: Rodriguez Jativa, Piasetski

Spettatori: 4750 circa (100 da Busto Arsizio)

Lorenzo Vailati
6 aprile 2015

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