Tra polvere e gloria: nuova edizione del Derby italiano di galoppo
Ancora una volta, l’ippodromo romano Capannelle si riempie per il Derby italiano di galoppo il 2 giugno 2025. Sarà il culmine del Derby Day, grande evento di ippica della capitale, che incomincerà Domenica 21 maggio. Il Derby day contiene altre due gare importanti: il Premio Presidente della Repubblica Campus Biomedico, riservato ai cavalli anziani di 4 anni oltre i 1800 metri e il Premio Carlo D’alessio, corsa di gruppo III riservata agli anziani sulla distanza classica dei 2400 metri.
Il derby, dalle origini ad oggi
Il primo derby italiano si svolse nel quartiere Capannelle su una distanza di 2400 metri, oggi nome dello storico ippodromo, nel 1884. Era ispirato al Derby di Epsom inglese che si svolge ogni anno il primo sabato di giugno, sulla distanza di un miglio, quattro furlong e 2.420 metri. ll derby italiano era una volta conosciuto come Derby reale e serviva ad incoronare il miglior purosangue italiano di due anni. Durante il ventennio fascista, la gara era conosciuta come Gran Premio del Re e per un breve periodo fu intitolata Gran Premio del Re Imperatore e venne chiamata Derby Italiano solo nel 1946.
L’attuale metodo di classificazione è stato ideato negli anni ‘70, il Derby Italiano fu inizialmente classificato livello 1. I cavalli allevati all’estero vennero ammessi solo nel 1981. Il Derby Italiano è stato ridotto a 2.200 metri nel 2008, ed è stato declassato a Gruppo 2 nel 2009. Con un montepremi attuale di 814.000 €, è la corsa di cavalli più preziosa in Italia. Un altro nome del Derby italiano è Blue Ribbon, perché un tempo veniva cinto intorno al collo del vincitore un nastro di seta azzurra. ll nastro azzurro è ora un simbolo indiscusso dell’eccellenza ippica italiana.
Gara di galoppo: in che cosa consiste?
Il galoppo è una delle categorie principali delle gare nel mondo ippico. Il fantino è in sella e i cavalli corrono a velocità sostenuta lungo una pista dritta o ovale, il galoppo in sé consiste è un’ andatura scattante a tre tempi. Questa tecnica si suddivide in due ulteriori categorie, flat racing e steeple chase. La prima è una corsa su superfici piane, senza ostacoli. L’altra prevede ostacoli da superare, come barriere o siepi e sono ad alto rischio sia per i fantini che per i cavalli stessi.
La fine di questo mese è piena di eventi imperdibili, storia e prestigio del paese e della capitale. Il Derby Italiano mantiene ancora il senso di regalità e importanza dei tempi ormai andati.




