F1 2026, è tempo del bilancio di metà stagione
Siamo al giro di boa e per la stagione F1 2026 è tempo del bilancio di metà stagione. Nell’ultima gara che ha avuto luogo a Budapest la settimana scorsa è tornata a vincere la Mclaren con il Campione del Mondo in carica Lando Norris. L’accoppiata vincente lo scorso anno non vinceva una gara dal novembre del 2025 in Brasile e per loro si tratta della prima vittoria stagionale. Per il team papaya non si può quindi definire una buona annata, sempre quotata tra le favorite ma stabilmente dietro a Mercedes e Ferrari che finora sono state le uniche squadre a vincere almeno una gara fino a questo momento. In Ungheria la Mclaren ha portato un corposo pacchetto di aggiornamenti che ha dato i suoi frutti ma se un team arriva solo a metà stagione ad iniziare a risalire la china non si può più considerare tra i papabili per il campionato. Per il team inglese c’è anche l’incognita Piastri; a Budapest è stato sfortunato ma il pilota australiano finora è stato protagonista di una stagione anonima, errori ricorrenti e stabilmente dietro al compagno di squadra quando nel 2025 era stato leader del mondiale per buona parte della stagione. Per quanto riguarda Norris, il Campione in carica si è dimostrato invece il capitano della squadra, quest’anno poco protagonista a causa di una monoposto meno veloce rispetto agli altri team.
Per la Ferrari possiamo parlare sicuramente di un netto miglioramento rispetto allo scorso anno che è stato sicuramente uno dei più brutti nell’intera storia della Scuderia con un quarto posto finale e nessuna vittoria. La Rossa nel 2026 è partita bene e finora si è dimostrata l’unica squadra capace di contendere la vittoria alla Mercedes. Merito del nuovo regolamento ma soprattutto di un Lewis Hamilton in stato di grazia che è riuscito a tornare a vincere a Barcellona e che finora è il pilota che ha portato più punti a casa navigando in seconda posizione in classifica piloti. Per Charles Leclerc invece una stagione complessa che lo ha visto partire molto bene ma poi soffrire le prestazioni del compagno di squadra con vari errori a Monaco e guasti tecnici a Barcellona. Il monegasco ha poi trionfato in Inghilterra zittendo chi lo definiva già cotto e demolito dal pluricampione britannico. La Rossa è seconda in classifica a una distanza considerevole dalla Mercedes ma le prestazioni ci sono, il problema è la discontinuità tra piste favorevoli o meno e le sorprese in positivo e in negativo su piste giudicate amiche o nemiche a seconda dei casi. Data per spacciata in Inghilterra la Scuderia ha trionfato e data per favorita in Ungheria è annaspata fuori dal podio. La squadra sembra non aver capito ancora appieno la monoposto ma arriva ad ogni gara sempre molto ben preparata.
La Mercedes si può definire come la squadra favorita che salvo sorprese vincerà il campionato. Partita trionfante nelle prime gare, finora ha vinto più di tutti e lo ha fatto principalmente con Kimi Antonelli, il quale al momento guida la classifica ed è il favorito per l’alloro mondiale. Dal canto suo, Russell ha avuto molte difficoltà a contenere il giovane compagno e attualmente naviga in terza posizione dietro a Hamilton con sole due vittorie all’attivo. Meno affidabile della Ferrari, la casa tedesca ha dalla sua un bottino di punti corposo che la protegge da un eventuale riscossa rossa mentre Antonelli ha ormai acquisito il ruolo di capitano nelle gerarchie tra piloti.
Una stagione deludente è stata finora quella della Red Bull, la quale, orfana dei motori Honda, ha sofferto il passaggio ai motori Ford, i quali, seppure i più potenti fra tutti, non riescono a colmare le lacune di telaio e aerodinamica. Il valore aggiunto del team resta quindi Max Verstappen, che nonostante finora non abbia ancora vinto, massimizza il risultato in qualunque situazione con una determinazione e una velocità straordinari con i quali è riuscito qualche volta a salire sul podio. Buona stagione finora anche per il nuovo compagno Hadjar che si conferma stabilmente nei punti a differenza dei suoi predecessori che fino allo scorso anno apportavano davvero pochi risultati al team. Nonostante il campione olandese e il giovane francese, la stagione però è ormai compromessa.




